Malattia / Malato

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1. Malattia

I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l'equilibrio dell'universo.
Romano Battaglia, Il fiume della vita, 1992

 

Ignorare una malattia, non volerne prendere atto, benché essa reclami i propri diritti, è un comportamento contro natura certamente destinato allo scacco.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

È senz'altro possibile che tutte le malattie siano, in generale, malattie inventate, malattie che sembrano reali perché producono gli stessi effetti delle malattie reali. Si tratta di capire se di malattie reali in generale ne esistano, se tutte le malattie non siano malattie inventate, essendo la malattia un'invenzione per sua stessa natura.
ibid.

In definitiva ogni malattia inventata è una malattia reale.
ibid.

 

Epidemia. Malattia a tendenza sociale e assolutamente sgombra da pregiudizi.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911
 
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

 

L'ignoranza delle malattie lasciava più spazio per le consolazioni religiose e per le riflessioni morali; la conoscenza, non del mistero della malattia, ma di un'infinità di cause e processi morbosi (se è vero che li conosciamo) ha cancellato quasi tutto quel che rendeva l'uomo superiore alla malattia patita, per mezzo
dell'immaginazione e della forza morale, che adesso restano soffocate dall'imparaticcio medico, grande corrosivo e spirito che deprime. Eccoci abbandonati, senza parole invincibili, né piccole invocazioni, né grandi, senza un Allah akbar! risuscitatore, o l'Ordet di Dreyer, o il Seneca morale, o la propria ricerca enigmatica di soluzione metafisica, tra le mani di tecnici della medicina, che fanno più paura della malattia, perché gli sono inferiori, non possono capire il dolore, rovesciano su un piccolo nemico armato di bastone una tonnellata di tritolo farmaceutico, e si credono vincitori.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

 

Capolavoro di poesia illuministica è L'innesto del Vainolo di Parini, dedicato al dottor Gianmaria Bicetti. C'è un alito messianico: un mondo senza vaiolo poteva essere un meraviglioso sogno. A poco a poco, le malattie vinte ci hanno vaccinati contro il sogno di esserne vincitori.
ibid.

 

Che cos'è l'ingiustizia in confronto alla malattia? è vero che si può trovare ingiusto il fatto di essere ammalati. Così d'altronde reagiscono tutti, senza darsi pena di sapere se hanno ragione o torto. La malattia è: non c'è niente di più reale. Se si proclama che è ingiusta, occorre fare altrettanto con l'essere stesso, parlare insomma dell'ingiustizia di esistere.
ibid.

 

La malattia che impedisce di svuotarsi, è peggiore di quella che impedisce di riempirsi.
ibid.

 

La malattia, accesso involontario a noi stessi, ci assoggetta alla "profondità", ci condanna ad essa. − Il malato? Un metafisico suo malgrado.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

 

Con Baudelaire la fisiologia è entrata nella poesia; con Nietzsche, nella filosofia. Grazie a loro le turbe organiche furono elevate al canto e al concetto: toccava ad essi, proscritti della salute, assicurare una carriera alla malattia.
ibid.

 

La malattia, accesso involontario a noi stessi, ci assoggetta alla «profondità», ci condanna a essa. - Il malato? Un metafisico suo malgrado.
ibid.

 

Carne che si emancipa, che si ribella e non vuole più servire, la malattia è l'apostasia degli organi; ciascuno vuol fare da sé, ciascuno, bruscamente o per gradi, smettendo di stare al gioco, di collaborare con gli altri, si lancia nell'avventura e nel capriccio. Perché la coscienza raggiunga una certa intensità, bisogna che l'organismo patisca e magari si disgreghi: la coscienza, ai suoi inizi, è coscienza degli organi. Quando stiamo bene, li ignoriamo; è la malattia a rivelarceli, a farci capire la loro importanza e la loro fragilità, nonché la nostra dipendenza nei loro confronti .
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

 

Alla malattia vaga, indeterminata, di essere uomo, se ne aggiungono altre, molteplici e precise, che insorgono tutte per avvertirci che la vita è uno stato assoluto di insicurezza, che è provvisoria per definizione, che rappresenta un modo di esistenza accidentale. Ma se la vita è un accidente, l'individuo è accidente di un accidente.
ibid.

 

Pascal aveva ragione a non dilungarsi sulle malattie, bensì sull'uso che si deve farne. È tuttavia impossibile seguirlo quando ci assicura che « i mali del corpo non sono altro che la punizione e al tempo stesso l'immagine dei mali dell'anima». L'affermazione è così gratuita che, per smentirla, basta guardarsi attorno: con ogni evidenza, la malattia colpisce indistintamente innocenti e colpevoli, anzi mostra una spiccata predilezione per l'innocente; questo, per altro, è nell'ordine delle cose, dato che l'innocenza, la purezza interiore presuppongono quasi sempre una costituzione debole. Decisamente, la Provvidenza non si dà molto pensiero per i delicati.
ibid.

