Roma / Romani

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Roma è una città singolare. Disconosce i meriti dei suoi abitanti ed è pronta ad apprezzare virtù che non hanno.
Giulio Andreotti, Il potere logora... ma è meglio non perderlo, 1990
 
Non attribuiamo i guai di Roma all'eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l'altro.
ibid.

 

Roma è in perenne espansione, da generazioni. Ogni imperatore l'ha abbellita con nuove costruzioni e nuovi monumenti, cambiando gradualmente il volto della città. A volte, invece, il suo volto è cambiato radicalmente, anche a causa degli incendi, molto frequenti. Questa continua trasformazione di Roma proseguirà per secoli, con il risultato di farla diventare già nell'antichità un bellissimo "museo" all'aperto di arte e di architettura.
Alberto Angela, Una giornata nell'antica Roma, 2007

 

Se la storia degli uomini altro non è che violenza e frastuono, Roma è stata nei secoli lo specchio di questa storia, capace di riflettere con fedeltà ogni dettaglio, compresi quelli dai quali si distoglierebbe volentieri lo sguardo.
Corrado Augias, I segreti di Roma, 2005

 

Roma sorella quante volte son partito e ritornato / Roma mia madre occhi tristi che non mi hanno abbandonato / Roma svampita calze a rete tacchi a spillo e un po' di vita / Roma ingannata dai suoi tanti amori dai suoi vecchi fiori / Roma spogliata lasciami cantare una serenata.
Luca Barbarossa, Roma spogliata, 1981

 

Fori Imperiali

Fori Imperiali a Roma

 

A Roma tutto è pubblico, non esistono segreti, ognuno parla, le cose vengono talora ostentate in modo addirittura vistoso, eppure non si capisce niente.
Luigi Barzini Junior, Gli italiani, 1965
 
Che differenza c'è tra Roma e Milano, a parte il fatto che lassù si lavora?
Arrigo Benedetti, L'esplosione, 1966

 

C’è strada e strada, benché tutte portino a Roma, a quel che si dice.
Léon Bloy, Esegesi dei luoghi comuni, 1902/12

 

Dovrebbe esserci una sola capitale nel mondo, Londra, Parigi, Berlino o Roma, Roma meglio di tutte, un solo governo per tutti i popoli, questo almeno avrebbe un senso.
Johan Bojer, La casa e il mare, 1933

 

Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d’albergo. Tutt’e due avevano una struttura incredibile.
Mel Brooks

 

Il Colosseo, questo teschio di Roma, sotterratelo!
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

 

La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001
 
La sessomania non è un fenomeno soltanto dei nostri giorni. Non si comprenderebbe altrimenti la presenza di tanti obelischi, cippi, paracarri piantati nel cuore di Roma.

ibid.

 

A Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

 

L’uomo che vuole fare fortuna in questa antica capitale del mondo deve essere un camaleonte capace di riflettere tutti i colori dell’ambiente che lo circonda, un Proteo capace di assumere tutte le forme. Deve essere compiacente, insinuante, falso, impenetrabile, spesso strisciante, perfidamente sincero; deve fingere sempre di sapere meno di quello che sa, deve avere un tono di voce inalterabile, deve essere paziente, deve saper padroneggiare la propria fisionomia, deve essere freddo come il ghiaccio quando un altro al suo posto sarebbe tutto fuoco; e se ha la disgrazia di non avere la fede nel cuore, deve averla nell’intelletto e soffrire in pace, se è un uomo onesto, la mortificazione di doversi riconoscere per un ipocrita. E se detesta comportarsi così, è meglio che lasci Roma e vada a cercare fortuna altrove.
Giacomo Casanova, Storia della mia vita, 1789/98 (postumo 1960/62)

A Roma ci sono molte cose che nei primi giorni sorprendono, ma alle quali si fa poi l’abitudine. Non esiste città cattolica in cui ci si preoccupi meno della religione.

ibid.

