Aforismario 

 

Sciopero

Vedi anche: Protesta

 

Il diritto di sciopero, come ogni altro diritto, ha dei limiti oltrepassando i quali si pregiudica il diritto stesso.

Angelo Costa, L'imprenditore, il mercato e la religione, 2003 (postumo)

 

Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.

Costituzione della Repubblica Italiana (Art. 40), 1947

 

Lo sciopero è un momento di lotta e la lotta non è mai un momento gioioso.
Piero Fassino, su Sette, 2001

 

Uno sciopero non dovrebbe mai essere manovrato ma spontaneo. Se lo si organizza senza alcuna coercizione non vi sarà spazio per il goondaismo e i saccheggi. Sarebbe uno sciopero caratterizzato dalla perfetta collaborazione fra gli scioperanti.

Mohandas Gandhi, in Gandhi per la pace, 2002

 

Non dovrebbe esserci uno sciopero che non sia legittimo e meritevole. Nessuno sciopero ingiusto dovrebbe avere successo. Ogni simpatia pubblica deve essere negata a simili scioperi.

Mohandas Gandhi, in Gandhi per la pace, 2002

 

Sciopero: la massa in scena.

Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

Diritto di sciopero. Un dogma fondato sulla ragione.

Gino Giugni (Fonte sconosciuta)

 

L'unione fa lo sciopero.

Marcello Marchesi, 100 neoproverbi, 1965/68

 

«Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine - mi diceva un giovane industriale - quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai.» «Come viaggio premio?» «No, come ostaggi!».
Marcello Marchesi

 

Quando un giovane, o un anziano molto aggiornato, accusando se stesso e gli altri – fino a ridursi alla disperazione e allo sciopero – dice che non c'è nulla da fare, che il sistema non può fatalmente non «mangiare» dice in realtà: io desidero essere mangiato, sparire.

Pier Paolo Pasolini, Il caos, su Tempo, 1968

 

La piazza è il vero governo italiano, che decide la guerra o fa cessare lo sciopero dei tranvieri. Da parecchi anni impiegati, produttori, operai, e oramai anche militari, sanno che non si ottiene nulla dal governo, “se non si scende in piazza”. Forse è per questo che siamo i discendenti dei romani, che decidevano le questioni politiche nel foro.
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921

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