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Pene Aforismi e citazioni - Aforismario
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La mia rottura con Freud è avvenuta sulla questione dell'invidia del pene, lui credeva che fosse limitata alle donne. Woody Allen, Zelig, 1983
Un uomo è due persone, sé stesso e il suo cazzo. Un uomo porta sempre il suo amico alle feste. Dei due, l'amico è più simpatico, perché è più spontaneo nel manifestare i suoi sentimenti. Beryl Bainbridge
La donna fiuta un fallo eretto quando dista ancora dieci chilometri e si
domanda: come ha fatto a vedermi?
Un pene innamorato è spesso balbuziente. Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987
Mai fidarsi di un uomo con il cazzo piccolo. Jean Cocteau
Possibile che l'ossessione della potenza eguagli, per un amante, l'ossessione dell'impotenza? Colette, Il puro e l'impuro, 1941
Il sesso maschile è ciò che c'è di più leggero al mondo, un semplice pensiero lo solleva. Frédéric Dard
Il pene è l'unico muscolo che il maschio non è in grado di flettere. È anche la sola estremità che non è in grado di controllare... Ma il peggio, poiché si riflette sulla dignità del suo padrone, è la sua apparente ubbidienza a quella cosa inferiore che è la donna. Si alza quando la vede, ma gli basta anche solo pensarla. Elizabeth Gould Davis, Il primo sesso, 1971
Il cazzo, sporgente, esposto, visibile, esibito, è banale e molto poco interessante. Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000
Ci guardiamo il cazzo come se aspettassimo da lui una decisione. Ennio Flaiano, Don’t Forget, 1967-72 (postumo, 1976)
Erezione: si dice solo parlando di monumenti. Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni, 1913 (postumo)
La virilità è l'orgoglio del pene. Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983
Nessuna donna, tranne le cosiddette "devianti", vorrebbe seriamente essere un maschio e possedere il pene; ma la maggior parte delle donne desidererebbero avere i privilegi e le possibilità che sono legati al fatto di possederlo. Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, 1973
Nessun cazzo è duro come la vita. John Giorno
Rispetto al sesso degli uomini c’è un livello di sicurezza. Al di sotto
è solo disturbo.
L'ansia sulla grossezza del pene è pari solo all'ansia per la piccolezza della fica. Germaine Greer, L'eunuco femmina, 1970
Ce l'ho meno lungo di una Cadillac ma più di una cornetta del telefono. John Holmes
Fallocentrico, ha detto qualcuno di Freud. Credeva che il sole ruotasse intorno al cazzo. Erica Jong, Paura di volare, 1973
Quale situazione più ironica si può immaginare di quella di una donna liberata alle prese con un cazzo moscio? Tutti i problemi più importanti della storia impallidiscono davanti a queste due presenze cosmiche: l'eterno femminino e l'eterno cazzo moscio. Erica Jong, Paura di volare, 1973
Troppo calda o troppo fredda, la donna rende l'uomo impotente. Jean Josipovici, Citera, 1989
L'erezione del pene è percepita in modo così assolutamente straordinario, forte, da diventare analogia di qualsiasi vittoria. Ida Magli
La maggior parte dei miei amici maschi sono gay e a me sembra del tutto naturale. Dico, a chi non piacerebbe un cazzo? Valerie Perrine
Il nostro fallo dovrebbe avere gli occhi; grazie ad essi potremmo credere per un momento di aver visto l'amore da vicino. Francis Picabia, Jésus-Christ Rastaquouère, 1920
Come attrezzi, i cazzi non sono molto affidabili. Duri un attimo prima, e subito malleabili. Fiona Pitt-Kethley
Duro e che duri. Carlo Porta, Dormiven dò tosann tutt dò attaccaa, 1810
Fallo. Agricoltore della natura. François Rabelais
Poiché viveva in un'epoca in cui le donne stavano dimostrando che la loro testa non era diversa da quella degli uomini, Freud sostituì il pene alla testa come organo della superiorità maschile, un organo che le donne non avrebbero mai potuto dimostrare di avere. Una Stannard, Mrs Man, 1977
Credo che l'uomo vada giudicato da come scopa, insomma dal cazzo. E poi un vero uomo deve garantire alla donna ogni comfort. Julija Voznesenskaja, Il Decamerone delle donne, 1987
Non è bello quando un uomo serve solo da piedistallo al suo cazzo. Julija Voznesenskaja, Il Decamerone delle donne, 1987
È una pistola quella che hai in tasca, o sei solo contento di vedermi? Mae West, Lady Lou. La donna fatale, 1933
Questo libro racconta la storia culturale e sociale del pene: visto di volta in volta come fonte di vita, simbolo di un sacrosanto patto con Dio, come emblema della vergogna o come scettro e bastone del comando, come semplice "attrezzo scenico" per l'industria farmaceutica, e - infine - come puro (impuro) strumento di penetrazione. Il pene si è sempre situato al centro dell'evoluzione culturale dell'uomo (e della donna) in Occidente. Con luminari del calibro di Leonardo da Vinci, Sigmund Freud, Walt Whitman e Norman Mailer, che hanno trattato da par loro questo soggetto, David Friedman passa con disinvoltura dal registro alto, supercilioso, a quello basso, popolaresco in questa sua divertente (ma in buona sostanza serissima) rassegna di usi e costumi che risalgono alla più remota antichità. In età moderna il pene è oggetto e soggetto di mille desideri, frustrazioni e rimozioni, fino a segnare, oggi, il confine tra il lecito e l'illecito, fra l'allusione e l'osceno, l'erotico e il pornografico...
Foto logo: Giancarlo Giannini e Laura Antonelli in Sessomatto, Dino Risi, 1973
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