Aforismario 

 

Narcisismo / Narciso

Vedi anche: Amore di sé

 
 

Qui di seguito, una grande raccolta di massime e riflessioni sul narcisismo, cioè, sull'elevata ammirazione e considerazione di sé stessi, delle proprie qualità fisiche e intellettive, a discapito di quelle degli altri, percepite con indifferenza o disprezzo. Il termine deriva dal nome di Narciso, personaggio della mitologia greca indifferente all'amore delle ninfe (tra cui Eco), e innamorato della propria immagine, che vede riflessa in un uno specchio d'acqua, nel quale finisce per affogare nell'intento di contemplarla da più vicino. Per comodità di lettura, le citazioni sono state suddivise in tre paragrafi: il primo tratta del narcisismo in generale, il secondo delle persone narcisiste e il terzo fa riferimento, in maniera diretta o indiretta, al mito di Narciso. Un'ultima nota: il concetto di narcisismo è molto usato in psicologia, dunque molte delle seguenti citazioni sono di esperti psicologi e psichiatri; per aforismi più "letterari" e un po' meno "tecnici" su argomenti simili, si vedano i link riportati all'inizio e alla fine di questa pagina: Amore di sé, Egocentrismo e Vanità.

1. Narcisismo

Molte persone non sanno amare, non si innamorano mai, e talvolta pongono difficoltà anche inconsapevoli ad accettare di essere una metà adatta solo a un'altra metà. Non c'è dubbio che di questo atteggiamento fa parte il narcisismo.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010
 
La forma patologica del narcisismo nasconde un intimo tradimento dell'amore per se stessi. Narciso è incapace di tradire la propria immagine nella misura in cui non sa separarsene.
Aldo Carotenuto, Amare tradire, 1991

 

Nel momento in cui la vanità è accompagnata da un profondo narcisismo, ossia da un morboso amore per la propria immagine, in questi casi, la vanità inizia a trasformarsi in patologia, e l'individuo che ne è afflitto focalizza tutto il proprio interesse e ogni sua energia su di sé. Si tratta di un ripiegamento sterile e dannoso perché fa sì che il bisogno di apparire e di piacere si trasformi in un'autentica ossessione.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

 

Inutile e Illusorio pensare di poter avere noi stessi come referenti, come unici interlocutori e termini di confronto, si finirebbe con il convincersi di essere "sufficienti a noi stessi". La vita dovrebbe fondarsi su un'umile constatazione, che nulla ha in comune con la vanità e il narcisismo: in questo mondo siamo soli e per vivere abbiamo bisogno degli altri.
ibid.

 

Narciso

Narciso (in b/n), Caravaggio, ca. 1597-1599
Galleria Nazionale d'Arte Antica, Roma

 

L’uomo dispone in origine di due oggetti sessuali: se stesso e la donna che si prende cura di lui; con ciò postuliamo che un narcisismo primario sia presente in ogni essere umano, narcisismo che può rivelarsi per alcuni l’elemento dominante della scelta oggettuale.
Sigmund Freud, Introduzione al narcisismo, 1914

 

Il narcisismo di una persona suscita una grande attrazione su tutti coloro i quali, avendo rinunciato alla totalità del proprio narcisismo, sono alla ricerca di un amore oggettuale.
ibid.

 

La persona innamorata è umile. Chi ama ha perduto, per così dire, una parte del proprio narcisismo e può riconquistarlo solo se è amato a sua volta.
ibid.

 

Narcisismo. Amore per la propria immagine, come nell'antico mito di Narciso che, innamoratosi della propria figura riflessa nell'acqua, annegò per averla voluta contemplare troppo da vicino. Il termine fu introdotto da Havelock Ellis e da Paul Näcke nel 1898 per indicare quella «perversione sessuale in cui l'oggetto preferito dal soggetto è il proprio corpo».
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992

 

Il narcisismo è egoismo frivolo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983
 
Il colmo del narcisismo: invidiare se stessi.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

 

Il narcisismo è indispensabile alla bellezza e allo spirito.
Karl Kraus, Die Fackel, 1906/13

 

Malgrado le occasionali illusioni di onnipotenza, il narcisismo attende da altri la conferma della sua autostima. Non può vivere senza un pubblico di ammiratori.
Christopher Lasch, La cultura del narcisismo, 1979
 
Si dà torto a se stessi quando non si è ancora abbastanza sani e maturi da riconoscere le ragioni dell'altro. Nell'accusare se stessi vi è presunzione narcisista. 
Davide Lopez, Al di là della saggezza, al di là della follia, 1976

 

Il narcisismo più diffuso consiste nel compiaciuto specchiarsi nelle proprie idee (sbagliate).
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

Via il narcisismo - Stare in coppia non deve essere strumentale alla propria immagine. L'altro non è uno specchio che deve darci mille convalide e farci l'applauso. Il centro della coppia non sei tu, siete voi due, cosa che non nega l'esistenza individuale. Anzi, se vissuta bene la arricchisce.
Raffaele Morelli, Come essere single e felici, 2003

 

