Aforismario 

 

Caffè

Vedi anche: Bere

 
 

A tutti gli amanti del caffè, Aforismario dedica un'intensa e "aromatica" raccolta di pensieri da gustare lentamente, proprio come quando si sorseggia del buon caffè. Alcune di questa massime sono un po' amare, altre molto dolci; alcune sono macchiate con una spruzzatina di humor, altre sono fredde e altre ancora bollenti; alcuni pensieri, poi, sono forti e ristretti, altri lunghi e un po' più blandi... Insomma, qualunque siano i vostri gusti in fatto di caffè, qui troverete sicuramente ciò che fa per voi.

Il caffè è un amico, un amico che ti tiene sveglio, fa sta' più allegri e qualche volta evita i dispiaceri.
Michele Abbagnano (Nino Manfredi), in Café Express, 1980

 

Tutto passa a questo mondo, salvo il caffè nei cattivi filtri.
Alphonse Allais, Il gatto nero, 1881/97

 

Il caffè è una bevanda che fa dormire quando non la si prende.
Alphonse Allais

 

La tentazione del caffè non nasce dal suo sapore, che lascia una traccia di fumo e brace nel ricordo, ma dalla sua intensa e misteriosa fragranza da bosco millenario.
Isabel Allende, Afrodita, 1998

 

Il mio caffè preferito è il Cap-grande-decaf-soi-screm-can-cioc, nome che va recitato tutto d'un fiato e che significa: cappuccino doppio, decaffeinato, con latte di soia scremato, cannella e cioccolato. Per gli italiani, inventori del cappuccino, questa è, ovviamente, un'eresia.
ibid.

 

Caffè. Noi dipendenti, solo dopo la prima dose mattutina riusciamo ad affacciarci alla vita.
ibid.

 

Caffè © Aforismario

Il sapore dei giorni (foto Aforismario)

 

Ben al di là di tutti gli altri piaceri, più raro di gioielli o tesori, / più dolce del chicco della vite. Sì! Sì! Il più grande / dei piaceri! Caffè, caffè, quanto amo il suo gusto, / e se volete guadagnarvi la mia benevolenza, sì sì / datemi il caffè, datemi il mio caffè.
Johann Sebastian Bach, Cantata del caffè, 1732/34

 

Il caffè, per essere buono, deve essere nero come la notte, caldo come l'inferno e dolce come l'amore.
Michail Bakunin (attribuito)

 

Il caffè giunge nello stomaco e tutto si mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito sul campo di battaglia; questa ha inizio. I ricordi arrivano a passo di carica come gli alfieri dello schieramento, la cavalleria leggera dei paragoni si fa avanti impetuosa con splendido galoppo. Ecco l'artiglieria della logica con carriaggi e cartucce. I pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti.
Honoré de Balzac, Trattato degli eccitanti moderni, 1838

 

Non appena la hostess serve il caffè, l'aereo incontra una turbolenza. Spiegazione di Davis: Il caffè è la causa principale delle turbolenze in alta quota.
Arthur Bloch, Legge di Roger, La legge di Murphy II, 1980

 

Mi si sa spiegare perché si offre all'ospite del vino, del tè, del cognac e soltanto quando si tratta di caffè gli se ne dà una tazza e non più? Avete mai veduto versare a uno un bicchiere di vino e poi portar via il fiasco o la bottiglia? Una tazza di tè e portar via la teiera? Perfino con i liquori si è più generosi. Ma se arriva uno a trovarci dopo colazione o dopo pranzo, gli si domanda: «hai già preso il caffè?» Ammettendo che se lo ha già preso (come è naturale ch' egli abbia fatto, visto che viene da voi dopo aver pranzato), par che non ci sia più nessuna ragione di offrirgliene un altro.
Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987 (postumo)

 

Vi sono alcuni incoscienti - per non dire la parola vera - che vi servono il caffè già zuccherato. Ma tra costoro esiste una sottospecie che è scesa ancora un gradino più giù nella ignobilità. Ve lo servono già zuccherato, e se voi avete il coraggio di timidamente osservare: «io veramente lo prendo amaro» sapete che cosa dicono, invece di sprofondarsi nel terreno per la vergogna, o per lo meno correre a prenderne un altro? Vi dicono: «Oh, non è ancora rimescolato, basta che non lo rimescoli». Non sanno che per il bevitore di caffè amaro è ancora meglio bere un caffè dolce e mescolato che non quell'immonda cosa che è un caffè dal fondo del quale lo zucchero tramanda in su, traverso gli strati del liquido, un nauseante sapore senza carattere e senza composizione, che vi lascia per tutta la giornata in preda alla misantropia.
ibid.