 

Lo storico antico, dicendo di Roma che non poteva più sopportare i propri vizi né i loro rimedi, ha definito meno la propria epoca di quanto non abbia anticipato la nostra. Grande era senza dubbio la stanchezza dell'Impero, ma essa, disordinata e inventiva, sapeva ancora, per ingannare, coltivare il cinismo, il fasto e la ferocia, mentre quella alla quale assistiamo nella sua rigorosa mediocrità, non possiede nessuno di quei prestigi che illudono.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

 

Alarico diceva che un "demone" lo spingeva contro Roma. Ogni civiltà stremata aspetta il suo barbaro, e ogni barbaro aspetta il suo demone.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

 

Domina emax. Così Ovidio descrive una signora che ama fare sempre degli acquisti. Basta andare in centro a Roma, in via Condotti, per poterla incontrare.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

 

Presa di Roma. Noi italiani, i vinti dei vinti dei vinti (perché vinti a Custoza dagli Austriaci, che erano stati battuti a Magenta dai Francesi, alla loro volta sconfitti a Worth ecc. dai Prussiani) siamo stati finalmente vincitori. E di chi? Dei soldati del Papa.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

 

Roma è città internazionale, veramente cattolica. A Roma non trovi il pettegolezzo. Essa possiede il cosiddetto uso di mondo, il savoir faire, e meglio il lasciar fare, la tolleranza per l'opinione altrui, il facile adattarsi ai modi non suoi, anzi la filosofica indifferenza, anzi lo scetticismo di chi viaggiò molto e molto mondo conobbe. Né ciò perché i romani abbiano effettivamente viaggiato: la maggior parte non oltrepassò i colli Albani, ma perché Roma fu viaggiata da tutto il mondo, il che torna lo stesso.
ibid.

 

Roma ha questo di buono, che non giudica, assolve.
Ennio Flaiano, Intervista a Giulio Villa Santa, Radio della Svizzera italiana, 1972
 
Vivere a Roma è un modo di perdere la vita.
Ennio Flaiano, Don’t Forget, 1967-72 (postumo, 1976)

 

Roma, o morte.
Giuseppe Garibaldi, Discorso ai volontari, Palermo, 1862 (vedi Frasi storiche)

 

Amo più i milanesi che Milano, più Roma che i romani.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

Lascio Roma con la stessa gioia con cui ci ritorno.
ibid.

 

Non si nasce a Roma per caso. Roma è un destino, è un apice della trama cosmica.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

 

Roma è uno spettacolo che non ha bisogno di intervalli.
ibid.

 

Roma, una frazione di eternità.
ibid.

 

Settembre. Dopo aver trascorso un mese in montagna, Roma mi accoglie con il soffio morbido e ristoratore del suo smog, delle sue polveri sottili, dei suoi buchi nell'ozono. Qui sono nato e qui rinasco.
ibid.

 

Urbano: un aggettivo in disuso, che tuttavia ha un senso intramontabile. Deriva da Urbs, ossia Roma, città dotata di una potenza formatrice superiore a quella della Polis. Non sarei fiero di quello che sono se non fossi nato a Roma.
ibid.

 

A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Decimo Giunio Giovenale, Satire, II sec.
 
Roma è la capitale del mondo.
Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1815/17

 

Quando si considera un'esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell'antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.
ibid.
 
Si trovano vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo che superano, l’una e l’altro, la nostra immaginazione. Ciò che hanno rispettato i barbari, l’han devastato i costruttori della nuova Roma.
ibid.
 
Null’altro saprei dire di questo popolo se non che è gente allo stato di natura, gente che in mezzo agli splendori e alle solennità della religione e dell’arte, non si scosta di un capello da quel che sarebbe se vivesse nelle grotte e nei boschi.
ibid.
 
Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma.
ibid.

