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Psicoterapia Aforismi e citazioni - Aforismario
Vedi anche: Psicoterapeuti - Psicoanalisi - Psichiatria |
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All'analisi esistenziale
intesa come terapia basta e deve bastare il raggiungimento di questa
meta: condurre il paziente al senso della propria responsabilità. Un
passo avanti nella sfera personale delle decisioni concrete non è
ammissibile, e quindi va proscritto. Agendo altrimenti il medico
ritoglie la responsabilità al paziente e la fa ricadere su di sé.
Assunto specifico dell'analisi esistenziale è quello
di condurre l'uomo là dove autonomamente e liberamente, partendo solo
dalla propria responsabilità, consapevole egli giunge a cogliere i
propri compiti, e vede nella vita un significato non anonimo, ma
irripetibile e unico.
Per quanto la tecnica e la scienza possano essere
inserite nel campo clinico, è indubitabile che la psicoterapia si basi
non tanto sulla tecnica quanto sull'arte, e non tanto sulla scienza,
quanto su una sapientia.
Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice l'altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l'insegnante trasmette il suo sapere agli allievi, con le parole l'oratore trascina con sé l'uditorio e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro. Non sottovaluteremo quindi l'uso delle parole nella psicoterapia. Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, Prima serie di lezioni, 1915/17
La relazione terapeutica non deve essere un'educata
conversazione o una chiacchiera da salotto, ma deve avere il carattere
dell'immediatezza: L'analista non deve mai mentire, né cercare di
compiacere o impressionare. Deve restare se stesso, il che significa che
deve aver lavorato con se stesso.
I
conflitti nevrotici non si risolvono per decisione razionale. I
tentativi di soluzione del nevrotico non sono soltanto inutili, ma
dannosi. Però questi conflitti possono essere risolti cambiando la
condizione interna della personalità che li ha fatti sorgere. Ogni pezzo
di lavoro analitico bene eseguito cambia queste condizioni per il fatto
che rende una persona meno debole, meno timorosa, meno ostile e meno
alienata da sé stessa e dagli altri.
La formulazione più comprensiva degli scopi
terapeutici è lo sforzo per essere genuini: essere senza pretesti,
essere emotivamente sincero, essere capace di mettere tutto se stesso
nei propri sentimenti, nel proprio lavoro, nelle proprie convinzioni. Ci
si può avvicinare a questo, solo a patto che i conflitti siano risolti.
Non è soltanto il bambino piccolo ad essere plasmabile. Tutti abbiamo la capacità di cambiare, di cambiare anche in modo sostanziale, finché viviamo. Questa convinzione è sostenuta dall'esperienza. L'analisi è uno dei mezzi più potenti per provocare cambiamenti radicali, e meglio comprendiamo le forze operanti nella nevrosi, maggiore la nostra possibilità di produrre il cambiamento desiderato. Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945
In un certo senso, ogni terapia che ha successo si conclude con un fallimento. Non si raggiunge la propria immagine di perfezione. Il paziente si rende conto che avrà sempre dei difetti. Sa, tuttavia, che la sua crescita non è terminata e che il processo creativo iniziato in terapia è adesso sotto la sua personale responsabilità. Non termina la terapia camminando su una nuvoletta. Chi lo fa è destinato alla ricaduta. Chi invece rimane con i piedi per terra, ha imparato ad apprezzare la realtà e ha sviluppato un atteggiamento creativo verso i problemi che incontrerà. ha sperimentato la gioia, ma anche il dolore. Se ne va con un senso di auto-realizzazione che comprende il rispetto per la saggezza del suo corpo. ha riguadagnato il suo potenziale creativo. Alexander Lowen, Il piacere. Un approccio creativo alla vita, 1970
Lottando contro il destino ci
si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso
in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa
che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi
stessi. La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di
lottare contro se stessi.
La terapia non è una panacea per le malattie umane; non è la risposta al dilemma umano. Che la maggior parte della gente oggi abbia bisogno di un aiuto per funzionare con un minimo di facilità e di piacere, è una triste conseguenza della nostra cultura, ma è vero. Più una cultura diventa industrializzata e sofisticata, più problemi pone alle persone e più esse hanno bisogno di aiuto semplicemente per affrontare la vita. La terapia è un complemento necessario alla vita moderna, come, sembra, lo sono i sedativi e i tranquillanti. È un segno del "progresso". Alexander Lowen, Paura di vivere, 1980
La psicoterapia non è una relazione sui generis, dato che alcune delle sue qualità fondamentali sono presenti in tutte le buone relazioni umane. Abraham Maslow, Motivazione e personalità, 1954/70
Per migliorare una persona sola, alle volte
occorrono anni di lavoro terapeutico ed anche allora l'aspetto
principale del miglioramento è che esso le permette di sforzarsi per
tutta la vita di migliorare.
