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Alessandro Alvisi
Vicenza 1887 - Napoli 1951 Aforismi e paradossi ippici, 1938 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Il cavallo che si sente trattato come un uomo, è spesso abbastanza intelligente per comportarsi subito da bestia; forse appunto per togliere il cavaliere dall'equivoco.
Il cavallo è il più orgoglioso degli animali, perché non è servile verso il proprio padrone; è più cortese, perché non è scontroso con gli estranei: non guarda in faccia nessuno.
Il cavaliere non pretenderà di vincere la paura del suo cavallo, se non sia certo di aver vinto, anzitutto, la propria!
I cavalli sono sempre cavalli. I cavalieri non sono sempre cavalieri.
Non è il cavallo che deve adattarsi al cattivo cavaliere, ma il cattivo cavaliere al buon cavallo.
Ci sono cavalieri che peggiorano i loro cavalli, e cavalli che migliorano i loro cavalieri.
Il cavallo si ricorda sempre del bene che riceve, e ne è grato: l'uomo talvolta.
Le gambe del cavallo diventano del cavaliere; in cambio questi gli dona il proprio cervello.
Come la donna, così il cavallo non ama i deboli, tanto meno li rispetta.
Il cavallo è femmina anche quando è maschio; il cavaliere sappia essere maschio anche quando è femmina.
Grazie a Gino Ruozzi, uno dei maggiori esperti di scrittura breve, per la prima volta il percorso del genere aforistico in Italia viene presentato in modo organico. Questo 2° volume degli scrittori italiani di aforismi comprende una cinquantina di autori e compie un percorso di novant'anni che attraversa fasi cruciali della storia contemporanea.
Vedi anche Aforisti e aforismi italiani
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