La cultura attuale dell'apparire, per come ci viene trasmessa, in particolare, attraverso la televisione, funziona da cassa di risonanza del narcisismo.
Willy Pasini, La vita è semplice, 1998

 

L'intimità implica una solida autonomia, necessaria per vivere senza timore la relazione con l'altro. Inoltre, intimità sottintende la capacità di scoprirsi, di mostrare all'altro le proprie fragilità e debolezze, cosa che il narcisismo personale non tollera.
Willy Pasini, L'autostima, 2001

 

L'essere umano ha ben il diritto di amarsi e stimarsi a sazietà; ma deve guardarsi dal razionalizzare il suo narcisismo e dall'attribuire un senso alla serie di casi che, sovraccaricando di una libbra la sua massa cerebrale, gli ha conferito la supremazia sui viventi.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954
 
Tutti i veri successi nel lavoro dipendono da un genuino interesse nel materiale con il quale il lavoro viene fatto, La tragedia di molti uomini politici fortunati è la graduale sostituzione del narcisismo all'interesse per la comunità e per gli statuti che essi difendono.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930
 
La conoscenza di sé non rappresenta quasi mai il primo passo verso un miglioramento, ma spesso l'ultimo verso il narcisismo.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

 

Abbiamo cercato di esaltare il narcisismo come ultima passione, ma anch'essa è ricaduta nell'indifferenza generale.
Silvia Vegetti Finzi (a cura di), Storia delle passioni, 1995

 

2. Narcisista

– La gente mi crede egoista e narcisista, ma non è vero. Sta di fatto che, se dovessi identificarmi con un personaggio della mitologia greca, non sarebbe Narciso.
– E chi?
– Giove!
Woody Allen, in Stardust Memories, 1980
 
Occorre piacersi per poter piacere. La paura di essere esclusi dipende dalla percezione che ciascuno ha di sé. Se ti ami, tutti ti accettano. Narciso è un caso limite, ma i piccoli narcisi sono innumerevoli.
Vittorino Andreoli, Tra un’ora, la follia, 1999
 
Non ci sarebbe amore senza l'altro. Il narciso, che non sa stare con l'altro, finisce per scindersi e diventare altro per poter anch'egli amare, amandosi.
Vittorino Andreoli, L'uomo di vetro, 2008

 

Il narcisista è una persona fragile, debole, caratterizzata da un basso livello di autostima e terrorizzata dalla relazione interpersonale. Per compensare i forti sentimenti di inferiorità da cui è afflitta, la personalità narcisista sviluppa un eccessivo amore verso se stessa, ma rimane vulnerabile all'ammirazione o, viceversa, alle critiche, agli sgarbi, ai tradimenti.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

 

Essendo caratterizzato da un eccessivo investimento sulla propria immagine a spese dell'interiorità, non di rado il narcisista sviluppa sentimenti di onnipotenza e si chiude nel proprio misero e sterile mondo. L'unilateralità di questo atteggiamento determina gravi difficoltà relazionali, fino a un vero e proprio rifiuto della dimensione amorosa.
ibid.

 

Il narcisista non è disponibile al rapporto perché dedica tutto se stesso, anima e corpo, alla sua unica fede: apparire al meglio delle proprie possibilità. Ma agendo in questo modo, è come se egli alzasse attorno a sé delle barricate che non solo impediscono agli altri di accedere al suo mondo, ma che, soprattutto, non gli permettono di accorgersi che al di là di quel muro c'è una realtà con la quale è possibile entrare in rapporto.
ibid.

 

Il dramma, la vera tragedia del narcisista, risiede [...] nella impossibilità di instaurare relazioni inter-personali. Si tratta di un dramma autentico perché in assenza di rapporti non è possibile vivere.
ibid.

 

Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità.  
Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973
 
Un buono stilista dovrebbe sentire nel lavoro il piacere di un Narciso. Egli deve riuscire a oggettivare la sua opera a tal punto da sorprendersene invidioso e poi soltanto per via di ricordi ricostruire che egli stesso ne è il creatore. Per farla breve, egli deve dar prova di quella oggettività suprema che il mondo chiama vanità.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909
 
Per il narcisista il mondo è uno specchio.
Christopher Lasch, La cultura del narcisismo, 1979

 

Di narcisisti espressivi, detti anche fallici o schizoidi, è pieno il mondo. Li riconosci perché fin dal primo incontro ti fanno sapere tutto di loro, e non avete ancora finito di stringervi la mano. Ogni tanto anche lui pone domande, ma non per curiosità: solo per sottolineare l'inferiorità dell'interlocutore. L'unico suo interesse è che tu lo reputi interessante.
Willy Pasini, A che cosa serve la coppia, 1995

 

I narcisisti dipendono dall'ammirazione altrui, ed è per questo che
amano circondarsi di personaggi insignificanti, la cui unica funzione è riflettere l'immagine del protagonista.

ibid.

 

 Il motivo per cui i narcisisti espressivi hanno bisogno di qualcuno che li ammiri è la loro fragilità: poco sicuri del proprio valore, non riescono a concepire l'altro come individuo autonomo, ma solo come veicolo per un'ulteriore conferma al proprio Sé.
ibid.

