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Microaforismi Gli aforismi più brevi mai scritti Aforistica - Aforismario
Vedi anche: Caratteristiche dell'aforisma |
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Com'è noto, l'aforisma costituisce un genere letterario la cui caratteristica fondamentale è la concisione. Sebbene alcuni aforismi possono raggiungere un'estensione di diverse righe, ne esistono altri che si limitano a poche parole soltanto; in alcuni casi, non più di due o tre. In questa pagina si vuole offrire un esempio di questi "micro-aforismi", veri e propri concentrati di significato, la cui creazione richiede non poca abilità tecnica. È bene notare che gli aforismi che seguono sono tutti aforismi originali, cioè aforismi creati dai loro autori proprio così come si leggono, e non sono dunque frutto di estrapolazioni o di tagli da testi più ampi. Per convenzione si sono scelti aforismi che non superano le quattro parole (almeno nella traduzione in italiano).
Aforismi di 4 parole Vivi, e lascia rubare. Anselmo Bucci, Il pittore volante, 1930
Solitudine, lusso dei ricchi. Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)
Annoiarsi è masticare tempo. Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952
Soffrire è produrre conoscenza. Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969
Vivere è perdere terreno. Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973
Ogni soluzione è falsa. Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92
Chi vuol riposare, lavori. Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)
Permette: Erotomane. Piacere: Ninfomane. Raffaello Franchini, 99 aforismi, 1976
Rifletti, prima di pensare! Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957
La vita è segno. Mino Maccari, Fogli da un taccuino, 1948
Intransigente. Sbagliando si spara. Marcello Marchesi, Diario futile di un signore di mezza età, 1963
Si vive sempre troppo. Alda Merini, Aforismi e magie, 1999
Soldati. Operatori di pace. Giuseppe Pontiggia, Le sabbie immobili, 1991
Nacque, non visse, morì. Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001
Era un fallito riuscito. Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001
Spesso, mentire è carità. Lalla Romano, Minima mortalia, 1987
Poesia, altro vizio solitario. Camillo Sbarbaro, Fuochi fatui, 1956
Scandalo è non darlo. Louis Scutenaire, Le mie iscrizioni, 1943/44
Niente fini, niente grandezza. Oswald Spengler, A me stesso, 1911/19 (postumo, 1993)
Famiglia: vita alla casalinga. Italo Tavolato, Frammenti, 1913
Le parole sono azioni. Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, 1934/37
Aforismi di 3 parole Aforisma. Saggezza predigerita. Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911
Dio, gigantesco eufemismo. Gesualdo Bufalino, Diceria dell'untore, 1981
Nacque, omissis, morì. Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994
Vivere è verificare. Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)
Epitaffio: "Nacque, nocque". Mino Maccari, Fogli da un taccuino, 1948
Vincenti. Basta guardarli. Giuseppe Pontiggia, Le sabbie immobili, 1991
Povero: aspirante ricco. Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939
Salvo complicazioni, morirà. Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)
Coito ergo sum. Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001
Fintantoché dispero vivo. Jude Stéfan, Gnomiche, 1985
Aforismi di 2 parole Bonjour stronzesse! Ennio Flaiano, Diario degli errori, 1976 (postumo)
Scrivere, tradirsi. Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939
Da alcuni anni a questa parte l'aforisma è diventato anche in Italia un genere di moda, presente nei giornali, nelle trasmissioni radiofoniche, nei siti Internet. Ma esso ha avuto una lunghissima storia, ancora in buona parte inesplorata, che interessa tutti i paesi e tutte le epoche e che consente di instaurare una prospettiva critica nuova nella considerazione degli autori e delle opere.
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