 

Come a Roma c'era, oltre ai Romani, un popolo di statue, così, oltre a questo mondo reale, c'è anche un mondo immaginario, molto più potente quasi, in cui vivono i più.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

 

Nessuno stato ha il diritto innato di sopravvivere grazie alla coscrizione obbligatoria e, a lungo andare, nessuno stato c’è mai riuscito. Le matrone romane dicevano ai figli: – Ritorna con lo scudo, o sullo scudo. – Più tardi, questa consuetudine declinò. Declinò anche Roma.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

 

Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.
Leo Longanesi, I giusti pensieri del modesto signor di Bonafede, 1926

 

Che orribile popolo! Se non avessi visto con i miei occhi la corte romana non avrei creduto che il papato fosse un simile orrore. Ho sentito dire a Roma che se esiste un inferno, Roma vi è costruita sopra.
Martin Lutero, XVI sec., cit. in Marco Besso, Roma e il Papa nei proverbi e nei modi di dire, 1889

 

O Roma, o Orte.
Mino Maccari (parodia del motto garibaldino "O Roma o morte", con riferimento ironico alla marcia su Roma dei fascisti). 
 
Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata, per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma!" allude solo ad una squadra di calcio.
Indro Montanelli, Storia di Roma, 1957

 

La vendetta cristiana su Roma. Forse non c'è nulla che stanchi tanto, quanto lo spettacolo di un continuo vincitore, - per duecento anni si era visto Roma assoggettare a sé un popolo dopo l'altro, il circolo era compiuto, tutto l'avvenire sembrava alla fine, tutte le cose erano organizzate per una eterna condizione. Si, se l'impero edificava, edificava con l'intenzione dell'«aere perennius»; e noi, noi che conosciamo soltanto la «malinconia delle rovine», possiamo a stento comprendere quella malinconia, di tutt'altra specie, delle costruzioni eterne, dalla quale si doveva cercare di salvarsi come si poteva : per esempio, con la frivolezza di Orazio. Altri cercavano differenti mezzi di conforto contro la stanchezza confinante con la disperazione, contro la coscienza mortifera che ormai tutti i movimenti del pensiero e del cuore fossero senza speranza, che in ogni luogo si fosse piantato il grande ragno, che esso avrebbe implacabilmente bevuto tutto il sangue, dovunque ancora scaturisse. Questo odio vecchio di secoli, senza parole, nutrito dagli stanchi spettatori verso Roma, almeno per tutto il tempo in cui durò il suo dominio, si sgravò, alla fine, nel cristianesimo, coinvolgendo in un solo sentimento Roma, il «mondo» e il «peccato»; ci si vendicò di Roma, ritenendo prossima l'improvvisa fine del mondo; ci si vendicò di Roma, ponendo di nuovo dinanzi a sé un avvenire - Roma aveva saputo trasformare tutto nella sua preistoria e nel suo presente - e un avvenire, in confronto al quale Roma non appariva più come il fatto più importante; ci si vendicava di essa, sognando il giudizio ultimo, - e l'ebreo crocifisso, come simbolo di salvezza, costituiva l'estrema irrisione verso gli splendidi pretori romani della provincia; infatti essi ora apparivano come i simboli della sventura e del «mondo» maturo per la fine.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

 

Roma − m'hanno detto − è come una madre negra. Piena di abominevoli difetti. Ma le madri negre − aggiungo io − sono le più amorose − e quindi le migliori − del mondo.
Umberto Saba, Scorciatoie, 1946
 
Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.
Alberto Sordi, su 30Giorni, 2000
 
Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall'idea di stabilirvisi.
Stendhal, Passeggiate romane, 1829

 

Roma è tutta un vespasiano.
Alberto Sordi, in Il marchese del Grillo, 1981

 

A Roma confluiscono tutti i peccati e tutti i vizi per esservi glorificati.
Publio Cornelio Tacito, Storie, ca. 100
 
Roma, città fortunata, invincibile e eterna.
Tito Livio, Ab urbe condita, 27 a.e.c. - 14 e.c.

