Aforismario 

 

Razzismo

Vedi anche: Intolleranza - Discriminazione - Pregiudizio

 

Il razzista è un tipo talmente fazioso da essere poco credibile: non ne ho mai visto uno, infatti, che lo fosse anche nei confronti del gruppo di appartenenza.

Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

 

Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri.

Albert (attribuita erroneamente ad Albert Einstein - vedi: Citazioni errate)

 

Il pregiudizio razziale troverà sempre un fertile terreno in quella piccola e debole cosa che è il cervello umano.

James Baldwin (Fonte sconosciuta)

 

Basta percorrere pochi chilometri per riempire di carburante razzista i serbatoi dell'entusiasmo per la "comune questione nazionale".

Zygmunt Bauman, Il disagio della postmodernità, 2000

 

Non occorre essere diplomati in arte della navigazione per gonfiare le vele del "bene comune" con il vento, alimentato dalla paura, della fobia verso gli stranieri; in altre parole, non è difficile trascinare coloro che soffrono di mancanza di potere al servizio di chi desidera acquisire potere su di loro. Basta che nella mente dei primi la ripugnante esperienza della vischiosità si associ sempre all'idea degli stranieri, per loro stessa natura vischiosi.

Zygmunt Bauman, Il disagio della postmodernità, 2000

 

Il razzismo è il modo più rapido per evitare la fatica di distinguere.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

 

Nel mondo non c'è che due razze, diceva mia nonna, quella di chi ha e quella di chi non ha.

Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, 1605/15

 

Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l'uguaglianza per motivi di razza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve.

William Faulkner, Saggi, discorsi e lettere pubbliche, 1966 (postumo)

 

La purezza della razza non esiste. L'Europa è un continente di meticci.

Herbert Fisher, Storia d'Europa, 1935

 

La così detta razza bianca è in realtà rosa-grigio.

Edward Morgan Forster, Passaggio in India, 1924

 

Accade, e abbastanza di frequente, che bambini delle scuole elementari vengano ritirati perché dileggiati dai compagni per il colore della loro pelle, per il taglio dei loro occhi, per la loro appartenenza etnica o religiosa, nella totale indifferenza degli insegnanti e nella completa giustificazione dei genitori che, dopo aver trasmesso magari sbadatamente questi messaggi, giustificano il tutto dicendo "tanto sono bambini", senza neppure rendersi conto che i bambini, a una certa età, altro non sono che dei riproduttori della comunicazione degli adulti.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

 

Dio ha creato tutto. Dio ha creato il razzismo. Ma Dio ha creato anche l'anti-razzismo. Con tutto il rispetto che gli devo, Dio è un sacro istigatore.

Philippe Geluck, Il gatto a Malibu, 1992

 

La concezione nazionale, razzista, riconosce il valore dell'umanità nei suoi primordiali elementi di razza. In conformità coi suoi pricipii, essa ravvisa nello Stato soltanto un mezzo per raggiungere un fine, il fine della conservazione dell'esistenza razzista degli uomini. Con ciò, non erede affatto ad un'eguaglianza delle razze, ma riconosce che sono diverse e quindi hanno un valore maggiore o minore; e da questo riconoscimento si sente obbligata ad esigere, in conformità con l'eterna Volontà che domina l'Universo, la vittoria del migliore e del più forte, la subordinazione del peggiore e del più debole.  

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

Un mondo imbastardito e «negrizzato» sarebbero perduti per sempre i concetti dell'umanamente bello e del sublime, nonché ogni nozione d'un avvenire idealizzato del genere umano. 

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

Lo Stato non rappresenta un fine ma un mezzo. Esso è la premessa della formazione d'una superiore civiltà umana, ma non è la causa di questa. La causa è riposta solo nella presenza d'una razza idonea alla civiltà. 

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

Lo scopo supremo dello Stato nazionale è quello di conservare quei primordiali elementi di
razza che, quali donatori di civiltà, creano la bellezza e la dignità d'un'umanità superiore. 

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

II complessivo lavoro d'istruzione e d'educazione dello Stato nazionale deve trovare il suo coronamento nell'infondere, nel cuore e nel cervello della gioventù a lui affidata, il senso e il sentimento di razza, conforme all'istinto e alla ragione. Nessun ragazzo, nessuna ragazza deve lasciare la scuola senza essere giunta a conoscere alla perfezione l'essenza e la necessità della purezza del sangue.

