Depressione

Vedi anche: Male di vivere

 
 

La depressione è un'alterazione del tono dell'umore verso forme di tristezza profonda con riduzione dell'autostima e bisogno di autopunizione. Si è soliti distinguere una depressione "endogena", cioè che nasce "da dentro", senza cause apparenti, spesso dovuta a conflitti inconsci dell'infanzia del soggetto, e una depressione "reattiva", cioè dovuta a cause "esterne" come un lutto, una delusione d'amore, un insuccesso nell'affermazione sociale ecc. Tale distinzione, però, non va considerata in maniera troppo rigida, in quanto anche in una depressione di tipo reattivo la causa esterna può rappresentare solo l'evento scatenante di conflitti inconsci già esistenti, e viceversa. L'individuazione delle cause della depressione rappresenta ancora oggi un problema abbastanza controverso, anche per la difficoltà di distinguere tra fattori ereditari e ambientali. Secondo l'interpretazione psicoanalitica, la depressione sarebbe la reazione alla perdita, reale o immaginaria, dell'oggetto amato, introiettato dall'Io del soggetto e verso il quale si dirigono i sentimenti di odio con i conseguenti sensi di colpa e i rimproveri del Super-Io. Qui di seguito, una raccolta di riflessioni sulla depressione, per conoscere il punto di vista su questo disturbo non soltanto di psicologi e psichiatri, ma anche di filosofi, scrittori, artisti, ecc.

Credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci.
Patch Adams, Conferenza, Reggio Emilia, 2008

 

Il depresso è uno che non riuscendo a porre freno alla propria infelicità ne rimane a lungo sopraffatto.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

 

L'eclissi della speranza

 

Forse tu non conosci la depressione. E la grande sofferenza, la fatica di vivere ogni giorno, avere sensi di colpa, rimpianti e angosce che risalgono a tempi lontani vissuti con il padre e la madre. La vita perde il suo colore, si è incapaci di provare piacere e gioia per qualsiasi evento. Il tempo sembra essersi fermato. Si guardano le persone care con la sensazione di non provare nessuna emozione: il calore dei sentimenti non riesce a passare la cortina di gelo che ci isola. Quando siamo in questo stato perdiamo gli amici e anche l'amore perché non siamo in grado di donare più nulla di buono. Non si ha il senso del futuro, tutto è legato al presente carico di noia e interminabile.
Romano Battaglia, Incanto, 2008
 
Non viene a caso la depressione: è l'inevitabile conseguenza di spaventi, paure, angosce che risalgono all'età della formazione. Sono lividi sull'anima che rimarranno per sempre.
ibid.
 
Quando alla terapia farmacologica verrà affiancata anche quella di carattere umano, i depressi potranno dare ancora un senso alla propria esistenza.
ibid.
 
Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto.
ibid.
 
Depressione. Particolare condizione di spirito provocata da una barzelletta sul giornale, uno spettacolo comico o la contemplazione del successo altrui.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

A volte, se sei depresso, non vorresti fare niente. Tutto quel che vuoi fare è appoggiare la testa al braccio, e guardare nel vuoto. A volte puoi andare avanti così per ore. Se sei eccezionalmente depresso, devi perfino cambiare braccio.
Charlie Brown, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000

 

La depressione è quando non si riesce più a vivere con se stessi,
quando non ci si sopporta più.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

 

La depressione è una forma di lucidità. E la lucidità è insopportabile.
ibid.

 

Depressione è non avere voglia di niente, non desiderare niente, essere incapace di provare piacere e soddisfazione. Una sofferenza morale senza fine.
Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro, 1993

 

Chi è depresso vive con la mente rivolta indietro e nel passato individua colpe che «spiegano» la sua sofferenza oppure vi coglie i segni di predestinazione a una rovina senza fine.
ibid.

 

Il depresso è solo anche in mezzo agli altri, distaccato da tutto e da tutti. Incapace di amare, si sente inaridito, con un penoso senso di vuoto affettivo:
ibid.

 

Non ci sono depressioni incurabili. Occorre ripeterlo senza stancarsi a chi ne soffre: è una malattia che, come molte altre, con i trattamenti migliora rapidamente, fino a scomparire. Quando non se ne esce, si tratta o di depressioni non curate o di depressioni mal curate. Oppure di altre malattie.
ibid.

 

La depressione può dissolversi spontaneamente da un momento all'altro. Un bel giorno si va a letto la sera depressi e disperati e al mattino ci si sveglia cambiati: si sta bene di nuovo, la depressione ci ha lasciati. Non sappiamo il perché, ma accade. È un altro degli aspetti caratteristici di questa malattia dal decorso capriccioso e imprevedibile.
ibid.