 

Perché l'uomo s'incollerisce se alla trattoria gli portano del vino mediocre, della birra stantia, del tè languido, e così di qualunque altra cosa da bere o da mangiare, anzi di qualunque cosa si acquisti - ed è invece del tutto tollerante verso il caffè che per una lunga eredità di rassegnazione si accetta sempre, anche nelle più ignobili depravate e nauseabonde alterazioni?
ibid.

 

– Posso offrirti un caffè?
– No, perché sennò poi non dormo.
– Ahó, ma è mattina.
– Appunto, sto andando in ufficio.
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

 

Non senza ragione è che taluni scrittori hanno chiamato il caffè una bevanda intellettuale. L'uso per così dire generale, che ne fanno gli uomini di lettere, i dotti, gli artisti, in una parola tutte le persone delle quali i lavori esigono un'attività particolare dell'organo pensante.
Pierre Jean Georges Cabanis, Rapporti del fisico e del morale dell'uomo, 1802

 

Amo Leopardi, nonostante il suo consumo indecente di caffè e di zucchero, mentre il suo eccesso nel consumo di caffè e di zucchero aumenta il mio odio per Marat. Nel primo caso, pessimi sostegni di un essere sublime; nel secondo, dosi di esplosivo per eccitare meglio un tipo rancoroso e malvagio, un demagogo tragico.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

 

Niente è troppo urgente per un caffè.
Lee Child, A prova di killer, 2002

 

Si cambia più facilmente religione che caffè.
Georges Courteline, La filosofia di Georges Courteline, 1922
 
Se gli occhi ti fanno male dopo aver bevuto il caffè, tira fuori il cucchiaino dalla tazza.
Norm Crosby*

 

'Na tazzulella 'e cafè / acconcia a vocca a chi nun vo' sape' / e nuje tirammo annanze cu 'e dulure 'e panza / e 'nvece 'e c'aiuta' c'abboffano 'e cafè.**
Pino Daniele, 'Na tazzulella 'e cafè, 1977

 

Ah che bell' 'o cafè / pure in carcere 'o sanno fâ / co' â ricetta ch'a Ciccirinella / compagno di cella / ci ha dato mammà.
Fabrizio De André, Don Raffae', 1990
 
Una volta a Napoli, nel quartiere Sanità, quando uno era allegro, perché qualcosa gli era andata bene, invece di pagare un caffè ne pagava due e lasciava il secondo caffè, quello già pagato, per il prossimo cliente. Il gesto si chiamava "il caffè sospeso". Poi, di tanto in tanto si affacciava un povero per chiedere se c'era un "sospeso". Era un modo come un altro per offrire un caffè all'umanità.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005
 
Il caffè più che una bibita è una scusa. Se incontriamo un amico per strada, la prima cosa che gli diciamo è: "Andiamo a prenderci un caffè". Questo a Napoli. Chissà poi se a Londra si fa lo stesso.
ibid.
 
Per far fare ginnastica a un'arteria basta bere un bicchiere di vino
Pagina rosso e un caffè. Con il vino l'arteria si allarga e con il caffè si restringe.
ibid.

 

Quando al di sopra della Linea Gotica si è giù di corda ci si aiuta con un grappino, a Napoli, invece, con un caffè, e per raggiungere il livello desiderato, credetemi, ce ne vogliono almeno tre, e di quelli buoni. Ma tre caffè al giorno costano quello che costano. Forse ce li dovrebbe passare la mutua.
Luciano De Crescenzo, Il caffè sospeso, 2008

 

Il caffè di Napoli è diverso da quello di Milano. È minimo come quantità e massimo come sapore. Provare per credere.
ibid.

