Alexander Neill

 

 

Alexander Neill

Forfar 1883 – Leiston 1973
Pedagogista scozzese

Citazioni ateistiche e anticlericali - Ateosofia

 

 


 

Il fanciullo difficile


The Problem Child, 1927

 

I fanciulli più neuropatici sono quelli che hanno avuto un'educazione religiosa.

 

L'educazione religiosa è fatale per la psiche del fanciullo, perché tutte quante le religioni accettano l'idea del peccato originale. Tutte si sforzano di guidare verso l'alto; tutte odiano la carne; tutte aspirano allo spirito. E tutte le religioni danno al fanciullo un senso di autodisapprovazione.

 

Per un fanciullo la religione significa semplicemente paura. Dio è un uomo potente che vede tutto; Egli può vederti dovunque tu sia. Per un fanciullo spesso ciò significa che Dio può persino vedere quello che avviene sotto le coperte. E introdurre la paura nella vita di un fanciullo è il peggiore di tutti i delitti. 

 

Esistono a migliaia le madri poco credule che però distorcono l'anima dei propri figli, scodellando loro le solite storie antiquate e primitive. A nessun fanciullo si dovrebbe insegnare la religione; egli dovrebbe essere lasciato completamente libero di prendere una risoluzione quando raggiunge l'età di fare una scelta. 

 

Summerhill: una proposta contro la società repressiva


Summerhill: a Radical Approach to Child Rearing, 1960

 

Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità.

 

Chiedo ai genitori di far nascere una civiltà su cui non pesi il peccato originale. Chiedo ai genitori di eliminare ogni necessità di redenzione semplicemente dicendo ai figli che essi sono nati buoni, non cattivi. Chiedo ai genitori di dire ai bambini che è questo mondo che può essere e deve essere reso migliore, di impiegare qui e ora le loro energie e non in una mitica vita eterna di là da venire.

 

Se vogliamo che i nostri figli mantengano uno spirito sano, dobbiamo guardarci dall’insegnare loro dei falsi valori. Molte persone che hanno dei dubbi sulla religione cristiana non esitano a insegnare ai loro figli ciò di cui loro stessi non sono convinti. Quante madri credono realmente in un inferno che brucia e in un dorato paradiso pieno di arpe? Nonostante ciò migliaia di madri incredule sviano l’anima dei loro figli tenendo in piedi queste storie ridicole e antiquate.

 

Fondamentalmente la religione ha paura della vita. È un modo di fuggire dalla vita. Scredita la vita qui e ora, perché è un semplice preliminare a una vita più piena, ancora da venire.

 

Il genitore consapevole


Freedom! Not License, 1966

 

Riuscirei a tollerare la religione cristiana se i suoi aderenti vivessero secondo i dettami del loro credo, porgessero l'altra guancia, vendessero tutti i loro averi e dessero il ricavato ai poveri. Ammirerei la Chiesa se il Vaticano e Canterbury simboleggiassero la vita povera di Gesù, invece di esporre candelieri d'oro, immagini d'oro e paramenti ornati.

 

Gesù ha manifestato molto amore, carità, comprensione, ma fra i suoi seguaci c'è Calvino che fece arrostire a fuoco lento il suo rivale Serveto, san Paolo che odiava le donne, e la Chiesa calvinista del Sud Africa che appoggia l'apartheid.

 

Non credo che i bambini debbano essere modellati né convertiti a nessun credo.

 

Se esiste una cosa come il peccato, questa è certamente la propensione degli adulti di dire ai giovani come si deve vivere: un impulso innaturale e assurdo che mostra che gli stessi adulti non sanno come si vive.

 

Migliaia di giovani vengono condotti in chiesa contro la loro volontà. Non possiamo portare a credere nessuno con la forza, con i suggerimenti o altro.

 

Se la vostra è una famiglia felice, è molto probabile che vostro figlio non cerchi nessuna religione organizzata.

 

Nella mia scuola non insegniamo la religione perché la viviamo, se dare amore vuol dire essere religiosi. Non è ciò che si crede che importa, è ciò che si è e che si fa.

 


 

   

 

I ragazzi felici di SummerhillI ragazzi felici di Summerhill
Autore Alexander S. Neill
Traduttore M. Amante
Editore Red Edizioni, 2004

 

Quanta libertà è giusto concedere a un bambino, a un ragazzo? E quando la libertà si trasforma in licenza? L'esperienza della scuola 'non repressiva' di Summerhill, a cui l'autore ha dedicato la sua esistenza, è un esempio geniale di reinserimento nella società di ragazzi disadattati, il quale dimostra soprattutto che il metodo della libertà funziona. Come sottolinea Erich Fromm nella presentazione a questo libro, "i genitori che vorranno riflettere si meraviglieranno nel rendersi conto di come essi mettano in opera involontariamente nei confronti dei loro figli forme di imposizione e di coercizione. Questo libro suggerisce nuovi significati alle parole amore, approvazione, libertà".

 

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