Aforismario 

 

Droga / Tossicodipendenza

Vedi anche: Cocaina

 

Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita.

Anonimo (attribuita a Jim Morrison)

 

La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più.

Anonimo (attribuita a Jim Morrison)

 

Le droghe sono una scommessa con la mente.

Anonimo (attribuita a Jim Morrison)

 

La droga è il nomadismo degli esclusi.

Jacques Attali, Lignes d'horizon, 1990

 

Il vento gelido della solitudine, spesso, spinge i ragazzi a imboccare la via della droga, che rappresenta un vano tentativo di colmare quel vuoto della loro vita tormentata dalla mancanza di ideali, dall'assenza di valori spirituali, dalla sfiducia nell'umanità.
Romano Battaglia, Silenzio, 2005

 

L'hascisc appartiene alla classe delle gioie solitarie; è fatto per i miserabili oziosi.

Charles Baudelaire, I paradisi artificiali, 1860

 

L'inclinazione frenetica dell'uomo per tutte le sostanze, salutari o rischiose, che esaltano la sua personalità, testimonia della sua grandezza. Perché aspira sempre a riaccendere le proprie speranze e a elevarsi verso l'infinito. Ma bisogna vedere i risultati.

ibid.

 

Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda." poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.

Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

 

Vi son fondati motivi per mettere fuori legge LSD e affini (questi stupefacenti possono far uscire di senno) ma altrettanto dicasi del raccogliere barbabietole, dell'avvitare bulloni in una fabbrica d'auto, o lavar piatti o insegnare lettere all'università. Se mettessimo fuorilegge tutto ciò che fa diventar matta la gente, l'intera struttura sociale crollerebbe.

ibid.

 

L'erba rende semplicemente più sopportabile l'attuale società: l'LSD è invece una nuova società a sé stante.

ibid.

 

Il morfinomane ha una felicità che nessuno gli può togliere: la capacità di trascorrere la vita in completa solitudine. E la solitudine significa pensieri importanti e profondi, significa contemplazione, serenità, saggezza.

Michail Bulgakov, Morfina, 1926

 

La droga non è, come l'alcool o come la marijuana, un mezzo per intensificare il godimento della vita. La droga non è uno sfizio. È un modo di vivere.

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, 1953

 

Molti spacciatori di droga sono lieti di veder crescere il numero degli intossicati, per motivi economici. Quando si dispone di una merce è naturale che si desiderino clienti, purché siano di quelli buoni.

ibid.

 

Spacciare droga significa assoggettarsi a un'incessante tensione nervosa. Prima o poi ti prende “l'ossessione dei piedipiatti” e tutti ti hanno l'aria di poliziotti.

ibid.

 

Quando prendi la droga, lo spacciatore è come l'amata per l'innamorato.

ibid.

 

Il massimo che può aspettarsi un intossicato spacciatore di stupefacenti, è di mantenere il vizio. Ma almeno, quando fai lo spacciatore, hai per le mani una buona riserva di droga, e questo ti dà un senso di sicurezza.

ibid.

 

Si scivola nel vizio degli stupefacenti perché non si hanno forti moventi in alcun'altra direzione. La droga trionfa per difetto.

ibid.

 

Non ci si può sottrarre al malessere per la mancanza di droga, così come non è possibile sottrarsi all'euforia della droga dopo una puntura.

ibid.

 

La droga prende tutto e non dà nulla.

ibid.

 

La droga è un'inoculazione di morte che mantiene l'organismo in uno stato di emergenza.

ibid.

 

Quando rinunci alla droga, rinunci a un sistema di vita.

ibid.

 

Non si decide di diventare tossicomani. Un mattino ci si desta in preda al “malessere” e lo si è.

ibid.

 

Man mano che il vizio prende piede, le altre cose alle quali si interessava l'intossicato si svuotano d'ogni importanza. La vita si riduce alla droga; una dose, e già si guarda con ansia a quella successiva, ai “nascondigli” e alle “ricette”, agli “aghi” e alle “pompette contagocce”.

ibid.

 

Il tossicomane, il più delle volte, crede di condurre un'esistenza normale e pensa che la droga sia un fatto incidentale. Non si rende conto che, pur svolgendo le sue attività estranee alla droga, sta scivolando lungo la china. Solo quando gli viene tagliata la fonte dei rifornimenti capisce quale importanza abbia la droga per lui.

ibid.

 

Naturalmente, gli intossicati non muoiono, di norma, se vengono privati dello stupefacente. Ma, in un senso del tutto letterale, il liberarsi del vizio implica la morte delle cellule che non possono sopravvivere senza la droga e la loro sostituzione con cellule non bisognose di sostanze stupefacenti.

ibid.

 

L'intossicato misura il tempo con la droga. Quando viene privato della droga, l'orologio si scarica e si ferma. Egli non può fare altro che rassegnarsi e aspettare che ricominci a scorrere il tempo senza droga. L'intossicato in preda al malessere della mancanza di droga, non ha scampo dal tempo esteriore, non ha luogo in cui rifugiarsi. Può soltanto aspettare.

ibid.