 

Uno degli aspetti negativi della personalità dei narcisi: la strumentalizzazione. Manipolano infatti eventi e persone in funzione della valorizzazione del proprio ego.
Willy Pasini, La vita è semplice, 1998

 

È l'era degli ermafroditi, dunque. Ma anche dei narcisi. Questi ultimi però, a differenza dei primi, non sfruttano le proprie energie creative, che sono invece bloccate; non hanno fantasia e adottano passivamente i messaggi della televisione, della pubblicità, dei giornali di moda, spendendo molte delle loro energie e moltissimo del loro budget nei segni dell'apparire, nel rendere il corpo appetibile e conforme ai dettami della moda, investendo in abiti, scarpe, accessori, prodotti di bellezza. E del popolo dei narcisi fanno parte donne ma anche - ed è questa la novità - uomini.
Willy Pasini, L'autostima, 2001

 

I maschi sono sempre più narcisi, e il complesso di Adone si diffonde sempre più. L'uomo che ne soffre è ossessionato dal proprio corpo. Ogni mattina, appena sveglio, sale sulla bilancia, poi si ammira nudo allo specchio (torace depilato, of course) e va in palestra un paio d'ore al giorno: per perdere non il chilo, ma l'etto di troppo. Indossa maglie e calzoni stretch per evidenziare bicipiti, pettorali e deltoidi faticosamente scolpiti e modellati, e non usa solo deodorante e dopobarba, ma decine di creme e nuovi prodotti «al maschile». Quando si siede o si alza, flette i muscoli a beneficio degli astanti; quando è in piedi, assume la languida posa del David di Michelangelo. Non parla che di body building e considera il proprio corpo come un passaporto per l'amore e il successo.
ibid.

 

I narcisi maniaci del fitness non sono salutisti: il loro obiettivo non è il benessere, bensì l'estetica. I muscoli, inoltre, non vengono «usati» per sedurre, ma come puntello per la propria autostima.
ibid.

 

Bisogna ammettere che l’umano non è stato così narcisista da considerarsi un dio, ma che si è accontentato, molto più modestamente, di riconoscersi soltanto un’origine divina.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2010
 
Noi etichettiamo come narcisisti gli individui che si comportano come se ritenessero di essere al centro dell'universo; mentre etichettiamo come amanti, o meglio «baciati dall'amore», quelli che fanno esattamente la stessa cosa in una coppia.
Nassim Nicholas Taleb, Il letto di Procuste, 2010
 
Un narcisista è qualcuno più bello di te.
Gore Vidal, su The New York Times, 1981

 

3. Narciso (mitologia)

Il potente non sa amare; l'uomo di ferro è freddo, sa avvolgere e legare per sottomettere, per schiavizzare. Senza paura non c'è amore e il potente fa paura. Analogamente a Narciso, che crede di essere meglio di tutti, e per questo evita di confrontarsi con chiunque; percepisce attorno solo lo sguardo ammirato di chi incontra, non la presenza dell'altro come possibile parte di sé.
Vittorino Andreoli, L'uomo di vetro, 2008
 
Faccio sempre più fatica a concepire un privato staccato dalla comunità e sono portato piuttosto a distinguere tra compiti maggiormente sociali e compiti che lo sono meno. Anche un poeta che scrive terzine e magari pensa di dedicarle a se stesso, come avrebbe fatto il Narciso della mitologia, non farebbe nulla se non avesse un lettore, un altro che è parte dell'insieme, che non ha niente a che fare con il poeta.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010

 

Adottare la filosofia dell'apparire e trasformarla nella propria fede significa correre lo stesso rischio di Narciso che, innamoratosi della propria immagine riflessa in un lago, cadde in acqua e annegò per averla voluta contemplare troppo da vicino. Il pericolo, quindi, è quello di credere di essere il centro dell'universo, e dimenticare che intorno a noi vi è un mondo popolato da altri esseri umani.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

 

L'illusione di essere felici solo perché amati e ammirati per il nostro aspetto fisico può inghiottirci come l'acqua fece con Narciso, e non restituirci più alla realtà.
ibid.

 

Nessuno soggiace al proprio fascino, o, se il caso di Narciso può veramente attuarsi, è quando l'individuo si accorge con immediatezza del singolare fatto, celato ai più, che non si può possedere pienamente nemmeno se stessi.
Henry Furst, Donne americane, 1957
 
Il mito di Narciso: come se non fosse proprio la lunga e attenta contemplazione della propria immagine allo specchio a darci la forza e la schiettezza per osservare a lungo gli altri.
Peter Handke, Il peso del mondo, 1978
 
Il delitto di Narciso è di preferire, alla fine, la sua immagine a sé stesso.
Louis Lavelle, L'Errore Di Narciso, 1939
 
Amore, dolore dell'esistenza separata. Due esseri vogliono essere uno, ma se fossero uno, quest'essere amerebbe sé stesso. Quale peggiore incubo? È una sete ancora più implacabile di quella di Narciso.
Simone Weil

NOTE

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