Male 

 

Male

Aforismi e citazioni - Aforismario

 

Vedi anche: Bene e Male - Malvagità

 

 


Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Riccardo Bacchelli, Il mulino del Po, 1938/40

 

Quando il nostro cuore ha fatto la sua vendemmia, vivere non è che male.

Charles Baudelaire, Semper eadem, I fiori del male, 1857/61

 

La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. − E l'uomo e la donna sanno fin dalla nascita che nel male si trova ogni voluttà.

Charles Baudelaire, Razzi, 1855/62 (postumo 1887/1908)

 

Se qualcosa può andar male, lo farà.

Arthur Bloch, La legge di Murphy, 1977

 

Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.

Edmund Burke (attribuzione incerta - vedi Citazioni errate)

 

Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.

Joseph Conrad, Sotto gli occhi dell'occidente, 1911

 


 

Ognuno guarda i mali altrui con altro occhio che non guardi i suoi.

Pierre Corneille, Orazio, 1640

 

La vita è un male incurabile.

Abraham Cowley, Al dr. Scarborough, 1656

 

Parlare dei propri mali è già una consolazione.

Alexandre Dumas (padre), Il conte di Montecristo, 1844/46

 

A ogni male ci sono due rimedi: il tempo e il silenzio.

Alexandre Dumas (padre), Il conte di Montecristo, 1844/46

 

La divinità o vuol togliere i mali e non può, oppure può e non vuole o anche non vuole né può o infine vuole e può. Se vuole e non può, è impotente; se può e non vuole, è invidiosa; se non vuole e non può, è invidiosa e impotente; se vuole e può, donde viene l’esistenza dei mali e perché non li toglie?

Epicuro, Frammenti, IV-III sec. a.e.c.

 

Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il male. Né dopo si sentirebbero peggiori.

Carlo Maria Franzero, Il fanciullo meraviglioso, 1920

 

Non bisogna mai lasciare la porta aperta al più piccolo dei mali, perché dietro di esso ne verranno molti altri, e maggiori, che stanno in agguato.

Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

 

Per i mali che ci vengono dal Cielo, il rimedio è la pazienza; per quelli che ci vengono dalla terra, è la prudenza.

Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

 

I mali si vedono facilmente da tutti; le cagioni da pochissimi; i rimedii quasi da nessuno.

Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

 


 

Non di rado i grandi mali hanno sui meno grandi almeno questo vantaggio, che persuadono la rassegnazione.

Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

 

Ributtare da sé i mali non necessari è degno dell'uomo; ma anche più degno sopportare con animo forte i necessari.

Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

 

Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.

Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

 

Umanità significa identità: tutti gli uomini sono fatti della stessa argilla; nessuna differenza, almeno quaggiù, nella predestinazione; la medesima ombra prima, la medesima carne durante, la medesima cenere dopo. Ma l'ignoranza mescolata all'impasto umano lo rende nero incurabile penetrando nell'interno dell'uomo vi diventa il male.

Victor Hugo, I miserabili, 1862

 

Il male è ciò che non ci si può perdonare. 

Marcel Jouhandeau,  Elementi per un'etica, 1955

 

Una verità su un male, se detta senza arte, è un male. Deve essere preziosa in sé. Allora concilia col male e col dolore per l'esistenza dei mali.

Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

 

Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.

Karl Kraus, Di notte, 1918

 

Tutti siamo abbastanza forti da sopportare i mali altrui.

François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

 

Scusare il male significa moltiplicarlo.

Gustave Le Bon, Aforismi dei tempi presenti, 1913

 

Il male genera il male; la nostra prima sofferenza crea l'idea del piacere di tormentare un altro. L'idea del male non può entrare nella testa dell'uomo senza che egli desideri tradurlo in pratica.

Michail Lermontov, Un eroe del nostro tempo, 1840

 

Ritenere che il male non sia capace d'amore è sempre stato un modo pericoloso di sottovalutarlo.
Walter Moers, Rumo e i prodigi nell'oscurità, 2003

 

Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato.

Eugenio Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato, Ossi di seppia, 1925

 

Chi compie il male una volta si presume sia sempre un malfattore.

Dino del Mugello, Regole del diritto, 1298 (attribuito)

 

Le grandi epoche della nostra vita si hanno quando noi abbiamo il coraggio di ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio.

Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

 

Non è senza ragione che l'esperienza religiosa punta soprattutto sul Dio sofferente e redentore, il che conferma che sul problema del male l'ultimo ricorso è alla religione, non certo alla morale.

Luigi Pareyson, Ontologia della libertà, 1995 (postumo)

 

Mai si fa il male così a fondo e così allegramente quando lo si fa per obbligo di coscienza.

Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo) 

 

Siccome Dio poteva creare una libertà che non consentisse il male ne viene che il male l'ha voluto lui. Ma il male lo offende. È quindi un banale caso di masochismo.

Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

 

Il male ha una fantasia illimitata.

Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

 

Non è il male che corre sulla terra, ma la mediocrità. Il crimine non è Nerone che suonava la lira mentre Roma bruciava, ma il fatto che suonava male.

Ned Rorem (Fonte sconosciuta)

 

Chi scava una fossa vi cadrà dentro, chi tende un laccio vi resterà preso. Il male si riverserà su chi lo fa, egli non saprà neppure da dove gli venga.

Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

 

Anche quando tutto sembra non andare per il verso giusto, non bisogna scoraggiarsi piú di tanto, né smettere di pensare a una possibile svolta del destino capace di tramutare tutto il nostro male in peggio. Mai abbandonare, cioè, il proprio pessimistico ottimismo.

Giovanni Soriano, Malomondo. In lode della stupidità, 2013

 

Non fate il male, e il male non esisterà.

Lev Tolstoj, In che consiste la mia fede, 1884

 


 


 

La banalità del maleLa banalità del male
Eichmann a Gerusalemme

Autore Hannah Arendt
Traduttore P. Bernardini
Editore Feltrinelli, 2003

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.

 

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