 

Se la droga scomparisse dal mondo, rimarrebbero ancora intossicati in piedi nei paraggi di un quartiere della droga, a sentirne la mancanza in modo vago e persistente, un pallido spettro del malessere.

ibid.

 

Occorrono almeno tre mesi di punture praticate due volte al giorno per scivolare nel vizio degli stupefacenti. E non si sa realmente che cosa sia la smania della droga fino a quando le assuefazioni non siano divenute numerose.

ibid.

 

Chi non è mai stato dedito al vizio degli stupefacenti, non può farsi un'idea chiara di quel che significa sentire il bisogno della droga con la particolare intensità del tossicomane.

ibid.

 

Esistono parecchie varietà di medici disposti a rilasciare ricette di stupefacenti. Certuni le rilasciano solo se si convincono che sei un tossicomane, altri solo se si persuadono che non lo sei.

ibid.

 

L'intossicato è cieco per quanto concerne il progredire del suo vizio. In genere non si rende affatto conto che sta scivolando nell'abitudine agli stupefacenti.

ibid.

 

Nessuno sopporta inerte il malessere della mancanza di droga a meno che non si trovi in carcere o sia comunque nell'impossibilità di procurarsi stupefacenti.

ibid.

 

La droga è una strada a senso unico.

William Burroughs, Pasto nudo, 1959

 

Gli effetti negativi della marijuana sono stati grossolanamente esagerati. La nostra droga nazionale è l'alcool. Ed abbiamo la tendenza a considerare con particolare orrore l'uso di qualsiasi altra droga voluttuaria.

ibid.

 

Il tossicomane può passare otto ore ad osservare un muro. Ha coscienza di ciò che lo circonda, ma l'ambiente è per lui privo di caratteristiche emotive e di conseguenza anche di interesse.

ibid.

 

La noia, che indica sempre una tensione non scaricata, non disturba mai il tossicomane. Egli può fissarsi le scarpe per otto ore, e viene indotto all'azione quando si capovolge la clessidra della droga.

ibid.

 

La tossicomania per una droga fumata è difficile da interrompere quanto quella prodotta da endovenose. Il concetto che un'abitudine prodotta da iniezioni sia particolarmente nociva deriva da un'irrazionale paura dell'ago.

ibid.

 

Quando il tossicomane ricerca il trattamento egli ha, nella maggior parte dei casi, già esperimentato molte volte i sintomi da astinenza. Perciò è già preparato a subire una prova molto dura ed è disposto a sopportarla. Ma se il tormento dell'astinenza è protratto per due mesi invece che per dieci giorni può darsi che il tossicomane non sia in grado di sopportarlo.

ibid.

 

Il risultato finale dell'uso dell'oppio e suoi derivati – specialmente nell'abitudine all'eroina in cui il tossicomane ha la possibilità di procurarsi forti dosi – è una perenne depressione del cervello posteriore ed una condizione assai simile a quella riscontrata nello stadio finale della schizofrenia: completa mancanza di affetti, autismo, virtuale assenza di manifestazioni cerebrali.

ibid.

 

Ci sono dolori che possono calmare soltanto dosi molto elevate, così elevate da risultare mortali, di stupefacenti. Chi le pretende, per sé o per qualcuno che ama, ha certo più ragione di chi gliele nega.

Guido Ceronetti, La carta è stanca, 1976

 

L'abuso della droga non è una malattia, ma una decisione, come quella di andare incontro ad una macchina che si muove. Questo non si chiama malattia, ma mancanza di giudizio.

Philip Kindred Dick, Un oscuro scrutare, 1977

 

L'abuso di droga è soltanto un'accelerazione, un'intensificazione dell'ordinaria esistenza di ciascun uomo.

Philip Kindred Dick, Un oscuro scrutare, 1977

 

Tra i bucomani l'amicizia non esiste proprio. Sei totalmente sola. Sei sempre sola. Tutto il resto te lo inventi.

Christiane Vera Felscherinow, Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, 1979

 

Ogni bucomane vede solo se stesso.

ibid.

 

Il consumatore è un eterno lattante che strilla per avere il poppatoio: una condizione che assume ovvia evidenza in fenomeni patologici come l'alcolismo e l'assuefazione alle droghe.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

 

Alla base dell'assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell'alcol, c'è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso non si dà, se non c'è neppure la prospettiva di poterlo reperire, se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita.
Umberto Galimberti, L'ospite inquietante, 2007

 

Il piacere della droga non è la scelta di una maggiore intensità della vita al prezzo della sua brevità, è la scelta dell'astinenza dalla vita, perché questa, una volta apparsa in tutta la sua insignificanza, prosegua pure il tracciato della sua insensatezza, ma risparmiando almeno il dolore. A questo tende il piacere della droga, ossia il piacere dell'anestesia, a null'altro.

ibid.

 

L'ignoranza non ha mai salvato nessuno e l'ignoranza dei giovani a proposito della droga è pari alla sua diffusione.

ibid.

 

Una cultura della droga toglierebbe la droga dal segreto e la priverebbe di quel fascino iniziatico che, tra i molti, è forse l'aspetto più attraente e più invitante.

ibid.