 

"Che cosa aspetti ad arrenderti?" - Ogni malattia ci invia un'intimidazione camuffata da interrogativo. Fingiamo di non sentire, pur pensando che lo scherzo è durato già troppo, e che la
prossima volta bisognerà avere finalmente il coraggio di capitolare.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

 

La coscienza acuta di avere un corpo, ecco cos'è l'assenza di salute.

ibid.

 

"Le malattie, certe di giorno, altre di notte, a modo loro rendono visita agli uomini, apportando ai mortali la sofferenza - in silenzio, perché il saggio Zeus ha rifiutato loro la parola" (Esiodo). Per fortuna: visto che, mute, sono già atroci. Cosa sarebbero, se fossero loquaci? Se ne può immaginare una sola che si annunci? Invece che sintomi, dei proclami! Zeus, per una volta, ha dato prova di delicatezza.
ibid.

 

Una malattia ci appartiene davvero solo dal momento in cui ce ne viene detto il nome, in cui ci viene messa la corda al collo…
ibid.

 

Beati tutti coloro che, nati prima della Scienza, avevano il privilegio di morire alla loro prima malattia.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

 

Ogni malattia è un titolo.
ibid.

 

Perché sopportiamo i dolori senza arrabbiarci, e non sopportiamo invece le ingiustizie e i mali che ci cagionano gli uomini senza gesti d’ira? Le malattie provengono da noi: è la nostra natura.
Jean Domat, Pensieri, XVII sec.

 

È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Eraclito, Frammenti, VI-V sec. a.e.c.
 
Il primo sintomo di molte malattie è l'apparente benessere.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

Chissà perché le malattie degli altri non dovrebbero mai colpirci.
ibid.

 

Le malattie ci aiutano a morire.
ibid.

 

Non è la malattia che ci spaventa, ma la diagnosi.
ibid.
 
Le malattie immaginarie hanno di brutto che sono incurabili; di bello, che non bisogna curarle.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

 

Per il malato immaginario, la peggior disgrazia è la guarigione.
ibid.

 

Così come ci sono delle malattie incurabili, c'è una salute irraggiungibile.
Beni Sascha Horowitz, Omaggio a Mr. Murphy, 2003

 

Nelle malattie acute non hanno certezza alcuna le previsioni, né di morte né di guarigione.

Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito)*

 

Nelle malattie v'è meno pericolo per coloro la cui malattia sia più corrispondente alla costituzione, alle abitudini, all'età, alla stagione, che per coloro la cui malattia non corrisponda a niente di tutto questo.
ibid.

 

Quando la malattia è giunta al culmine, allora è necessario valersi di una dieta leggerissima. Occorre indagare anche sul malato, se con questo regime reggerà al culmine del male: se cederà per primo lui stesso, e non sopporterà il regime, oppure se il male cederà per primo e si mitigherà.

ibid.

 

Soprattutto i mutamenti delle stagioni generano le malattie, e nelle stagioni i grandi sbalzi del freddo e del caldo.
ibid.

 

Ci sono ricadute nelle malattie dell'anima come in quelle del corpo. Ciò che scambiamo per la nostra guarigione il più delle volte non è altro che una pausa o un mutamento del male.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

 

Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Gina Lagorio, La spiaggia del lupo, 1977
 
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
Charles Lamb, Gli ultimi saggi di Elia, 1833
 
Chissà come moriva la gente prima dell'invenzione di tante malattie.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957
 
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)
 
Di cento malattie, cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per ignoranza.
Paolo Mantegazza, Il bene e il male, 1861
 
Per prima cosa lo specialista mi diede la buona notizia: avevo una malattia cui avrebbero dato il mio nome.
Steve Martin

 

È sorprendente constatare come anche persone mature di livello non sappiano accettare le malattie, quand'è intuitivo che da qualche parte bisogna pur cominciare a guastarsi.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

La malattia è il banco di prova del carattere.
ibid.

 

Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici - cose che sono in relazione fra loro.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Novalis, Frammenti, 1795/1800
 
Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell'arte della vita e della formazione dello spirito.
ibid.

