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Arturo Graf
Atene 1848 - Torino 1913 Ecce Homo Aforismi e Parabole, 1908 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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1. L'esperienza ammonisce che bisogna, qualche volta, chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli tutt'e due.
15. Chi si fida di ognuno, mostra d'avere poco discernimento e poco giudizio: chi non si fida di nessuno, mostra d'averne anche meno.
10. Chi voglia udire la voce sincera della coscienza, bisogna che sappia fare silenzio intorno a sé e dentro di sé.
13. La politica comune è troppo spesso l'arte di mandare innanzi a braccetto la verità e la menzogna, per modo che chi le vede passare non sappia distinguere quale sia la menzogna e quale la verità.
18. Quanto più lo spirito si allarga, e tanto meno posto vi possono trovare l'odio e l'invidia.
21. Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia fatto mai nulla.
38. Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.
43. La felicità è come quell'oste che aveva scritto sulla sua bottega: Domani si farà credenza.
53. Per sentirsi, non diremo sicuri, ma coraggiosi e tranquilli lungo le vie della vita, giova desiderar poco e sperar anche meno.
74. Chi vuol essere da più ch'ei non può, riesce da meno di quanto ei potrebbe.
109. Nessuno più noioso di chi perpetuamente si annoia.
115. Non tutta la marmaglia veste di cenci.
127. Ci sono taluni ossessi di prudenza, che a furia di volere evitare ogni più piccolo errore, fanno dell'intera vita un errore solo.
168. Il sapere e la ragione parlano; l'ignoranza e il torto urlano.
171. La vita è tale negozio che non ci si fa mai guadagno che non sia accompagnato da perdita.
188. Uomo su cui possa l'adulazione, è uomo senza difesa.
241. Chi non abbia altro che quattrini è un povero diavolo.
243. Chi ha un vero amico può dire di avere due anime.
251. Bisogna salir così alto, che la stessa superbia si rimanga per istrada a mezzo dell'erta.
370. Pochi giorni luminosi bastano a rischiarare tutta una vita.
411. Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
564. La ragione non merita veramente di chiamarsi con questo nome, se non il giorno in cui comincia a dubitar di sé stessa.
931. A compiacersi del semplice ci vuole un'anima grande.
1000. L'ultima età della vita non è senza gioja a chi può darsi ragione del perchè sia vissuto.
Aforismi e Parabole Autore: Arturo Graf Editore: Fratelli Treves, Milano, 1908 (Fuori catalogo)
Vi affacciate a questa scena del mondo, e quale spettacolo vi si offre? Uno spettacolo voi non sapete se più doloroso, o più laido, o più grottesco. Cercate di darvi ragione di ciò che vedete, e non ci riuscite. Chiedete a voi stessi se la civiltà abbia per iscopo di esaltare l'umana natura ovvero di deprimerla. Imparate a conoscere la terribile schiavitù del libero cittadino, l'atroce miseria del popolo sovrano. Vi sentite avvinghiati, premuti, travolti; e in quella che date tutte le vostre forze alla comune opera interminabile, che, pure essendo comune, è tutta tramata di rivalità e di conflitti; e mentre vi logorate nella cotidiana fatica del fare, disfare, rifare; vi avvelena l'anima un dubbio amaro, se non pure la disperata certezza, della inutilità dell'opera vostra e dell'altrui e di ogni possibile opera. Sentite che la macchina immane che abbiam costruita ci stritola; che le cose prodotte a giovamento delle persone affogano le persone: e nella età in cui più dovrebbe parer lieta la vita, molti di voi desiderano di non essere nati. (Dalla prefazione di Arturo Graf).
Vedi anche Aforisti e aforismi italiani
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