Credente

 

 

Credente

Aforismi e citazioni - Aforismario

 

Vedi anche: Credere - Credulità - Fede e Ragione

 

 


Il cuore e la sventura produssero la religione naturale, la religione della speranza e dell'avvenire e la manterranno finché vi saranno deboli ed infelici. È indispensabile che l'uomo conculcato e vissuto nel pianto speri nel futuro un vindice ed una ricompensa dei suoi dolori. E perché i deboli e gl'infelici formano il maggior numero, quindi è che moltissimi sono i credenti e rarissimi gli atei.

Carlo Bini, Manoscritto di un prigioniero, 1833

 

I più grandi credenti sono quelli che non hanno altro da fare.

Alberto Casiraghi, Aforismi sulla saggezza della morte, 1992

 

Non c’è in fondo che una definizione valida: l’ateo è un credente divenuto adulto.

Thomas Cleaners jr, Dio, l'oroscopo e altri veleni, 2000

 

Una cosa mi ha sempre profondamente stupito: che i credenti di tutti i tempi abbiano cercato e fornito prove dell’esistenza di Dio. E, naturalmente, tutte queste prove sono irrefutabili per coloro che le utilizzano. Disgraziatamente sono tali soltanto per loro: provano che essi credono in Dio, e niente più.

Félix Le Dantec, L’ateismo, 1907

 

C'è gente profondamente credente, aspetta solo una religione.

Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

 

La chiarezza è impegnativa, e non bisogna mai impegnarsi troppo. Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, coll'andar del tempo, i credenti.

Leo Longanesi, Parliamo dell'elefante, 1947

 

I credenti tiepidi non si cimentano con la fatica del dubbio. Solo in un'alta misura di religiosità interiore si può trovare il coraggio di rinnegare l'esistenza di Dio.

Multatuli

 

Chi si sente destinato alla contemplazione e non alla fede, trova tutti i credenti troppo rumorosi e importuni: si mette al riparo da loro.

Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

 

L’uomo di fede, il “credente” di ogni specie, è necessariamente un uomo dipendente − un uomo che non può disporre se stesso come scopo, che non può in generale disporre scopi derivandoli da se stesso. Il “credente” non si appartiene, egli può essere soltanto un mezzo, egli deve essere usato, sente la necessità che qualcuno lo usi.

Friedrich Nietzsche, L’Anticristo, 1888

 

Ci sono atei di un'asprezza così feroce che tutto sommato si interessano di Dio molto di più di certi credenti frivoli e leggeri.

Pierre Reverdy, En vrac, 1929

 

Nei cosiddetti credenti si manifesta costantemente la tendenza a disprezzare le testimonianze dei nostri sensi, le deduzioni della nostra ragione, e a sostituire un sapere per quanto problematico con la fede, che talvolta, con notevole presunzione, essi amano definire la vera fede... come se questa fosse meno problematica.

Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

 

È risaputo che alcuni credenti di strettissima osservanza hanno dubitato di Dio perché li aveva colpiti una grande sventura... magari per quanto provocata da loro stessi; però non si è mai visto nessuno che abbia perso la fede per aver ottenuto una felicità immeritata.

Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

 

Il credente è un pover’uomo cui necessita di mendicare al cielo ciò che non possiede minimamente in sé.

Giovanni Soriano, Maldetti. Pensieri in soluzione acida, 2007

 

I credenti sono troppo interessati ai benefici che possono trarre dalla loro fede per essere credibili.

Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

 

Ci siamo liberati di dio, ma chi ci libererà dai credenti?

Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

 

O credente, ammetto che hai un "ideale", e il tuo lume nella tua foresta; pensi che io non abbia il mio? Ma mentre il tuo l'hai ricevuto e accettato senza quel severissimo esame che il problema merita, se ha qualche importanza; e mentre ti giunge dalla bocca altrui, bell'e fatto e articolato, il mio si forma nei miei tentativi − ed è inseparabile da essi, se addirittura non vi si confonde completamente. È la ricerca il mio espediente, e non potrei trovare niente che valga di più della propria ricerca, compreso l'ideale da assegnarsi.

Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)

 

Tutti i credenti interrogati sulla loro fede, e pregati di spiegarla, non recitando parole che non sono loro, ma descrivendosi con esattezza da sé, o mentono, oppure comunicano effetti interiori che non hanno alcun rapporto con i dogmi che dicono e credono di credere.

Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)

 

La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni − la loro fede non è niente.

Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)

 


   

 

Nati per credereNati per credere
Perché il nostro cervello sembra predisposto a fraintendere la teoria di Darwin

Autore Vittorio Girotto; Telmo Pievani; Giorgio Vallortigara
Editore Codice, 2008

In Nati per credere uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni e le proprie esperienze di ricerca per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi. La mente umana si è infatti evoluta, in virtù del meccanismo della selezione naturale, per pensare in termini di obiettivi e di intenzioni, un adattamento biologico importantissimo per un animale sociale come l’uomo.

 

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