 

Quando si è in buona salute, ci stupiamo per come faremmo se fossimo ammalati. Quando si è malati, si prendono le medicine allegramente: è la malattia che decide. Non abbiamo più le passioni e i desideri di diversivi e passeggiate che dava la salute, e che risultano incompatibili con le necessità della malattia. La natura dà allora passioni e desideri adeguati alla condizione presente. Quel che ci turba sono soltanto i timori che ci procuriamo noi stessi, e non la natura, perché essi uniscono allo stato in cui siamo le passioni dello stato in cui non siamo.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

 

Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali.
Enrico Pea, Rosalia, 1943

 

Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27
 
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo. 
ibid.
 
La malattia è il medico più ascoltato: alla bontà, alla scienza si fanno solo promesse; alla sofferenza si obbedisce.
ibid.
 
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)

 

In ogni malattia ci sono tre cose gravi: la paura della morte, il dolore fisico, l’interruzione dei piaceri.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

 

La malattia procura molte sofferenze, che però sono tollerabili, perché non sono continue. L’accesso violento di un dolore finisce presto: chi soffre molto non soffre a lungo. La natura, nella sua sollecitudine verso di noi, ci ha conformato in modo che il dolore fosse o tollerabile o breve.
ibid.

 

Si dirà «la malattia non mi lascia far niente; mi ha sottratto a ogni occupazione.» La malattia ha colpito solo il tuo corpo, non il tuo animo. Perciò potrà trattenere i piedi del corridore, potrà paralizzare le mani del calzolaio o del fabbro, ma se tu hai l’abitudine di esercitare lo spirito, continuerai a dare consigli, a insegnare, ad ascoltare, a imparare, a interrogare, a ricordare. E che? Credi di non far niente se, pur essendo malato, ti comporti con moderazione? Dimostrerai che il male si può dominare o, almeno, sopportare.

ibid.

 

Non solo sui campi di battaglia si rivela l’energia di uno spirito che non si lascia vincere dalla paura. L’uomo forte si riconosce anche sotto le coltri. Hai anche tu un impegno: lotta coraggiosamente contro la malattia. Se essa non riuscirà ad ottenere nulla da te, avrai dato un grande esempio.
ibid.

 

Una malattia breve e violenta ammette solo quest’alternativa: avrà fine o darà fine. Che importa se finisce essa o finisco io? In entrambi i casi, ha fine il dolore.
ibid.

 

Meglio la morte che una vita amara, il riposo eterno che una malattia cronica.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.  

 

In tutte le azioni sii moderato e nessuna malattia ti coglierà.
ibid.

 

Non avvilirti nella malattia, ma prega il Signore ed egli ti guarirà.
ibid.

 

La malattia è il lato notturno della vita.
Susan Sontag, Malattia come metafora, 1977

 

Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
Lev Tolstoj, Guerra e pace, 1865/69

 

Le malattie sospendono le nostre virtù e i nostri vizi.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

 

La malattia, cronica e degenerativa, ti dà pure qualcosa: sai distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è, sei più sensibile al dolore del mondo, più “intelligente”. Ma non è un grand’affare. 
Cesarina Vighy, Scendo. Buon proseguimento, 2010

 

Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.
Otto Weininger, Ultimi aforismi, 1907

 

2. Malato

Quando un uomo si mette a letto, quasi tutti i suoi amici hanno un desiderio segreto di vederlo morire; gli uni per constatare che aveva una salute inferiore alla loro; gli altri, nella speranza disinteressata di studiare un’agonia.
Charles Baudelaire, Razzi, 1855/62 (postumo 1887-1908)

 

Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

 

Non c'è ipocrisia più diffusa di quella del sano nei confronti del malato. I sani, in fondo, non vogliono avere più niente a che fare con i malati e non sono affatto contenti che i malati, sto parlando dei veri malati, e cioè dei malati gravi, esigano tutt'a un tratto di ritornare in buona salute, o almeno di normalizzarsi o almeno di migliorare le loro condizioni di salute. Il sano, se è una persona sincera, ammetterà che non vuole avere più niente a che fare con il malato, non vuole che nessuno gli rammenti la malattia e, attraverso la malattia, logicamente e forzatamente la morte.
Thomas Bernhard, Il nipote di Wittgenstein, 1982

 

Solo i malati si sentono esistere.
Maine de Biran, Journal, 1792/1824

 

Pochissimi e poco noti sono li veri medici, quasi tutti sono veri ammalati.

Giordano Bruno, Cena de le Ceneri, 1584

 

Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
Charles Bukowski, The Night Torn Mad with Footsteps, 1970/90 (postumo 2001)

 

Il malato insegue il nulla della salute, l'ignoranza di essere: lo esaspera sapere a ogni istante che ha tutto l'universo di fronte, senza alcuna possibilità di farne parte, di perdervisi.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

 

Il desiderio segreto del malato è che tutti siano malati, e quello dell'agonizzante che tutti siano in agonia. Ciò che ci auguriamo nelle nostre sventure è che gli altri siano infelici come noi: non di più, soltanto come noi.
ibid.

