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Porco dio! Aforismi contro la religione e citazioni eretiche
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Le religioni sono l'espressione della miseria umana: questa è la loro più grande verità, e la loro forza. Lucien Arréat, Riflessioni e massime, 1911
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini. Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973
Non vedo in nessun luogo un Dio della vita, vedo dei ciechi, che guarniscono con Dio i loro misfatti. Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973
Non c'è fede tanto disgustosa da prevenirne una più disgustosa. Elias Canetti, Il cuore segreto dell'orologio, 1987
Nessuno è più pericoloso di chi crede che i propri pensieri siano i pensieri di Dio. Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009
Quando la feccia sposa un mito, preparatevi a un massacro o, peggio ancora, a una nuova religione. Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per
caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati
sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli
angeli o i diavoli.
La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della
religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la
morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita,
e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non
godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del
vuoto.
La religione è una gruccia per coloro che non sono abbastanza forti per affrontare l'ignoto senza aiuto. Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973
Come la forfora, molta gente ha una religione e ci spende tempo e danaro, e sembra ricavarne un piacere considerevole pasticciandoci. Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973
Che magnifici sciocchi fa degli uomini la religione! Ben Jonson, Sejanus His Fall, 1603
Al rispetto spesso sconsiderato per le antiche leggi, le antiche usanze e l’antica religione dobbiamo tutto il male di questo mondo. Georg Lichtenberg, Aforismi 1766/1799, (postumi,1902/1908)
La religione non ha mutato in niente i costumi dell'uomo: li ha resi, semmai, più contraddittori con le idealità proclamate, aggiungendovi così la sua ipocrisia: "accumulando duol con duolo", per dirla con Dante. In questo senso è stata davvero, ed è tuttora, il male del mondo. Mario Alighiero Manacorda, Lettura laica della bibbia, 1989
La religione è il più solido puntello del capitalismo e
dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato
dell'ignoranza e del male.
La religione è il carcere volontario dell'intelligenza. Multatuli, Idee, 1862/77
Pregare è pazzia. Multatuli, Idee, 1862/77
Credi e piegati; o altrimenti ripudia e sta a testa alta. Multatuli, Idee, 1862/77
Ammesso che in genere si creda, il cristiano ordinario è una pietosa figura, un uomo che veramente non sa contare neanche fino a tre, e che del resto, proprio a causa della sua irresponsabilità, non meriterebbe di essere punito così duramente come il Cristianesimo gli promette. Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878
Oggi contro il cristianesimo decide il nostro gusto, non più le nostre ragioni. Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882
Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unico grande istinto della vendetta, per il quale nessun mezzo è abbastanza velenoso, furtivo, sotterraneo, meschino − lo definisco l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità. Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, 1888
La storia "sacra" sia chiamata col nome che merita: storia maledetta; le parole "Dio", "salvatore", "redentore", "santo" siano usate come insulti, come marchi d'infamia. Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, 1888
Non possiamo essere Cristiani, e meno che mai Cattolici, se vogliamo allo stesso tempo essere razionali ed onesti. Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani, 2007
La fede è un crampo, una paralisi, un’atrofia della mente in certe posizioni. Ezra Pound, Selected Prose, 1921
La credenza religiosa di frequente non scaturisce dalla semplicità del cuore, bensì dalla semplicità della testa. Paul Rée, Osservazioni psicologiche, 1875
Quale rispetto possono meritare le religioni? Ve n'è una che non porti il marchio dell'impostura e della stupidità? Donatien Alphonse François De Sade, Justine, 1791
Le religioni sono figlie dell'ignoranza, e non sopravvivono a lungo alla madre. Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851
Il credente è un pover’uomo cui necessita di mendicare al cielo ciò che non possiede minimamente in sé. Giovanni Soriano, Maldetti, 2007
La storia umana di ogni epoca è rossa di sangue, avvelenata di odio e macchiata di crudeltà, ma è solo dai tempi della Bibbia che queste caratteristiche non hanno avuto limiti. Mark Twain, Lettere dalla terra, 1962 (postumo)
O non ci vedete o fingete di non vederci. Ogni fede ha come ausiliaria la malafede. Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)
Quel che in me c'è di religioso è avverso alla religione. Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)
Come la religione avvelena ogni cosa
"La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri". Questa la tesi da cui parte "Dio non è grande". Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.
Link: Ateosofia - Per una visione naturalistica dell'esistenza Foto logo: Robert Powell in Gesù di Nazareth, Franco Zeffirelli, 1977
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