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Sventura Aforismi e citazioni - Aforismario
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La sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, per i deboli un abisso. Honoré de Balzac, Cesare Birotteau, 1837
Nel fondo della sventura, siate elastici: mai addormentati ma sul punto di scivolare nel sonno. Saul Bellow, Le avventure di Augie March, 1953
È un'illusione credere che la sventura faccia l'uomo migliore. Sarebbe come credere che la ruggine affili il coltello. Friedrich von Bodenstedt, Il canzoniere di Mirza Schaffy, 1880
La sventura non già unisce, ma divide gli uomini, e perfino là dove sembrerebbe che gli uomini dovessero essere legati dall'affinità del dolore si commettono molte più ingiustizie e crudeltà che tra gente relativamente soddisfatta. Anton Čechov, Nemici
C'è nella sventura un termine oltre il quale la stessa amicizia aumenta le nostre pene, non le può guarire. Quando le ferite son mortali, ogni soccorso è inumano. Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, Le relazioni pericolose, 1782
Quando sui grandi della terra s'abbatte qualche grande sventura, non la si attribuisce più alla gelosia degli dèi ma alla loro giustizia. Benjamin Constant, Della religione considerata nella sua sorgente, 1824/30
L'uomo, oltre a volere la felicità, ha un eguale, identico bisogno anche della sventura. Fëdor Dostoevskij, I demoni, 1871
Coloro che non furono mai sventurati, non sono degni della loro felicità. Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 1801/17
La sventura è la nostra più grande maestra e la nostra migliore amica. È lei che c'insegna il senso della vita. Anatole France, Il giglio rosso, 1894
Non possiamo né contare tutti gli sventurati, né piangerne uno solo degnamente. Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)
Lo sventurato non bello, e maggiormente se vecchio, potrà esser compatito, ma difficilmente pianto. Così nelle tragedie, nÈ poemi, nÈ romanzi ec. come nella vita. Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)
Non è cosa tanto nemica della compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato, né ha punto appreso dalle lezioni della sventura, maestra somma della vita. Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)
Nelle estreme sventure tutte le altre età ammettono la consolazione o filosofica, o qualunque. Solamente la giovinezza non ammette e non vede altra consolazione che della morte. Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)
La sventura costringe l'uomo a far la conoscenza di ben strani compagni di letto. William Shakespeare, La tempesta, 1611
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