 

La non aderenza alla vita genera una voglia di fissità. Si comincia a vedere il mondo in forme rigide, linee definite, contorni morti. Quando non provate più quella gioia che nutre il Divenire, tutto sfocia in simmetrie. Quello che, tra i vari tipi di follia, è stato chiamato «geometrismo» non sarebbe dunque altro che un eccesso di questa predisposizione all’immobilità che accompagna tutte le depressioni. Il gusto delle forme tradisce una tendenza segreta alla morte. Più siete depressi più le cose si fissano, nell’attesa di farsi ghiaccio.
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

 

È uno sbaglio confondere il pensiero con l'abbattimento. Se così fosse, il primo venuto, purché depresso, diventerebbe automaticamente un pensatore. Il colmo è che lo diventa sul serio.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

 

Nelle Fondazioni, Teresa d'Ávila si sofferma a lungo sulla malinconia proprio perché la ritiene inguaribile. I medici, dice, non possono farci nulla, e la superiora di un convento, davanti a malate di quel genere, ha una sola risorsa: ispirare loro il timore dell'autorità, minacciarle, far loro paura. Il metodo raccomandato dalla santa resta ancora il migliore: di fronte a un "depresso", appare chiaro che sarebbero efficaci solo i calci, gli schiaffi, un bel po' di botte insomma. Ed è d'altronde quello che il "depresso" fa quando decide di uscirne: ricorre ai mezzi estremi.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

 

Un po' di oscenità aiuta a vincere la depressione. Certe risate, provocate da vecchie storie che le donne si raccontano, rimescolano la libido, riattizzano il fuoco dell'interesse alla vita.
Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 1992/96

 

La melanconia* è psichicamente caratterizzata da un profondo e doloroso scoramento, da un venir meno dell’interesse per il mondo esterno, dalla perdita della capacità di amare, dall’inibizione di fronte a qualsiasi attività e da un avvilimento del sentimento di sé che si esprime in autorimproveri e autoingiurie e culmina nell’attesa delirante di una punizione. Questo quadro guadagna in intelligibilità se consideriamo che il lutto presenta – ad eccezione di una – le medesime caratteristiche; nel lutto non compare il disturbo del sentimento di sé, ma per il resto il quadro è lo stesso.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

 

Nella misura in cui realizziamo una crescita ottimale, siamo non soltanto liberi (sia pure relativamente), forti, ragionevoli e lieti, ma anche mentalmente sani; nella misura in cui non riusciamo a raggiungere quest'obiettivo, siamo non liberi, deboli, irragionevoli e in preda alla depressione.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

 

La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l'incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune. Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l'assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l'incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

 

Le persone normali sono in gran parte depresse poiché l'intensità delle loro emozioni si è alquanto ridotta. Chi oggi è vittima della depressione, probabilmente non è tanto più alienato o apatico, e privo di contatto con la realtà, di quanto lo siamo noi; solo che noi disponiamo di difese migliori di chi si ammala di depressione. Vi sono molte forme di difesa contro la sensazione che ci viene dalla perdita di vitalità. L'industria dell'"entertainment", il lavoro, le feste, le conversazioni superficiali, la nostra routine si configurano come forme di difesa contro quel terribile momento in cui potremmo davvero accorgerci di non sentire niente. In questo modo ci proteggiamo dal rischio di essere sopraffatti dalla «melanconia».
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

 

Ha completamente capovolto la sua vita. Prima era depresso e miserabile. Adesso è miserabile e depresso.
David Frost, in Gino & Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, 1995

 

Che cos'è la depressione? Quella condizione dell'anima che si registra quando il mondo circostante non ci dice più nulla e il mondo immaginifico, quello dei nostri sogni e dei nostri progetti, tace avvolto da un silenzio così cupo e impenetrabile da impedire
anche il più timido degli sguardi che osi proiettarsi nel futuro.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

 

Affrontare la depressione con i farmaci significa toglierle la parola e proibirsi di capire la sua verità
ibid.

 

L'anima del depresso non è più solcata dai residui della speranza. E le parole che alla speranza alludono, le parole di tutti, più o meno sincere, le parole che non si rassegnano, le parole che insistono, le parole che promettono, le parole che vogliono guarire languono tutte attorno al depresso, come rumore insensato.
ibid.

 

La verità del depresso è che la vita è anche dolore, e che il dolore cresce quando il nostro cuore resta inascoltato.

ibid.

 

La prima funzione dell'antidepressivo è di mettere a tacere definitivamente il nostro cuore. E questo è il modo più sicuro per non entrare in dialogo, prima che con gli altri, con il profondo di noi stessi.
ibid.

