|
Scrittore Aforismi e citazioni - Aforismario
Vedi anche: Scrivere - Scrittura - Letteratura |
|
Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina da scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie. Martin Amis, The Moronic Inferno, 1986
Uno scrittore professionista è un dilettante che
non ha mai smesso di scrivere.
Chi tende a divenire un grande scrittore dee disprezzare le protezioni
ed i favori; perchè tanto più facilmente e tanto più alto ascende,
quanto più si rende padrone di sè medesimo.
Scribacchino. Scrittore professionista le cui vedute sono in disaccordo con le nostre. Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono. Charles Bukowski, Musica per organi caldi, 1983
Se fra voi c'è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare
scrittore, gli consiglio va' avanti, sputa in un occhio al sole,
schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli
chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e
all'azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole
per noi tutti.
Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore. Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001
Solo la fama e con essa il reddito rendono "professionale" lo scrittore. Fino a che resta oscuro, appare agli occhi dei conoscenti e degli stessi famigliari nulla più che un innocuo e scontento "amateur". Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001
In tanti scrittori la mancanza d'ingegno è un dono di natura. Ivy Compton-Burnett
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo. Antonio Castronuovo, Se mi guardo fuori, 2008
Lo scrittore originale non è quello che non imita nessuno, bensì quello che nessuno può imitare. François-René de Chateaubriand, Il genio del Cristianesimo, 1802
Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto. Gilbert Keith Chesterton, Tutto considerato, 1908
È sicuramente un cattivo autore quello che pretende di scrivere per la posterità. Non si deve sapere per chi si scrive. Emil Cioran, Squartamento, 1979
Il patrimonio di uno scrittore sono i suoi segreti, le sue sconfitte cocenti e inconfessate; il fermentare delle sue vergogne è la garanzia della sua fecondità. Emil Cioran, Quaderni, 1957-1972, (postumo, 1997)
Vi sono soltanto due modi per essere un buono scrittore: accettare la vita nella sua interezza come Omero, Shakespeare o Goethe, oppure, come Pascal, Proust, Leopardi, Baudelaire, rifiutarsi in ogni momento di perdere di vista il suo orrore. Cyril Connolly, La tomba inquieta, 1944
Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita. Antonio Delfini, Piccolo libro denso, 1957
Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita. Georges Elgozy, Lo spirito delle parole o l'Antidizionario, 1981
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro. Ralph Waldo Emerson, Goethe, 1850
Se uno scrittore è prolifico, date un'occhiata a sua moglie. È quasi sempre brutta. E che volete che faccia il poveretto? Scrive! Ennio Flaiano, Appunti, 1950/72 (postumo in Diario degli errori)
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico. Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo. Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983
C'è chi crede d'esser un grande scrittore perché tutti lo leggono; e c'è chi crede d'esser un grande scrittore perché non lo legge nessuno. Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà
raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E
dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un
buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l'unico autentico
requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Non credetegli quando dicono che lo scrittore deve adoperare una lingua
che tutti devono capire. Non la deve capire nessuno! Figurarsi. Devono
leggerla, rileggerla; sennò quale sarebbe la polivalenza linguistica
dello scrittore nel tempo?
In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da
Dio.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di
letteratura.
Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun
compito di trasmettere verità.
La solitudine è l'elemento vitale dello scrittore.
Lo scrittore, che tra miseria e distruzione – che in guerra e in pace
sono la condizione umana – si giustifica e assicura di "sentire
sinceramente" quel che scrive, dimentica la regola secondo cui non
esiste letteratura "sincera".
Nella letteratura, come nella vita, solo chi tace è "sincero": nell'attimo in cui qualcuno parla a un pubblico non è più "sincero", ma scrittore, o attore, perciò uomo che civetta. Sándor Márai, Terra, Terra!, 1972
Lo scrittore che al giorno d'oggi tenti di scrivere qualcosa di diverso da ciò che i grandi industriali della letteratura di consumo fanno ingurgitare al lettore somiglia a uno cui manchi una gamba, il quale con le sue protesi tenti di iscriversi come centometrista a una corsa. Sándor Márai, Diario 1984-1989, 1997 (postumo)
Uno scrittore è un uomo che con una musica gentile si tira vicino un lettore poi gli appiccica una frustata in faccia e questa frustata è salutare perché o fracassa una menzogna convenzionale o schianta in due un pregiudizio. Mario Mariani, Fedeltà, 1922
Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine. Ciascuno di noi è un deserto. François Mauriac, Dio e mammona, 1929
Una delle più diffuse ingenuità consiste nel ritenere che a furia di scrivere si possa diventare scrittori. Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80
Anche allo scrittore più onesto scappa una parola di troppo, quando vuole arrotondare un periodo. Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878
L'autore migliore sarà quello che si vergognerà di diventare scrittore. Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878
Si dovrebbe considerare uno scrittore come un malfattore che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri. Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé. Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878
Vigorosa concisione, calma e maturità − quando trovi in un autore queste qualità, fermati e festeggia una lunga festa in mezzo al deserto: per molto tempo non ti capiterà più una simile fortuna. Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80
Ciò che chiamiamo scrittore è questa strana figura sociale, né esperto
né gente, a cui si dà ascolto senza avergli posto alcuna domanda.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria. Leonardo Sciascia
È evidente che la famiglia degli scrittori si ridurrebbe rapidamente a numeri di scarsissima entità, se a chi fa un libro si ponesse la limitazione, fatale, di non dire niente che non rientri nello scopo. Jonathan Swift, Il racconto di una botte, 1704
Ci sono tre modi infallibili per far cosa gradita a un autore; tutti e tre formano un crescendo di complimenti: 1. dirgli che avete letto uno dei suoi libri; 2. dirgli che avete letto tutti i suoi libri; 3. chiedergli di farvi leggere il manoscritto del suo prossimo libro. Il n. 1 vi assicura il suo rispetto; il n. 2 vi assicura la sua ammirazione; il n. 3 vi assicura un posto nel suo cuore. Mark Twain, Wilson lo Svitato, 1894
È in ogni uomo attendersi che forse la parola, una parola, possa
trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo
con assiduità e fermezza.
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà
più dimenticare.
Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell'istante, perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo. Carlos Ruiz Zafón, Il gioco dell'angelo, 2008
Link: Promuovi il tuo libro gratuitamente!
|
|
Citazioni per autore - Citazioni per argomento - Avvertenze - Contatti - Torna su
|