Ateosofia

 

Citazioni ateistiche

dell'Età antica

Aforismi e citazioni - Ateosofia

 

Introduzione - Età antica - '500 - '600 - '700

'800 - '900 - Età contemporanea

 

 


 

I mortali si immaginano che gli dèi sian nati e che abbian vesti, voce e figura come loro; ma se i buoi e i cavalli e i leoni avessero le mani, o potessero disegnare con le mani, e far opere come quelle degli uomini, simili ai cavalli il cavallo raffigurerebbe gli dei, e simili ai buoii il bove, e farebbero loro dei corpi come quelli che ha ciascuno di loro. Gli Etiopi fanno i loro dèi camusi e neri, i Traci dicono che hanno occhi azzurri e capelli rossi

Senofane (570-475 a.e.c.), Frammenti

 

Kutadanta accusò il Buddha: "Mi hanno detto che insegni la legge e la via della vita, eppure disprezzi la religione. I tuoi seguaci abbandonano i riti e snobbano i sacrificî. Ma la reverenza per gli dèi si può mostrare solo coi sacrifici. La vera natura della religione è adorare e sacrificare". Il Buddha rispose: "Più grande del massacro di manzi è il sacrificio dell’io. Colui che offre in sacrificio i propri desiderî morbosi comprende l’inutilità di codesto macello d’animali sull’altare. Il sangue non pulisce, ma sporca. La rinuncia alle azioni dannose, invece, rende il cuore integro. Seguire la via della rettitudine è meglio che adorare gli dèi".

Buddha (565-486 a.e.c.)

 

Tutto ha una spiegazione naturale. La Luna non è una dea, bensì un grande globo roccioso, e il Sole non è un dio, ma un immenso mondo infuocato.

Anassagora (499-428 a.e.c.), Sulla natura

 

Riguardo agli dèi, non ho la possibilità di accertare né che sono, né che non sono, opponendosi a ciò molte cose: l'oscurità dell'argomento e la limitatezza della vita umana.

Protagora (491-410 a.e.c.)

 

Se l’essere è eterno, è illimitato; se è illimitato, non sta in nessun luogo; e se non sta in nessun luogo, non esiste.

Gorgia (483-376  a.e.c.)

 

Tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità

Democrito (460-370 a.e.c.)

 

Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.

Aristotele (384-322 a.e.c.)

 

Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova.

Euclide (365-275 a.e.c.)

 

È stolto chiedere agli dèi le cose che ci possiamo procurare da soli.

Epicuro (341-270 a.e.c.)

 

La divinità o vuol togliere i mali e non può, oppure può e non vuole o anche non vuole né può o infine vuole e può. Se vuole e non può, è impotente; se può e non vuole, è invidiosa; se non vuole e non può, è invidiosa e impotente; se vuole e può, donde viene l’esistenza dei mali e perché non li toglie?

Epicuro (341-270 a.e.c.)

 

Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.

Giulio Cesare (100-44 a.e.c.), De bello gallico

 

A tali misfatti poté indurre la religione. (Tantum religio potuit suadere malorum).

Lucrezio (98-54 a.e.c.), De rerum natura

 

La paura ha creato gli dèi.

Lucrezio (98-54 a.e.c.), De rerum natura

 

Uno spartano domandò a un sacerdote che voleva confessarlo: "A chi devo confessare i miei peccati, a Dio o agli uomini?". "A Dio", rispose il prete. "Allora, ritirati, uomo".

Plutarco (46-125), Detti dei Lacede'moni

 

Fu la paura la prima a creare nel mondo gli dèi.

Petronio (20-66), Frammenti

 

Note: a.e.c. = "avanti era corrente", locuzione usata al posto della cristianocentrica a.C. "avanti Cristo".

 


 

   

 

Le saggezze antiche Le saggezze antiche

Controstoria della filosofia. Vol. 1
Autore Michel Onfray
Traduttore G. De Paola
Editore Fazi, 2007

Da troppo tempo, l'accademia ha deciso di destinare all'oblio interi continenti della storia della filosofia; da troppo tempo, continua a incensare i protagonisti più seriosi e austeri della grande battaglia delle idee. Perché? Perché la storia della filosofia è stata scritta dai vincitori: i vincitori di una lotta che vede contrapposti, infaticabilmente, idealisti e materialisti. Con il cristianesimo, gli idealisti hanno avuto esclusivo accesso alle stanze alte del potere filosofico: da venti secoli, hanno favorito i pensatori che concordano con la loro impostazione e hanno tentato di cancellare ogni traccia di filosofie alternative. Di qui, l'oblio dei cinici, dei cirenaici, degli epicurei, dei cristiani edonisti, degli gnostici licenziosi, dei fratelli e delle sorelle del Libero Spirito, dei libertini barocchi, degli ultra illuministi, degli utilitaristi francesi e anglosassoni, dei socialisti dionisiaci, dei nietzscheani di sinistra e di mille altri ribelli. Ma l'opera degli idealisti al potere, per nostra fortuna, non ha potuto compiersi. E la "Controstoria della filosofia" di Michel Onfray, il cui primo volume è dedicato all'antichità, racconta la storia degli sconfitti dalla parte degli sconfitti.

 

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Vedi anche: Storia dell'ateismo dell'età antica

 

 

 

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