 

A tutto rinuncerei tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori in terrazza, dopo quell'oretta di sonno che uno si fa dopo mangiato. Però il caffè me lo devo fare io stesso, con le mie mani.
Eduardo De Filippo, Questi fantasmi, 1954

Nessuno potrebbe mai prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo... con la stessa cura... Capirete che, dovendo servire me stesso, seguo le vere esperienze e non trascuro niente...
ibid.

La cosa più difficile: indovinare il punto giusto di cottura, il colore...: color manto di monaco. È una grande soddisfazione, ed evito pure di arrabbiarmi, perché se, per una dannata combinazione, per una mossa sbagliata, sapete... vi scappa di mano la cuccuma,...e si mescola il caffè con i fondi insomma, viene uno schifo... siccome l'ho fatto con le mie mani e non posso prendermela con nessuno, mi convinco che è buono e me lo bevo lo stesso.
ibid.

Vedete quanto ci vuole poco per rendere felice un uomo: una tazzina di caffè presa, tranquillamente.
ibid.

 

Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro.
Eduardo De Filippo, in Fantasmi a Roma, 1961
 
A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco.
Erri De Luca, Tre cavalli, 2000

 

Ma cosa hai messo nel caffè / che ho bevuto su da te? / C'è qualche cosa di diverso / adesso in me; / se c'è un veleno morirò, / ma sarà dolce accanto a te / perché l'amore che non c'era / adesso c'è.
Riccardo Del Turco e Antoine, Cosa hai messo nel caffè, 1969

 

Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.
Thomas Eliot, Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock, 1915/17

 

Ho chiamato mio figlio «Caffè» perché ci tiene svegli tutta la notte.
Leopold Fechtner*
 
Lui è il tipo di persona che rende nervoso il caffè.
Leopold Fechtner*

 

Caffè. Rende spiritosi. È buono solo se viene da Le Havre. In un pranzo importante, bisogna prenderlo in piedi. Prenderlo senza zucchero è molto fine e dà l'aria di aver vissuto in Oriente. Il migliore è la miscela Martinica e Bourbon.
Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni, 1913 (postumo)

 

L'arabo certamente sempre è il caffè migliore, mentre spunta da un lato, mette dall'altro il fiore. nasce in pingue terreno, vuol ombra, e poco sol; piantare ogni tre anni l’arboscello si suole. II frutto non è vero, che esser debba piccino, anzi deve esser grosso, basta sia verdolino. Usarlo indi conviene di fresco macinato, in luogo caldo, e asciutto con gelosia guardato. [...] A farlo vi vuol poco; mettervi la sua dose, e non versarlo al fuoco. Far sollevar la spuma, poi abbassarla a un tratto, sei sette volte almeno, il caffè presto è fatto.
Carlo Goldoni, La sposa persiana, 1753

 

Amo le donne calde e il caffè freddo, perché l'uno e l'altro mi consentono di guadagnare tempo.
Lucien Guitry
 
C'è qualcosa in comune tra il calore umano e quello del caffè... L'amarezza, senza dubbio.
Laurent Houndegla (Fonte sconosciuta)
 
La scoperta del caffè fu, a suo modo, importante quanto l'invenzione del telescopio o del microscopio. Il caffè infatti ha inaspettatamente intensificato e modificato le capacità e la vivacità del cervello umano.
Heinrich Eduard Jacob

 

Come con arte è preparato così con arte va bevuto.
Abd el Kader, XVI sec., cit. in Stewart Lee Allen, La tazzina del diavolo, 2000

 

Io giudico un ristorante dal suo pane e dal suo caffè.
Burt Lancaster

 

Persino una tazza di cattivo caffè è meglio che non bere affatto caffè.
David Lynch, su Time Magazine, 1990

 

C'è gente che per ordinare un caffè ci impiega più o meno il tempo utile per una tesi di laurea. Dunque. «Vorrei un caffè decaffeinato, ristretto, in tazza grande, con acqua calda a parte, macchiato freddo con latte parzialmente scremato e se me lo può già zuccherare con due cucchiaini di Dietor busta blu, grazie. Ah, se può fare in fretta che son già in ritardo!» Per la neuro. Certo. Ma fattelo a casa, 'sto caffè, che sai già come lo vuoi, non sprechi neanche il fiato e, soprattutto, non stracci l'esistenza di esistere!
Luciana Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, 2001

