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Antonio Porchia
Conflenti 1885 - Olivos 1968 Voci Voces, 1943 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Tutti i miei pensieri sono uno solo. Perché non ho mai smesso di pensare.
Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l'universale equilibrio di cui sono parte non perda l'equilibrio.
Prima di percorrere la mia strada io ero la mia strada.
L'uomo non va da nessuna parte. Tutto viene all'uomo, come il domani.
Chi mi tiene sospeso a un filo non è forte; forte è il filo.
Si vive con la speranza di arrivare ad essere un ricordo.
A volte, di notte, accendo una luce, per non vedere.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Sei quanto hanno bisogno di te, non quanto sei.
Alcune cose diventano tanto nostre che le dimentichiamo.
Ogni cosa esiste grazie al vuoto che la circonda.
Chi fa un paradiso del suo pane, della sua fame fa un inferno.
Un cuore grande si riempie con molto poco.
Il ricordo è un poco di eternità.
Autore: Antonio Porchia Traduzione: Ernesto Franco Editore: Il Melangolo, 1994
"Il pensiero più duttile di espressione spagnola - ha scritto André Breton - è, per me, quello di Antonio Porchia". E duttile, acrobatico e leggero deve essere anche il lettore di questo libretto, opera di "una figura capitale della letteratura ispanoamericana. Capitale proprio per la sua marginalità", come ha detto Octavio Paz. Forse poeta, senza dubbio moralista, ma soprattutto dolente umorista, Antonio Porchia disegna nelle sue Voci microcosmi linguistici che valgono quanto una storia o una confessione, ma hanno la velocità di una battuta. Il senso e il non senso della nostra idea di vita e di realtà vi si incontrano per un istante e provocano nel lettore una misurata certezza nell'esistenza dell'assurdo.
Vedi anche Aforisti e aforismi spagnoli
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