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Alfredo Accatino
Roma 1960 Battute umoristiche - Aforismario |
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La parola è d'oro. Il silenzio è d'argento. Ma è la faccia che si aggiudica il bronzo.
È difficile discutere pacatamente con un triangolo. Soprattutto se è ottuso.
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
Abbiamo tutti diritto a un maestro da poter rinnegare.
Il fumo uccide. Ma la vita mica scherza.
Variabili della lingua. Mia moglie soffre. Mia moglie s'offre.
Io sono nessuno. Nessuno è perfetto.
Non rubo, non fumo, non mi drogo, non bevo, non vado a donne. Al massimo dico qualche bugia.
Un falsario non ti vende mai un falso, ti regala solo un'illusione di autenticità.
E come disse Confucio. L'uomo è sempre alla ricerca di qualcosa. A volte anche in affitto.
Sono vivo per caso. I miei genitori "quella sera" stavano proprio per andare al cinema.
Il mio primo film si chiamava "Chiuso per Ferie". Uscì ad agosto. Andò malissimo.
Dio ha creato il mondo. Prima o poi ci riproverà.
Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
Parlava solo a gesti, ma soffrendo di artrite, faceva un sacco di errori di ortografia.
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