 

E ammazzo il tempo bevendo / caffè nero bollente / in questo nido scaldato / ormai da un sole paziente / che brucia dentro di me / che è forte come il caffè / un pomeriggio così / oh no non voglio star qui.
Fiorella Mannoia, Caffè nero bollente, 1981

 

Voltaire era spiritoso perché beveva caffè, Uno stimolante liquido convenzionale. Cosa avrebbe inventato Leonardo dopo un espresso ristretto?
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971
 
Uno che abbia bevuto del caffè forte non soltanto appare allo specchio più vivace, ma anche lui vede più vivacemente la sua immagine
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89
 
Noi non scorgiamo le massime influenze: eppure possiamo rovinare la razza ; infatti misuriamo gli effetti sugli individui, tutt'al più in base a secoli. Non può darsi che il caffè o l'alcool siano veleni che, presi regolarmente come oggi avviene, distruggano tra duemila anni l'umanità?
ibid.
 
Se noiosa ipocondria t'opprime, / O troppo intorno a le vezzose membra / Adipe cresce, de' tuoi labbri onora / La nettarea bevanda, ove abbronzato / Fuma et arde il legume a te d'Aleppo / Giunto, e da Moca, che di mille navi / Popolata mai sempre insuperbisce.
Giuseppe Parini, Il giorno, 1763-1801

 

Buongiorno, caffè. Te lo dico ogni mattina, pensando a tutto quello che hai significato per me, attraverso gli anni, per me e per tutti, fin da quando - in braccio a mammà - tendemmo le manine verso la tazzina e la nostra linguetta, impaziente di conoscere i sapori del mondo, leccò il cucchiaino, e poi subito cominciammo a piangere perché il caffè ci era piaciuto e volevamo assaggiarlo di nuovo.
Riccardo Pazzaglia, Odore di caffè, 1999

Quante volte mi sarò chiesto: ma come avrà fatto Pitagora a stare sveglio nelle dolci notti di Crotone, come sarà giunto all'intuizione del carattere matematico dell'universo, senza un caffè?
ibid.

 

Galileo dovette fare tutte le osservazioni e le scoperte che fece ancora senza poter bere alcunché che gli aprisse meglio il cervello. Mentre scriveva il Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo si guardava intorno, povero vecchio, cercando qualcosa che lo aiutasse a concentrarsi, senza sapere nemmeno che cosa.
Cercava un caffè.
ibid.

Mi fa ridere Emanuele Kant, che già può riempire la sua caffettiera, poi prepara la zuccheriera e poi si mette a pensare al problema della conoscenza, dice: stanotte lo risolvo. Bello sforzo, con il caffè davanti il problema della conoscenza ormai lo possiamo risolvere tutti.
ibid.

 

Una tazza di caffè, una sigaretta e i miei sogni sostituiscono bene
l’universo e le sue stelle, il lavoro, l’amore e perfino la bellezza e la gloria.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

 

Beverei prima il veleno / che un bicchier che fosse pieno / dell'amaro e reo caffè. Colà tra gli Arabi / e tra i Giannizzeri / liquor sì ostico, sì nero e torbido / gli schiavi ingollino. / Giù nel Tartaro, / giù nell’Erebo / L’empie Belidi l’inventarono, / e Tesifone e l’altre Furie / a Proserpina il ministrarono; / e se in Asia il Musulmanno / se lo cionca a precipizio, / mostra aver poco giudizio.
Francesco Redi, Ditirambo di Bacco in Toscana, 1685

 

Il caffè dev'essere caldo come l'inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l'amore.
Charles-Maurice di Talleyrand-Périgord (attribuito)

 

Caro, caldo, buon caffè nero, sia / moca, turco o serbo vero, o Dio / sa cosa d'altro esser può / gentiluomo casalingo o no; / quando ti vedo davanti a me, / sei solo il buon fumante caffè.
Friedrich Torberg, Ode al caffè nero, 1929

 

Vorrei un caffè corretto con un po' di cognac, più cognac che caffè... anzi, giacché si trova, mi porti solo una tazza di cognac e non se ne parla più.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò terzo uomo, 1951
 