 

Siccome rammentiamo con precisione solo i nostri travagli, i perseguitati, gli ammalati, le vittime di ogni sorta avranno vissuto, in fin dei conti, con il massimo profitto. Gli altri, i fortunati, hanno sì una vita, ma non il ricordo di una vita.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

 

Qualunque malato pensa più di un pensatore. La malattia è divisione, dunque riflessione. Essa ci separa sempre da qualche
cosa e talvolta da tutto. Perfino un idiota che prova una sensazione violenta di dolore supera con ciò l'idiozia; egli è cosciente della propria sensazione e si pone al difuori di essa, e forse al di fuori di se stesso, dal momento che sente che è lui che soffre. Similmente, devono esserci, nelle bestie, dei gradi di coscienza, secondo l'intensità dell'affezione di cui soffrono.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

 

Chi non sente il suo male è tanto più malato.
Pierre Corneille, Rodogune, 1644
 
La pazienza è la migliore medicina che ci sia per un uomo ammalato.
John Florio

 

Amore è stare svegli tutta la notte con un bambino ammalato. O con un adulto molto in salute.
David Frost, in Gino & Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, 1995

 

Il malato più incurabile è quello immaginario.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

Due cose l'uomo non vorrebbe mai sapere: d'esser inguaribilmente malato e insospettabilmente cornuto.
ibid.

 

Il malato immaginario è uno che teme d'avere quello che, prima o poi, avrà.
ibid.

 

Niente rilassa tanto un malato immaginario quanto un piccolo acciacco senza complicanze.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

 

Quando l'uomo riflette sul suo stato fisico o morale, si trova di solito malato.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

 

I malati sono sempre degli ottimisti. Forse l'ottimismo è anch'esso una malattia.
Rémy de Gourmont, Passeggiate filosofiche, 1905/09
 
La prova migliore del fatto che si è stati veramente ammalati è quella di morire: ciò soddisfa tutte le esigenze scientifiche e amministrative.
Antonio Gramsci, Lettere dal carcere, 1926/37 (postumo, 1947/65)

 

Durante. la crisi e sùbito dopo la crisi non si sconvolga il malato né SI tentino nuovi esperimenti, con purganti o con altri stimoli, ma lo sì lasci tranquillo.
Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito)

 

Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne.
Isacco di Ninive, Discorsi ascetici, I sec.

 

Quegli stessi che credono grave, o maggiore che non è, ogni leggera malattia che loro sopravviene, caduti in qualche malattia grave o mortale, la credono leggera, o minore che non è. E la cagione d'ambedue le cose è la codardia che gli sforza a temere dove non è timore, e a sperare dove non è speranza.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)
 
Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.
Salvador de Madariaga y Rojo
 
Massima consolazione per un malato è un malato analogo.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80
 
L’uomo che giace a letto ammalato giunge talora a scoprire che è per solito malato del suo ufficio, dei suoi affari o della sua società, e che, a causa di queste cose, ha perso ogni capacità di riflettere su se stesso: egli ricava questa saggezza dall’ozio a cui la malattia lo costringe.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

 

Chi dà i suoi consigli a un ammalato, si procura un senso di superiorità su di lui, sia che essi vengano accolti, sia che essi vengano respinti. Perciò gli ammalati eccitabili e orgogliosi odiano quelli che dànno consigli ancor più della loro malattia.
ibid.

 

Ci si guardi dall'essere malati troppo a lungo: giacché tosto gli spettatori si impazientiscono a causa dell'obbligo abituale di mostrar compassione, dato che il mantenere a lungo in se stessi questo stato costa loro troppa fatica - e allora passano immediatamente a rendere sospetto il vostro carattere, con la conclusione: «voi meritate di essere malati, e non è più necessario che noi ci affatichiamo con la compassione».
ibid.

 

Un po' di salute ogni tanto è il miglior rimedio per l'ammalato.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano II, 1879/80

 

Molte anime nobili amano il prossimo loro soltanto quando è miserabile, ammalato, agonizzante; quando insomma sono sicure della propria superiorità.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

 

Il primo dovere di chi dà consigli a un uomo infermo che segue una dieta nociva alla salute è quello di cambiar sistema di vita; le altre indicazioni verranno solo se egli accetta con convinzione queste disposizioni.
Platone, Repubblica, 390/360 a.e.c.

 

Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27
 
A forza di credersi malato, lo si diventa.
ibid.

