Arthur Schopenhauer

 

Arthur Schopenhauer

Danzica 1788 - Francoforte sul Meno 1860

Filosofo tedesco

Aforismi per una vita saggia

Aphorismen zur Lebensweisheit

in Parerga und Paralipomena, 1851

Aforismi e Citazioni - Aforismario

 

 


Ciò che uno può essere per un altro ha i suoi limiti, e sono assai stretti: alla fine, ognuno si ritrova solo, e a quel punto ciò che conta è questo: chi sia, allora, a essere solo.

 

Colui che ha una grande ricchezza in sé stesso è come una stanza pronta per la festa di Natale, luminosa, calda e gaia in mezzo alla neve e al ghiaccio della notte di dicembre.

 

Non c'è, veramente, stoltezza più grande del voler trasformare questa valle di lacrime in un luogo di delizie, e del proporsi per meta, come pure fanno molti, la gioia e il piacere, anziché aspirare a un'esistenza il più possibile priva di dolore.

 

Il mezzo più sicuro per non essere molto infelici è la rinuncia a pretendere di essere molto felici.

 

Vista da giovani la vita è un avvenire infinitamente lungo, vista da vecchi un passato molto breve.

 

Le donne credono in cuor loro che l'uomo sia destinato a guadagnare denaro, esse, invece, a spenderlo.

 

Quando si hanno di fronte degli imbecilli o dei matti, c'è un modo solo di dimostrarsi intelligenti: non parlare con loro.

 

I selvaggi si divorano l'un l'altro, gli uomini civili si imbrogliano l'un l'altro, e questo si chiama l'andamento del mondo.

 

Chi si aspetta che nel mondo i diavoli vadano in giro con le corna e i buffoni coi sonagli sarà sempre loro preda e il loro zimbello.

 

Il caso sa l'arte regale di metter bene in chiaro che, in confronto col suo grazioso favore, ogni merito è impotente e senza valore. 

 

Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.

 

Il destino assomiglia al vento, poiché ci spinge rapidamente in avanti, oppure ci rigetta all'indietro; contro di ciò poco possono fare le nostre fatiche e i nostri sforzi. 

 

Il destino mescola le carte e noi giochiamo. 

 

La vita è come un gioco di scacchi: noi tracciamo una linea di condotta, ma questa rimane condizionata da ciò che piacerà di fare all'avversario, nel gioco degli scacchi, e dal destino, nella vita.

 

Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà sinceri sono i nemici. Si dovrebbe quindi utilizzare il biasimo di questi ultimi, come una medicina amara, per conoscere se stessi.

 

Dite che gli amici nel bisogno sono rari? Al contrario! Non appena si è stretta amicizia con uno, ecco che si trova subito nel bisogno e vorrebbe farsi prestare del denaro.

 

L'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede.

 

Per riuscire a cavarsela nel mondo, è opportuno fare una grande provvista di cautela e di indulgenza: con la prima ci si difende dai danni e dalle perdite, con la seconda dalle contese e dalle liti.

 

Perdonare e dimenticare vuol dire gettar dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.

 

La ricchezza è come l'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.

 

La salute supera tutti gli altri beni esterni, a tal punto, che davvero un mendicante sano è più felice di un re ammalato.

 

Nel mondo non si ha molto di più, oltre la scelta tra la solitudine e la volgarità.

 

Chi non ama la solitudine, non ama neppure la libertà, poiché soltanto quando si è soli si è liberi.

 

Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, sé stessi.

 

All'uomo di grandi doti intellettuali la solitudine offre due vantaggi: anzitutto quello di stare con se stesso, e, in secondo luogo, quello di non stare con altri.

 

La gente comune si preoccupa unicamente di passare il tempo; chi ha un qualche talento pensa invece a utilizzarlo.

 

Quando si è vecchi, si ha dinanzi a sé soltanto la morte, mentre quando si è giovani si ha davanti la vita; sennonché ci si può chiedere quale dei due casi sia il più inquietante, e se tutto sommato la vita non sia qualcosa che è meglio avere dietro di sé che davanti.

 


   

 

Aforismi per una vita saggiaAforismi per una vita saggia
Autore Arthur Schopenhauer

Introduzione Anacleto Verrecchia

Traduzione Bettino Betti
Editore BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 1993

Capolavoro (Giudizio di Aforismario)

Nel migliore dei casi la vita, comunque la si consideri, è un affare che non copre le spese. Possono cambiare gli addendi, ma il risultato, a conti fatti, sarà sempre in rosso. E non parliamo della bancarotta finale: la morte. Meglio sarebbe non nascere e non mettere piede in questo mondo, da cui peraltro nessuno e mai uscito o uscirà vivo; visto però che ci siamo, anche se non abbiamo chiesto noi di venirci, cerchiamo almeno di non fare troppe pazzie e di trascorrere l'esistenza in maniera saggia, nei limiti in culla saggezza è compatibile con la nostra natura. Così si potrebbe sintetizzare, con poche parole, il testo di Schopenhauer che qui viene presentato, in nuova versione, al lettore italiano, il lettore, però, non si lasci trarre in inganno dal titolo e non creda di trovare una raccolta di apoftegmi e di brevi sentenze come quelle che si leggono sui calendari. Niente di tutto questo. Certo, Schopenhauer è maestro insuperabile anche dell'aforisma inteso come frase lapidaria e fulminante; ma qui si tratta di un libro di saggezza o meglio di un trattato su come percorrere lo scosceso sentiero della vita senza fare troppe cadute e senza sprecare il proprio tempo per le cose futili. Una vita felice è impossibile, perché il male e il dolore sono alla radice stessa dell'esistenza. Il mondo è un condominio tra la malvagità e la pazzia: l'una regna e l'altra comanda. Questi Aforismi ci insegnano come tenercene al riparo.  

 

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