A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: né il caffè, né il latte.
Totò (Antonio De Curtis), in Miseria e nobiltà, 1954
 
Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance.
Totò (Antonio De Curtis), in I tartassati, 1959
 
Per prendere un caffè e tradire la moglie c'è sempre tempo.
Totò (Antonio De Curtis), in Sua eccellenza si fermò a mangiare, 1961
 
Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito.
Giuseppe Verdi 
 
La perfezione della bevanda del caffè dipende primieramente dalla perfezione del caffè medesimo, il quale vuol essere arabo, e nell'Arabia stessa non ogni campo lo produce d'egual bontà.
Pietro Verri, Il Caffè, 1764/66

Il caffè rallegra l'animo, risveglia la mente: in alcuni è diuretico, in molti allontana il sonno, ed è particolarmente utile alle persone che fanno poco moto, e che coltivano le scienze. Alcuni giunsero perfino a paragonarlo al famoso Repente tanto celebrato da Omero.
ibid.

 

Un caffè, che merita il nome veramente di caffè; caffè vero verissimo di Levante, e profumato col legno d'aloe, che chiunque lo prova, quand'anche fosse l'uomo il più grave, l'uomo il più plumbeo della terra, bisogna che per necessità si risvegli, e almeno per una mezz'ora diventi uomo ragionevole.
ibid.

 

Possibile che il pregiudizio di sorbir caldo il caffè sussista ancora malgrado la più evidente ragione in contrario! Io sono nemicissimo di tutte le bevande o calde o fredde: l'azione si del calore che del freddo s'esercita sulla lingua e sul velo palatino con tal forza, che diminuisce notabilmente il senso che deve farci distinguere la bevanda; non si distingue mai bene verun cibo o droga o bevanda, se ella non sia a un tal grado da non far sentire né freddo né caldo al palato: il caffè io lo prendo sempre tepido.
ibid.

 

Il caffè d'Arabia è il primo, quello dell'Indie Orientali vien dopo, il peggiore d'ogni altro è quello d'America.
ibid.

 

Una donna che non sa fare il caffè per me può essere solo un’avventura.
Fabio Volo, Esco a fare due passi, 2001
 
Ci sono tre cose intollerabili nella vita - il caffè freddo, lo champagne tiepido e le donne troppo eccitate.
Orson Welles
 
Una pillola di caffeina equivale a quindici caffè: il difficile è buttare giù le quindici bustine di zucchero con lo stesso bicchiere d’acqua.
Zuzzurro & Gaspare*

 

Proverbi

Bisogna prendere il caffè bestemmiando.***
 
Caffè bestemmiando, cioccolata riposando.
 
Caffè senza tabacco è una vivanda senza sale.
 
Caffè fa bello chi non è.
 
Del caffè la cima e dei maccheroni il fondo.
 
Dolce il caffè, amare le donne.
 
Il caffè è un lento veleno.
 
Il caffè deve essere amaro come il veleno, nero come l’inferno, caldo come la brace.
 
Il caffè deve essere caldo come l’inferno, nero come il demonio, puro come un angelo e dolce come l’amore.
 
Il caffè e l’amore devono essere caldi.

Libro consigliato

CaffèIl libro completo del caffè
Autore M. Linardi; E. Maltoni; M. Terzi
Editore De Agostini, 2005
 
Un'opera che svela l'universo nascosto dietro un prodotto dalla tradizione secolare: il caffè. Partendo dalla diffusione dei chicchi dal Corno d'Africa al mondo occidentale, passando per quello arabo che ne ha perfezionato la lavorazione introducendo la torrefazione.

 

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NOTE

Citazioni sul Caffè © Aforismario 2009-2015

*Gino & Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini&Castoldi, 1995.

**Una tazzina di caffè / sistema la bocca a chi non vuol sapere / e noi tiriamo avanti col dolore di pancia / e invece di aiutarci ci riempiono di caffè. (cfr. cit. di Pino Daniele; traduzione a cura di Aforismario).

***"Bisogna prendere il caffè bestemmiando", nel senso che bisogna bere il caffè bollente, al punto da far imprecare.

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