 

La droga è come una donna. Non ti perdonerà se oltrepassi la misura con lei.

Gérard Gévry, L'Homme sous vos pieds, 1982

 

L'uso della droga è prefigurazione del suicidio. Alterare la mente equivale in prospettiva a sopprimerla, a cancellare l'essenza della persona. E non di rado fra i drogati il suicidio si traduce dalla prefigurazione al fatto.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

 

Mentono sulla marijuana. Vi dicono che fumare l'erba vi rende demotivati. Falso! Quando sei drogato puoi fare tutto quello che fai normalmente allo stesso modo, solo che capisci che non ne vale la fottuta pena.

Bill Hicks, Revelations, 1993

 

Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l'alcol o la morfina o l'idealismo.

Carl Gustav Jung

 

È la peggior sensazione del mondo farsi la morfina da ubriachi, perché sulla fronte si aggroviglia come un macigno e provoca un gran male nella lotta per il dominio in quell'unico terreno ma non vince nessuno perché si sono annullati l'un l'altro, l'alcool e l'alcaloide.

Jack Kerouac, Tristessa, 1956

 

Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti in altre parole comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa.

Stephen King, On Writing, 2000

 

Abbiamo sempre bisogno di un tossico: questo paese ha l'oppio, l'Islam ha l'hascisc, l'Occidente ha la donna... L'amore è forse il mezzo che l'Occidentale adotta di preferenza per liberarsi dalla sua condizione di uomo.

André Malraux, La condizione umana, 1933

 

L'approccio al problema delle droghe non deve essere centrato sul prodotto, ma sulle persone e sulle loro relazioni sociali. Duole constatare che la nostra società preferisce emarginare chi diventa vittima delle sue contraddizioni, piuttosto che tentare di rimuoverle.
Henri Margaron, Le stagioni degli dèi, 2001

 

Le droghe ci annoiano con i loro paradisi. Ci diano piuttosto un po' di conoscenza.

Henri Michaux, Conoscenza dagli abissi, 1961

 

L'uomo è una vittima della droga / nell'incurabile forma della speranza.
Ogden Nash, The Primrose Path, 1935

 

Quando ti buchi hai una solo preoccupazione: farti. E quando non ti buchi, di colpo, devi preoccuparti di tutto un sacco di cazzate: non hai i soldi, non puoi sbronzarti. Hai i soldi, bevi troppo. Non hai una passera, non scopi mai. Hai una passera, rompe le palle. Devi pensare alle bollette, al mangiare, e a qualche squadra di calcio di merda che non vince mai, ai rapporti umani, e tutte quelle cose che invece non contano quando hai una sincera e onesta tossicodipendenza.
Mark Renton (Ewan McGregor), in Trainspotting, 1996

 

Tutti dipendiamo da qualcosa, da un amore, da una donna, dagli amici. Dall'alcol, dal sesso, dal potere. Il tossicodipendente non è un cane, è una persona fragile.
Vasco Rossi, su La Nazione, 2011

 

Ogni generazione trova la droga di cui ha bisogno.

Patrick Jake O'Rourke, Republican Party Reptile, 1987

 

Nessuna droga, nemmeno l'alcol, sono le cause dei mali fondamentali della società. Se stiamo cercando la fonte dei nostri problemi, non dobbiamo testare le persone per le droghe, dobbiamo testarle per la stupidità, l'ignoranza, l'avidità e l'amore del potere.

Patrick Jake O'Rourke

 

La droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura.

Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976 (postumo) 

 

La religiosità e il vizio, insieme, sono l'indice che la vita sociale è diventata così triste e cattiva da non essere più tollerabile e da richiedere quindi una forma di stordimento, lo stupefacente vino o cocaina, o la stupefacente religione, che giovi a farci deviare l'attenzione da essa e a farci riporre, in un modo o nell'altro, fuori di essa, il fondamento d'ogni nostra possibile contentezza.

Giuseppe Rensi, Cicute, 1931

 

L'eroina. La droga dei miserabili.

Roberto Saviano, Gomorra, 2006

 

La realtà è una stampella per la gente che non tollera le droghe.

Lily Tomlin, La ricerca di segni di vita intelligente nell'universo, 1985

 

Morfina lo avevano chiamato, questo rozzo sostituto chimico dello stoicismo antico, della rassegnazione cristiana.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo, 1958 (postumo) 

 

Qualche volta penso che la gente comincia a bucarsi soltanto perché, senza neanche rendersene conto, ha una gran voglia di un po' di silenzio.

Irvine Welsh, Trainspotting, 1993

Libro consigliato

Droghe e tossicodipendenzaDroghe e tossicodipendenza
Autore Simonetta Piccone Stella
Editore Il Mulino, 2002

Nel corso dei secoli, le droghe hanno avuto un ruolo nella vita di molti popoli, integrandosi nelle differenti culture in modo controllato e, per questo, accettato socialmente. Nelle società moderne, invece, questo equilibrio è venuto meno: l'esplosione del mercato di massa, alimentato dalle grandi organizzazioni criminali, ne ha amplificato la diffusione, trasformandone l'uso in un problema per i singoli e per la collettività.

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