Che cos'è psicopatologico? Tutto ciò che disturba o
impedisce l'autorealizzazione. Che cos'è la psicoterapia ed a che cosa
serve? Si tratta di mezzi che aiutano a ristabilire la persona sulla via
dell'autorealizzazione e dello sviluppo, lungo la linea indicata dalla
natura interiore.
Maggiore è la salute mentale che un individuo acquisisce, maggiore è la sua capacità di plasmare in maniera creativa gli elementi della vita, e di conseguenza, più adeguato diventa il suo potenziale di libertà. Pertanto il counselor [consulente psicologico] che aiuta gli altri a superare una difficoltà di personalità, li aiuta a diventare più liberi. Rollo May, L'arte del counseling, 1989
Nel processo del counseling noi non forgiamo ex novo
e in maniera globale l'individuo, trasformandolo in un'altra persona; lo
sforzo è volto a liberarlo, permettendogli di essere se stesso. Questo
significa metterlo in grado di iniziare il lavoro di trasformazione
della sua personalità.
La psicoterapia dovrebbe essere l'apertura al gioco della vita, vale a dire una via provilegiata per trovare i codici dell'esistenza... Raffaele Morelli, Il segreto di vivere, 2004
Il "caso risolto felicemente" di una terapia non costituisce una "guarigione" nel senso di rappresentare un prodotto finito, ma con questa espressione s'intende affermare che il paziente possiede ora quei mezzi e quegli strumenti che gli consentiranno di affrontare i problemi ogni volta che se ne presenteranno. Egli è ormai in grado di muoversi libero dagli strascichi di atti iniziati ma non portati a termine. Fritz Perls, La terapia della Gestalt, 1951
Praticare la psicoterapia, non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti. Carl Rogers, Psicoterapia di consultazione, 1942
Una relazione di "aiuto" potrebbe essere definita come una situazione in cui uno dei partecipanti cerca di favorire, in una o in ambedue le parti, una valorizzazione maggiore delle risorse personali del soggetto ed una maggiore possibilità di espressione. Carl Rogers, On Becoming a Person, 1961
La psicoterapia consiste semplicemente nella liberazione di capacità già presenti allo stato latente. In altri termini, implica che il cliente possegga, potenzialmente, la competenza necessaria alla soluzione dei suoi problemi. Tali punti di vista sono pertanto in netta opposizione alla concezione della terapia come una manipolazione, da parte dello specialista, di un "organismo" più o meno passivo. Carl Rogers, Psicoterapia e relazioni umane, 1965
I cambiamenti interni di atteggiamento, che avvengono durante il processo terapeutico, si trasformeranno in un comportamento meno difensivo, più sociale, più aperto alla realtà esterna e interna, in un comportamento che dà testimonianza di un sistema di valori più evoluto e più socializzato; in breve, il comportamento manifesterà un'aumentata maturità e le pulsioni infantili avranno sempre meno tendenza ad esprimersi. Carl Rogers, Psicoterapia e relazioni umane, 1965
Sotto qualunque aspetto noi facciamo di una persona un oggetto - sia mediante lo strumento diagnostico o analitico, sia percependolo impersonalmente in una cartella clinica -, non facciamo che ostacolare le nostre finalità terapeutiche: fare di una persona un oggetto si è rivelato utile nel trattamento delle malattie fisiche; non si è dimostrato utile invece con i pazienti psicologici. Apportiamo un aiuto profondo solo quando nella relazione rischiamo noi stessi come persone, quando sperimentiamo l'altro come una persona con i suoi diritti: Solo allora ha luogo un incontro ad una profondità tale da dissolvere il dolore della solitudine in entrambi, nel cliente come nel terapista. Carl Rogers, Un modo di essere, 1980
La storia della psicoterapia abbonda di guaritori che furono efficaci, ma non per le ragioni da loro supposte. Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970
Infondere e mantenere la speranza è di importanza decisiva in tutte le psicoterapie. Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970
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