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Conoscenza di sé Aforismi e citazioni - Aforismario
Vedi anche: Conoscenza degli altri - Essere sé stessi |
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La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso. Italo Calvino, Palomar, 1983
Conoscere se stesso. Dopodiché diventa impossibile vivere insieme con se stesso. Ennio Flaiano, Autobiografia del blu di Prussia, 1974
Conosci te stesso. Massima tanto perniciosa quanto brutta. Chiunque si osservi arresta il proprio sviluppo. Il bruco che cercasse di "conoscersi bene" non diventerebbe mai farfalla. André Gide, I nuovi nutrimenti, 1935
Come si può conoscere sé stessi? Non mai attraverso la contemplazione, bensì attraverso l'agire. Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)
Conosci te stesso? Potrai rispondere di sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti ne vedano gli altri. Friedrich Hebbel, Diario, 1835/63
È dalle piccole cose che conosciamo noi stessi. Oliver Wendell Holmes (senior), L'autocrate della prima colazione, 1858
Le occasioni ci rivelano agli altri e ancor più a noi stessi. François de La Rochefoucauld, Massime, 1678
Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce sé stesso è illuminato. Lao Tzu, Tao Te Ching, V sec. a.e.c.
Solo alla fine della conoscenza di tutte le cose, l'uomo avrà conosciuto sé stesso. Le cose infatti sono soltanto i limiti dell'uomo. Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881
L'erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia. Anaïs Nin, Essere donna e altri saggi, 1977
Bisogna conoscere sé stessi. Anche se questo non servisse a trovare la verità, servirebbe a regolare la propria vita, e non c'è nulla di più giusto. Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)
Che cosa non sonnecchia sotto la scorza di noialtri. Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi. O almeno parlarne. Si parla troppo poco a questo mondo. Cesare Pavese, La spiaggia, 1942
Conoscersi significa errare e l’oracolo che ha detto "Conosci te stesso" ha proposto un compito più grave delle fatiche di Ercole e un enigma più oscuro di quello della Sfinge. Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)
L’anima umana è un abisso scuro e vischioso, un pozzo che non si usa nel mondo superficiale. Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell’anima. Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)
Possiamo vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire. Luigi Pirandello, La carriola, in Novelle per un anno, 1922
A conoscersi troppo bene, si finisce per non conoscersi più. Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939
La felicità sta nel conoscere i propri limiti e nell'amarli. Romain Rolland, Gian Cristoforo, 1904/12
Solo chi si conosce è padrone di sé stesso. Pierre de Ronsard, Discorsi, 1560
La miglior conoscenza che possiamo acquisire è quella di noi stessi. François des Rues, Le margherite francesi, 1598
Vuoi conoscerti, vedi la condotta degli altri; vuoi comprendere gli altri, guarda in cuor tuo. Friedrich Schiller, Votivtafeln, 1796
Nessuno si conosce, fin quando è soltanto sé stesso e non è insieme un altro. Wilhelm August von Schlegel
Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà sinceri sono i nemici. Si dovrebbe quindi utilizzare il biasimo di questi ultimi, come una medicina amara, per conoscere sé stessi. Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851
Se uno conosce troppo se stesso, smette di salutarsi. Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/55
Un limite invalicabile alla conoscenza di sé è quello di non potersi mai vedere con altri occhi che non siano i propri, il non poter mai essere, cioè, altri da sé stessi. Giovanni Soriano, Maldetti. Pensieri in soluzione acida, 2007
"Conosci te stesso" è un ottimo precetto, ma sta soltanto a Dio il metterlo in pratica: chi altri se non Lui può conoscere la propria essenza? Voltaire, Dizionario filosofico, 1764
Per conoscere qualcosa di sé bisogna conoscere tutto degli altri. Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889
Il vero sciocco, colui che gli dèi deridono e distruggono, è colui che non conosce sé stesso. Oscar Wilde, De Profundis, 1905/59 (postumo)
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