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Glossario Filosofico-Religioso Dizionario critico dei termini filosofici e religiosi Lettera A - Ateosofia |
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Abiura: (dal lat. abiurāre, comp. di ab “da, via da”, e iurāre “giurare”) rinuncia solenne ad una religione ritenuta falsa o ritrattazione formale di una dottrina che si allontana da quella tradizionale.
Aconfessionale: non legato ad alcuna Chiesa o fede religiosa.
Agnosticismo:
(dal gr. ágnōstos "ignoto") posizione di chi sospende
consapevolmente il giudizio sull’esistenza di Dio, considerando tale
problema al di fuori di una possibile verifica sperimentale o
semplicemente razionale. Il termine fu coniato dal naturalista inglese
T. H. Huxley nel 1869 in antitesi alle antiche dottrine cristiane
gnostiche, secondo le quali la salvezza dipenderebbe dalla conoscenza
(gnosi) perfetta e superiore del divino.
Aldilà: oltretomba; in molte dottrine religiose, mondo ultraterreno in cui dopo la morte fisica si verificherebbe la continuazione dell’esistenza in forma di anima.
Anacorèsi: ritiro dal mondo a scopo contemplativo o ascetico.
Anima: (dal gr. ánemos "vento, soffio") in diverse filosofie, principio vitale ed immateriale degli esseri viventi, che nell'essere umano presiede alle attività spirituali; in molte religioni si suppone separabile dal corpo ed immortale.
Animatismo: nei popoli primitivi, credenza nell’esistenza di una forza vitale insita in oggetti o fenomeni che li renderebbe capaci di agire intenzionalmente; contrariamente all’animismo, tale credenza non ispira, comunque, sentimenti religiosi e non dà origine al culto dell’oggetto ritenuto animato.
Animismo: in molte religioni primitive, credenza secondo la quale tutte le cose sono animate da spiriti con poteri sovrumani. In antropologia, teoria dell'origine e dell'evoluzione delle religioni basata sullo sviluppo delle credenze animistiche.
Anticlericalismo: atteggiamento di opposizione all'ingerenza del potere ecclesiastico nella vita pubblica ed in particolare in campo politico; ostilità nei confronti del clero. (vedi su questo sito: Citazioni anticlericali).
Anticristo: nemico e persecutore del cristianesimo; nel libro dell’Apocalisse (Nuovo Testamento) essere diabolico che alla fine dei tempi si opporrà a Cristo e alla sua Chiesa, a cui è destinato, però, a soccombere.
Antipapa: spec. nel periodo tra il III ed il XV sec., papa eletto in maniera non canonica in contrapposizione al legittimo pontefice, e pertanto non riconosciuto dalla Chiesa cattolica romana.
Antipapismo: fenomeno di critica e di opposizione ideologica nei confronti delle posizioni e dell'autorità papali, le cui origini possono essere fatte risalire alla Riforma protestante del XVI secolo.
Antropocentrismo: concezione filosofica secondo la quale l’essere umano è centro e fine ultimo dell’universo. V. teocentrismo
Antropomorfismo: (comp. dal gr. di ánthrōpos “uomo” e morphe “forma”) attribuzione di caratteristiche umane, sia fisiche che mentali, alla/alle divinità.
Apocatàstasi: (dal gr. apokatástasis “restaurazione”) ristabilimento dell’ordine universale da parte di Dio alla fine dei tempi; nella dottrina del teologo greco Origene, salvezza finale dell’umanità per opera di Dio.
Apostasìa: (dal gr. apóstasis "allontanamento") ripudio ed abbandono della propria religione.
Areligioso: non religioso; che possiede una concezione della divinità che prescinde da qualsiasi tradizione religiosa.
Ascetismo: (dal gr. áskesis "esercizio") sistema di vita tendente alla perfezione spirituale attraverso il distacco dal mondo, la mortificazione degli istinti, il dominio delle passioni e la meditazione.
Astrologia: antica arte divinitaria basata sull’osservazione dei corpi celesti e su un loro ipotetico influsso sulla vita terrena; disciplina pseudoscientifica che presume di poter trarre informazioni sulla personalità e sugli avvenimenti futuri di un individuo in base alla posizione assunta dai corpi celesti al momento della sua nascita; arte di formulare ed interpretare l’oroscopo.
Ateismo: (dal gr. átheos, comp. di "a-" priv. e theós "dio") negazione dell'esistenza di Dio; posizione di chi ritiene non esista alcuna divinità o qualunque realtà trascendente l’umano. Anticamente veniva tacciato di "ateismo" chiunque professasse una fede diversa dalla propria. 1. Ateismo debole: posizione di chi nega l’esistenza di una determinata divinità in assenza di prove razionalmente accettabili o di chi si mostra totalmente indifferente verso l’argomento. 2. Ateismo forte: posizione di chi nega positivamente ed in maniera assoluta l’esistenza della divinità e di ogni entità soprannaturale. 3. Ateismo negativo: posizione di chi ignora l'esistenza di Dio o si mostra del tutto indifferente al problema della sua esistenza. 4. Ateismo positivo: atteggiamento caratterizzato dall'esplicita negazione di una o più divinità. 5. Ateismo pratico:
atteggiamento caratterizzato da un modo di vivere del tutto indifferente
ai principi religiosi e alla divinità, pur in mancanza di una negazione
esplicita e consapevole di quest’ultima. (Vedi su questo sito: Citazioni sull'ateismo)
Ateologia: disciplina contrapposta alla teologia, volta alla costruzione di una teoria dell'immanenza e al perseguimento di un'ontologia materialista. Il termine, coniato dal filosofo francese Georges Bataille nel 1950, è stato riportato in auge dal filosofo francese Michel Onfray con la pubblicazione nel 2005 del suo "Trattato di ateologia".
Autodafé: (dal port. auto da fe “atto della fede”) solenne proclamazione di una sentenza da parte del tribunale dell’Inquisizione, spec. in Spagna nel XVI sec., a cui seguiva l’abiura o la condanna al rogo degli eretici.
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Glossario filosofico-religioso e dell'occulto © Giovanni Soriano, 2008
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