 

Si va a trovare un malato per raccontargli tutte le malattie che si sono avute o che si sono viste negli altri.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

 

Un evento morboso, specie se grave, è un'esperienza che comunque arricchisce la personalità del malato: le lunghe ore passate a riflettere, il ridimensionamento di tante questioni che prima sembravano di importanza vitale, la diversa disposizione di spirito nei confronti del mondo, la sperimentazione della sofferenza contribuiscono a modificare la persona rendendola più matura e consapevole.
Angelo Guido Sabatini, Medicina e morale, 1983

 

Non ha alcuna importanza se poni a giacere un malato su un letto di legno o d’oro; dovunque lo porrai, porterà con sé il suo male. Così non importa se un animo malato sia posto fra le ricchezze o nella povertà: lo seguirà sempre il suo male.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

 

Meglio un povero di aspetto sano e forte che un ricco malato nel suo corpo.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.  

 

Non evitare coloro che piangono e con gli afflitti mòstrati afflitto. Non indugiare a visitare un malato, perché per questo sarai amato.
ibid.

 

L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.  

 

La salute non analizza se stessa e neppure si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923

 

Le persone poco sagge parlano come se non esistessero malati; ma io credo che la differenza esistente tra gli uomini, riguardo al loro stato di salute, non meriti affatto molta attenzione. Alcuni sono creduti malati, altri no. E spesso succede che l'uomo malato faccia da infermiere a quello sano.
Henry David Thoreau, Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack, 1849

 

Fa bene qualche volta essere malato.
Henry David Thoreau (Fonte sconosciuta)

 

Tutti si arrogano diritti su un malato: preti, medici, domestici, estranei, amici. Perfino la sua infermiera si crede in diritto di comandargli.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746 
 
La cosa più stupida da dire a un malato è che lo si trova molto bene, che è una fissazione, che tutti stanno un po' giù ecc. La cosa più triste, invece, è quando non te lo dicono più, anzi non sanno bene che dire.
Cesarina Vighy, L'ultima estate, 2009

 

Proverbi

Cause e malattie distruggono la cenere del focolare.

 

Chi è sempre malatino sotterra anche il becchino.

 

Credere d' essere malato è l'inizio della guarigione.

 

Da gran malattia, gran salute.

 

Gl’infermi raccontano più tribolazioni di quelle che hanno e i sani ne ascoltano meno di quelle che raccontano.

 

Guai a quell’ammalato che si crede sano.

 

I malati mangiano poco, le malattie mangiano tutto.

 

I sani fanno di tutto per ammalarsi e i malati fan di tutto per guarire.

 

Il consiglio dell’ammalato vale quanto quello del medico.

 

Il malato che perde la speranza perde la vita.

 

Il malato finché vive spera.

 

Il sano non crede al malato.

 

L’ammalato chiede a Dio una cosa e il sano molte.

 

L’ammalato cocciuto fa il medico crudele.

 

L’ammalato non deve pagare il medico.

 

L’ammalato non mangia nulla e si mangia tutto.

 

L’infermo mentre spira spera.

 

L’infermo può dire tutto quello che vuole.

 

La malattia entra al trotto di cavallo ed esce al passo di formica.

 

L'ammalato chiede a Dio una cosa e il sano molte.

 

L'ammalato porta il sano.

 

Le malattie sono avvisi.

 

Le malattie sono visite di Dio.

 

Lunga malattia, corto morire.

 

Malattia che dura viene a noia alle mura.

 

"  " conosciuta mezza guarigione.

 

"  " delle ossa t’accompagna alla fossa.

 

"  " di sano è festa che non sta nel lunario.

 

"  " lunga dirada le visite.

 

"  " lunga spesso ritorna.

 

"  " lunga, morte sicura.

 

"  " non vuol risparmio.

 

Male per l’ammalato che si crede sano, peggio per il sano che si crede malato.

 

Meglio infermo che cantato.

 

Né malattia né prigionia fecero male a chicchessia.

 

Non c’è malattia senza ricetta.

 

Peggio la ricaduta che la malattia.

 

Per ogni malattia cresce un’erba.

 

Quando il malato è a letto a nessuno porta rispetto.

 

Quando l'ammalato muore si grida al medico, quando guarisce si canta ai santi.

 

Sempre malato campa cent’anni.

 

Senza malati non ci son dottori e senza poveri non ci son signori.

 

Una breve malattia e una santa morte.

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Storia e teorie della salute e della malattiaStoria e teorie della salute e della malattia
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NOTE

*Gli aforismi di Ippocrate sono tratti da Opere di Ippocrate, a cura di Mario Vegetti, UTET, 1965

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