Aforismario 

 

Offesa / Offendere

Vedi anche: Ingiuria

 

Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.

Theodor Adorno, Minima moralia, 1951 

 

La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.

Pietro Aretino, La Talanta, 1542

 

Sopprimi l'opinione e sopprimerai il "sono stato offeso"; sopprimi il "sono stato offeso" e sopprimerai l'offesa.

Marco Aurelio, Pensieri, 166-179

 

Scusarsi. Porre le premesse di future offese.

Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

 

Un uom malnato non dimentica un torto che ha ricevuto, per cento piaceri che gli sien fatti; e un uom bennato, per cento torti che gli sien fatti, non dimentica un piacere che ha ricevuto.

Michele Colombo, Trattatelli, 1820/24

 

Non vale quasi mai la pena di essere offensivo. Non vale mai la pena di essere offensivo a metà.
Norman Douglas

 

Sono offeso da come va il mondo − dalla volgarità delle masse. 

Ennio Flaiano, Diario degli errori, 1976 (postumo)

 

Che mi rileva me, che colui che mi offende lo facci per ignoranza e non per malignità? Anzi, è spesso molto peggio, perché la malignità ha e' fini suoi determinati e procede con le sue regole, e però non sempre offende quanto può; ma la ignoranza non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dà mazzate da ciechi.

Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

 

Quando pure o la necessità o lo sdegno vi induce a dire ingiuria a altri, advertite almanco a dire cose che non offendono se non lui; verbigrazia, se volete ingiuriare una persona propria, non dite male della patria, della famiglia o parentado suo; perché è pazzia grande volendo offendere uno uomo solo, ingiuriarne molti.

Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

 

Non si osa offendere più chi perdona sempre.

César François Adolphe d'Houdetot, Dieci spine per un fiore, 1853

 

La lode tiepida di una cosa bella è un'offesa.

Jean-Auguste-Dominque Ingres, Note e pensieri, 1870 (postumo)

 

Parlare e offendere, per certe persone, è precisamente la stessa cosa.

Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

 

Chi altri offende, sé non sicura.

Leonardo da Vinci, Codice M, 1492-1516

 

A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare (dal cercare) che altri ci offenda.

Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

 

Gli uomini grossolani che si sentono offesi, sogliono prendere l’offesa nel grado più alto possibile e ne narrano la causa con parole fortemente esagerate, solo per potersi saturare ben bene del sentimento di odio e di vendetta ormai destato.

Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

 

È di gran lunga più gradevole offendere e chiedere più tardi perdono, che essere offesi e accordare perdono. Chi fa la prima cosa, dà un segno di potenza e poi di bontà di carattere. L’altro, se non vuol passare per inumano, deve, già per questo perdonare; il godimento dell’umiliazione dell’altro è, a causa di questa costrizione, limitato.

Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

 

Non voler offendere nessuno, non voler ledere nessuno può essere indice sia di un modo di pensare giusto, sia di un modo di pensare pavido.

Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

 

Lo stile trovato è un'offesa per chi ama lo stile ricercato.

Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

 

La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Renzo Novatore, su Iconoclasta!, 1920

 

Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.

Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

 

La letteratura è una difesa contro le offese della vita.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

 

Breve teoria del perdono. Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.

Manlio Sgalambro, Del pensare breve, 1991

 

Un buon rimedio alle offese è dimenticare. 

Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

 

Un beneficio rinfacciato vale quanto un'offesa.

Jean Racine, Mitridate, 1673

 

È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.

Publio Cornelio Tacito, Storie, ca. 100

 

Talvolta è offendere gli umani lodarli in modo tale da limitare il loro merito; poca gente è abbastanza modesta da sopportare facilmente di essere stimata.

Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

 

L'ingiuria offende chi la fa, non chi la riceve.

Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), Pensieri per una vita serena, 2008 (postumo)

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