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

Nello Stato nazionale la concezione razzista deve riuscire ad affrettare quella nobile epoca in cui gli uomini non si occuperanno più nell'allevare cani, cavalli e gatti, ma nell'elevare la condizione dell'uomo stesso; epoca che sarà per gli uni di silenziosa e saggia rinunzia, per altri di doni e sacrifici gioiosi. 

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

C'è un solo sacrosanto diritto dell'uomo, che è nello stesso tempo un sacrosanto dovere, quello di provvedere perché il sangue resti puro, affinché la conservazione della migliore umanità renda possibile un più nobile sviluppo dell'umanità stessa. 

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

 

Un uomo dovrebbe, qualunque cosa accada, tenere per la propria casta, razza e discendenza. I bianchi vadano con i bianchi, i negri con i negri.

Rudyard Kipling, Beyond The Pale, 1888

 

Finché il colore della pelle di un uomo / non sarà più importante del colore dei suoi occhi, / io dico guerra.

Bob Marley, War, 1976

 

Il razzismo è una malattia. È un cattivo funzionamento della mente che compromette le relazioni umane, è una malattia psichicamente contagiosa conseguente al fatto che una mente predisposta viene infettata da idee false, patologiche, che producono ostilità verso altri gruppi e verso i loro membri.

Ashley Montagu, La razza, 1942

 

I problemi della razza sono essenzialmente problemi di relazioni umane, e i problemi della razza non sono che una delle tante prove del nostro fallimento nelle relazioni umane.

Ashley Montagu, La razza, 1942

 

Per me quello che conta, in una persona, non è che sia ebrea o cattolica, ma che sia degna di rispetto. E sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti.

Rita Levi-Montalcini, su la Repubblica, 2006

 

Non esistono le razze, il cervello degli uomini è lo stesso. Esistono i razzisti. Bisogna vincerli con le armi della sapienza.

Rita Levi-Montalcini, su L’Unità, 2008

 

Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità.

George Moore, The Bending of the Bough, 1900

 

Senza una chiara, definitiva, onnipresente coscienza di razza, non si tengono gli imperi.

Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914/39

 

Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini.

Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

 

Il razzismo finirà quando si potrà dare dello stronzo a un negro.

Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001

 

Il razzismo è un modo di delegare ad altri il disgusto che abbiamo di noi stessi.

Robert Sabatier, Il libro dell'irragionevolezza sorridente, 1991

 

Il razzismo finirà quando potremo dire che ci sono neri stronzi come i bianchi.
Michele Serra, su Corriere della sera, 2006

 

Prima, ai negri, si fanno lustrare le scarpe: poi si dice loro che sono buoni solo a lustrare le scarpe.

George Bernard Shaw (Fonte sconosciuta)

 

Razzismo. Materialismo zoologico.

Lev Trotsky, Che cos'è il nazionalsocialismo?, 1933

 

Io non ho pregiudizi razziali, e penso di non avere pregiudizi di colore, né pregiudizi di casta, né pregiudizi, credo. Anzi, lo so. Posso sopportare qualsiasi società. Tutto ciò che m'importa sapere di un uomo è che sia un essere umano – ciò è abbastanza per me; non potrebbe essere niente di peggio.

Mark Twain, A proposito degli ebrei, 1899 (postumo, 1985)

Il razzismoIl razzismo
Pregiudizi, teorie, comportamenti

Autore Pierre-André Taguieff

Traduttore F. Sossi
Editore Cortina Raffaello, 1999

Dopo la sconfitta del nazismo e del suo credo nella superiorità della razza ariana, nessuno oggi potrebbe definire il razzismo come una dottrina che si fonda sull'affermazione di una gerarchia tra le razze umane. Si tratta, allora, se si vuole combattere un fenomeno così diffuso, di pensare a una sua ridefinizione. E ciò comporta, contemporaneamente, la necessità di una ridefinizione dell'antirazzismo, il quale si trova di fronte alle nuove forme di razzismo dell'epoca postnazista: la persecuzione delle minoranze, la xenofobia anti-immigrati, le manifestazioni e le guerre etnonazionaliste.

Slogan contro il razzismo

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