 

Quanto sei bella Roma quann'è sera / quando la luna se specchia dentro ar fontanone / e le coppiette se ne vanno via / quanto sei bella Roma quando piove. / Quanto sei bella Roma quann'è er tramonto / quando l'arancia rosseggia ancora sui sette colli / e le finestre so' tanti occhi / che te sembrano dì: quanto sei bella!
Antonello Venditti, Roma capoccia, 1972

Vedo la maestà der Colosseo / vedo la santità der Cuppolone / e so' più vivo, e so' più bono / no, nun te lasso mai / Roma capoccia / der monno infame.
ibid.

 

Grazie Roma che ci fai piangere e abbracciarci ancora / grazie Roma, grazie Roma che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
Antonello Venditti, Grazie Roma, 1983

 

Roma è l'esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.
Andy Warhol

 

Roma caput mundi regit orbis frena rotundi.
(Roma capitale del mondo tiene le redini del mondo rotondo).
Motto del sacro Romano Impero

 

Roma locuta, causa finita.
(Roma ha deciso, la questione è chiusa).
Sentenza medievale

 

Proverbi

A Roma fai come vedi fare.

 

A tre cose a Roma credono in pochi: all'immortalità dell’anima, al Vangelo e alle pene eterne.

 

Chi bestia va a Roma bestia ritorna.

 

Chi ha lingua arriva a Roma.

 

Chi Roma non vede nulla crede.

 

Chi va a Roma e non vede il papa asino va e bestia ritorna.

 

Chi va a Roma e non vede il papa parte zucca e torna rapa.

 

Chi va a Roma e porta un bel borsotto è fatto abate o vescovo di botto.

 

Chi va a Roma perde la fede.

 

Chi va a Roma perde la poltrona.

 

Da Roma si riportano tre cose: l’anima lercia, lo stomaco rovinato e la borsa vuota.

 

Domandando si va a Roma.

 

Dov'è il papa è Roma.

 

I romaneschi nascono coi sassi in mano.

 

I vescovi di Roma son come i crocifissi nella bottega del legnaiolo.

 

Il selciato di Roma i vecchi ammazza e i giovani doma.

 

Leggi di Roma durano dalle undici a mezzogiorno.

 

Meglio primo in un villaggio delle Alpi che secondo a Roma.

 

Nessuno va fiero perché verrà impiccato a Roma.

 

Non c’è bisogno d’andare a Roma per far penitenza.

 

Non si può abitare tutti a Roma.

 

Roma doma.

 

"  " è la città eterna.

 

"  " è la città santa.

 

"  " i vecchi ammazza e i giovani doma.

 

"  " non fu fatta in un giorno.

 

"  " non fu matrigna a nessuno.

 

"  " santa, e popolo cattivo.

 

"  " veduta, fede perduta.

 

Romaneschi non son buoni né caldi né freschi.

 

Romano largo di bocca e stretto di mano.

 

Romolo cominciò Roma e non l’hanno ancora finita.

 

Se Roma piange, Cartagine non ride.

 

Tre cose a Roma sono disprezzate: la povertà , la giustizia e il timor di Dio.

 

Tre cose hanno valore a Roma: la bellezza delle donne, la forza dei cavalli e il sigillo papale.

 

Tre cose servono a chi ha un processo a Roma: danaro, lettere di raccomandazione, falsi testimoni.

 

Tre cose sono riccamente vestite a Roma: i preti, i muli e le puttane.

 

Tre cose tutti chiedono a Roma: poco incomodo, molto denaro e vita senza affanni.

 

Tutte le strade portano a Roma.

Libro consigliato

RomaCentouno cose da fare a Roma almeno una volta nella vita
Autore Ilaria Beltramme
Editore Newton Compton, 2007

I centouno itinerari che in questo libro tentano di raccontare Roma invitano ad attraversare la Città Eterna passando dai capolavori di Caravaggio alle periferie raccontate da Pier Paolo Pasolini; dalla contemplazione delle architetture barocche alla degustazione dei piatti più antichi della tradizione; dalle testimonianze dell'epoca imperiale ai suoi mercati più colorati e rappresentativi.

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