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Aforisticamente Flop Il moralizzatore (s)mascherato
Polemiche - Aforismario |
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"Quando t'imbatti in un moralista, consideralo con rispetto, ad una prudente distanza, perché la morale è come la trichina: vive nella carne del porco". (Pitigrilli)
Per quanto si dia poco conto alle critiche altrui − specie quando provengono da persone che si considerano indegne − e si faccia il possibile per sottrarsi a qualunque tipo di polemica, non si può sempre evitare di essere ugualmente trascinati nella mischia e di essere costretti a porsi al medesimo basso livello del calunniatore di turno, non tanto per difendersi dai suoi attacchi infamanti − e infami −, quanto per ristabilire la verità di fatti impunemente stravolti dinanzi ad alcune persone per le quali si prova della stima, e che, interpretando il nostro silenzio come ammissione di colpa, potrebbero anche credergli. Da quando ho pubblicato il sito www.aforismario.it (quasi tre anni ormai), ho sempre ricevuto grandi apprezzamenti, e in particolare, sia per aver dato rilevanza all’aforisma come genere letterario sia per aver offerto l’opportunità agli scrittori di aforismi contemporanei di dare maggior visibilità alle loro opere (ovviamente in modo assolutamente gratuito). Tra gli "elogiatori" vi era anche chi oggi – e ormai da qualche tempo − tenta in tutti i modi di screditare il sito Aforismario e di mettere in cattiva luce il sottoscritto, rappresentato come una sorta di ladro del web che, furbescamente, “fa tutto di nascosto, nell’ombra” per rubare il frutto del lavoro altrui. Mi riferisco a un certo − Fabrizio Caramagna (chi è costui? e soprattutto: cosa vuole?), autore di un blog che si occupa – guarda caso − di scrittori di aforismi contemporanei, blog che per vastità e quantità dei contenuti, come per numero di visite, non è neppure lontanamente paragonabile al sito Aforismario (e ciò, sia chiaro, è detto senza alcun compiacimento, ché la cosa mi è del tutto indifferente). Confesso che trovo alquanto seccante dover occupare il mio tempo con certe stupidaggini, umiliante dover scendere a confronto con un soggetto simile, e spiacevole anche solo nominarlo, perché so di fare il suo gioco, che è quello di raccattare un po’ di pubblicità e sopperire in qualche modo – o in qualunque modo – a quella mancanza di visibilità di cui soffre tanto (cosa che lui stesso mi ha più volte confessato). Caramagna, il grande moralizzatore, nonché aspirante monopolizzatore dell'aforisma sul web, negli ultimi tempi ha deciso di rivolgere la sua vis polemica contro il sottoscritto per smuovere un po' le acque − sporche oltre che basse − in cui annaspa, ma questa volta mi sa che gli è andata male, molto male. Seppure con riluttanza e schifo, ho deciso, infatti, di replicare, punto per punto, alle sue accuse indegne, il che mi costringe, oltretutto, a leggerlo. Prima di controbattere alle insinuazioni del Caramagna, mi sia consentita una breve premessa: sul sito Aforismario si pone molta attenzione a non violare in alcun modo la legge vigente in Italia sul diritto d'autore. Per quanto riguarda i testi, sono riportate soltanto brevi citazioni di opere di pubblico dominio, brevi citazioni col consenso scritto dell'autore o su sua esplicita richiesta, o in ottemperanza all'art.70 della Legge sulla Protezione del diritto d'autore, brevi citazioni accompagnate sempre, ove possibile, dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore. Inoltre, per evitare anche solo lontanamente qualunque concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera, e favorire piuttosto l'acquisto della stessa, ogni titolo citato, in tutti i casi in cui ciò è possibile, è “linkato” al sito della libreria online Internet Bookshop. Fatta la doverosa premessa, turiamoci il naso, mettiamo i guanti e scendiamo anche noi nella fogna insieme a Caramagna (continua...)
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