 

I nuovi antidepressivi sono in un certo senso più insidiosi delle droghe, perché le molecole messe oggi sul mercato dalle industrie farmaceutiche contro la depressione alimentano l'immaginario di poter maneggiare illimitatamente la propria psiche, senza i rischi di tossicità delle droghe o gli effetti secondari dei vecchi antidepressivi. In questo modo lo psicofarmaco, sopprimendo i sintomi della depressione, che è un arresto nella corsa sfrenata a cui siamo chiamati, accelera tale corsa, rendendoci perfettamente omogenei alle richieste sociali.
ibid.

 

La depressione ci fa pensare meglio al peggio.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

La depressione nasce da una forma di egoismo, da cui si esce con l'umiltà.
Mel Gibson, su City, 2011

 

La depressione colpisce a caso: si tratta di una malattia, non di uno stato d'animo.
Tahar Ben Jelloun, L'albergo dei poveri, 1997

 

La depressione è il novembre dell'anima, il dicembre del desiderio.
Philippe Labro, Tomber sept fois, se relever huit, 2003

La nostra società detta dei consumi è il più grande depressivo che esista. Robot, non ce ne rendiamo sempre conto. Non ne abbiamo il tempo.
Wilfrid Lemoine, Le Déroulement, 1976
 
Ecco più o meno a che punto siamo. Una sorta di bivio, di incrocio dei cammini fra l'idiozia e la depressione, fra un avvenire di imbecilli felici o di intellettuali depressi.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003
 
La società edonistica e umoristica moderna contribuisce a mettere in evidenza il depresso, a additarlo con aria di rimprovero come elemento di disturbo nell'atmosfera di gioia convenzionale e superficiale. Nell'era della contraddizione, dell'atteggiamento cool e soft, del dinamismo motivato, della comunicazione senza complessi, il depresso si nota e si colpevolizza. Egli ha tutto per essere felice; se non lo è, non può che essere colpa sua.
ibid.
 
Niente di peggio che soffrire di depressione in pieno autunno. L'autunno è una circostanza aggravante.
Diane Meur, Raptus, 2004
 
La depressione è una malattia democratica: colpisce tutti.
Indro Montanelli (Fonte sconosciuta)
 
Ci sono troppo pochi uomini al mondo. In giro si muore di depressione eterosessuale.
Lorrie Moore, Anagrammi, 1986

 

In Oriente la depressione non è mai stata un problema. I poveri hanno imparato a godersi quel poco che avevano e i ricchi hanno imparato che avere ai piedi il mondo intero non significa nulla, devi andare alla ricerca di un significato, non di soldi.
Osho, Discorsi, 1953/90

 

La depressione indica che in te, da qualche parte, c'è rabbia in uno stato negativo. La depressione è lo stato negativo della rabbia; il termine stesso è eloquente: dice che c'è qualcosa di compresso, è questo il significato di depresso. Stai comprimendo qualcosa dentro di te e, quando la rabbia è troppo repressa, diventa tristezza: la tristezza è un modo negativo di essere arrabbiati.
ibid.

 

Ci sono casi, casi patologici per così dire di depressione spirituale, in cui la lettura può diventare una specie di disciplina terapeutica ed essere demandata e ripetutamente sollecitata a reintrodurre perpetuamente una coscienza pigra nella sua vita spirituale. In questi casi i libri assumono un ruolo analogo a quello degli psicoterapeuti con certi nevrotici.
Marcel Proust, Del piacere di leggere, 1905

 

Anche un po' di depressione è troppo.
Percy Bysshe Shelley (Fonte sconosciuta)

 

La vita è la morte del depresso.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010
 
I migliori rimedi contro la depressione sono le buone azioni e dei bagni caldi.
Dodie Smith, Ho un castello nel cuore, 1948
 
Recessione è quando il tuo vicino perde il posto; depressione è quando lo perdi tu.
Harry Truman, su The Observer, 1958
 
La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme.
David Foster Wallace, Infinite Jest, 1996

Libro consigliato

E liberaci dal male oscuroE liberaci dal male oscuro
Autori Giovanni B. Cassano e Serena Zoli
Editore TEA (collana TEA pratica), 2002

La depressione rientra nei disturbi dell'umore e si manifesta con un abbassamento del tono psichico e fisico. Chi è depresso perde la gioia di vivere, l'energia e ogni entusiasmo. Il volume delinea i reali contorni - predisposizione, sintomi, risvolti psicologici, aspetti clinici, terapia - della depressione unipolare e bipolare; chiarisce come la malattia si sviluppi sotto l'effetto di fattori ereditari e ambientali; dimostra a chi ne soffre che dalla depressione si può uscire e offre le testimonianze di personaggi famosi.

NOTE

*Il termine “melanconia”, usato da Freud, copre l’area semantica del termine “depressione” usato dalla letteratura psichiatrica moderna.

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