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Glossario

Filosofico-Religioso

Dizionario critico dei termini filosofici e religiosi

Lettera S - Ateosofia

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Sabba: (dal lat. sabbătum “sabato”) secondo alcune credenze medievali, ritrovo di streghe e stregoni per la celebrazione di riti magici e orgiastici in onore del diavolo. Il termine risale al XIV sec. e può essere messo in relazione con l’antisemitismo dell’epoca, che vedeva nei riti del sabato ebraico un insieme di atti perversi.

Sacrilegio: offesa, oltraggio compiuto mediante atti o parole di luoghi, oggetti o persone considerate sacre. Sin. profanazione.

 

Sacro: che appartiene alla divinità e al suo culto; che è separato dal profano; in passato, titolo onorifico assegnato ai sovrani ritenuti consacrati direttamente da Dio.

 

Santimònia: ipocrita affettazione di santità di vita. Sin. bigottismo. 

 

Santità: condotta di vita caratterizzata da grande probità, profonda devozione e pietà religiosa; qualità di ciò che è considerato sacro ed inviolabile; nella religione cattolica, titolo attribuito al Pontefice. (Vedi su questo sito Citazioni sulla santità).

 

Satanismo: culto di Satana e predicazione della rivolta nei confronti di Dio presenti all’interno di alcune religioni e in alcune sette; in letteratura, atteggiamento di alcuni esponenti della cultura romantica e decadente caratterizzato dal piacere della dissacrazione, da ribellione e sfida al moralismo corrente ed ai valori religiosi, fino ad arrivare al culto del “male” e di Satana.

 

Sbattezzo: formalizzazione dell’abbandono della religione cristiana mediante annotazione nei registri parrocchiali; rinnegazione e abbandono di una religione che prevede il battesimo. (Vedi su questo sito: Sbattezzo - Perché sbattezzarsi - Come sbattezzarsi).

 

Scetticismo: tendenza all’incredulità; atteggiamento di chi nega la possibilità di una conoscenza sistematica o fondata su presupposti metafisici; chi dubita per principio delle affermazioni e delle verità comunemente accettate. Il termine trae origine dalla corrente filosofica omonima sviluppatasi tra il IV sec. a.e.v. ed il II sec., che, in contrapposizione con altre filosofie ritenute dogmatiche, proponeva un atteggiamento di imperturbabile saggezza di fronte all’impossibilità di una conoscenza certa ed assoluta della realtà.

 

Sciamaneismo o sciamanismo (dal sanscrito śramana “monaco”): complesso di credenze e di pratiche mistico-religiose, spec. in civiltà asiatiche e americane, incentrato sulla figura dello sciamano, individuo cui viene riconosciuta dal gruppo la facoltà di entrare in un particolare stato di estasi o di invasamento, che gli consente di entrare in contatto col mondo soprannaturale e compiere attività di tipo taumaturgico e diviniatorio.

 

Scientismo: concezione secondo la quale l’unica forma di conoscenza valida è quella basata sul metodo scientifico; spreg., atteggiamento di chi pretende di applicare i metodi della scienza a qualsiasi aspetto della realtà umana.

 

Scomunica: censura o pena comminata da un’autorità ecclesiastica, spec. cristiana o ebraica, che consiste nell’esclusione di un suo membro dalla comunità dei fedeli a causa di gravi infrazioni alla dottrina o ai principi di riferimento.

 

Sconsacrazione: atto col quale un’autorità religiosa priva del carattere di sacro un luogo, un ambiente o un oggetto destinati a scopi profani.

 

Scristianizzazione: progressivo abbandono del cristianesimo e della sua influenza spirituale da parte di culture di origine cristiana. (Vedi su questo sito: Scristianizzazione).

 

Secolarizzazione: declino dell’influenza della religione sulla società civile; tendenza da parte di un individuo o di un’intera società ad assumere un modo di vivere ed una visione del mondo sempre più distante dal sacro e dal soprannaturale; laicizzazione.

 

Sensismo: concezione filosofica secondo la quale l’unico mezzo di conoscenza possibile è quello derivante dall’esperienza sensoriale.

 

Sensitivo: in parapsicologia, individuo dotato di presunti poteri paranormali. V. medium.

 

Setta: (dal lat. sĕcta(m) “parte frazione”) gruppo religioso di minoranza in contrapposizione alle organizzazioni religiose più diffuse ed affermate, generalmente caratterizzate da grande compattezza interna e da rigorismo dottrinale.

 

Simonìa: peccato consistente nel commercio di oggetti sacri o beni spirituali. Il termine deriva dal nome di un personaggio degli “Atti degli Apostoli”, il samaritano Simone Mago, che cercò di comprare dagli apostoli Pietro e Giovanni il potere di trasmettere i doni dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani.

 

Sincretismo: fusione di elementi dottrinali diversi in un nuovo sistema religioso; convergenza di concezioni e ideologie religiose apparentemente inconciliabili, spesso attuata per esigenze pratiche.

 

Specismo: discriminazione degli esseri viventi in base alla specie di appartenenza; discriminazione e sfruttamento degli animali da parte degli esseri umani basata sulla presunta superiorità della specie umana su tutte le altre.

 

Spiritismo: concezione secondo la quale i fenomeni paranormali sarebbero attribuibili a manifestazioni sensibili degli spiriti dei defunti; pratica consistente nella comunicazione medianica con gli spiriti dei defunti.

 

Spirito: (dal lat. spīritu(m) “soffio, respiro”) in ambito religioso, principio immateriale identificabile come entità trascendente o divina, o come principio incorporeo e immanente all’essere umano alla base della vita morale, religiosa ed intellettuale; anima separata dal corpo; spettro, fantasma di un defunto.

 

Spiritualismo: concezione che teorizza il primato e l’autonomia dello spirito rispetto alla realtà materiale; atteggiamento di intensa ricerca interiore e di profonda adesione ai valori spirituali e religiosi; indirizzo filosofico sviluppatosi in Francia e in Italia nel XIX sec. che proponeva un ritorno alla metafisica di ispirazione cristiano- agostiniana, in contrapposizione al materialismo, al positivismo e allo scientismo.

 

Stigmate o Stimmate: (dal gr. stígma “segno, marchio”) le ferite su alcune parti del corpo di Gesù Cristo provocate dalla crocifissione; i segni che riproducono le piaghe di Cristo sulle corrispondenti parti del corpo di alcuni santi o mistici cristiani, che la tradizione attribuisce ad un evento miracoloso, e che la scienza considera, invece, manifestazioni di tipo isterico o di autosuggestione.

 

Stregoneria: insieme delle pratiche e dei riti magici esercitati da streghe e stregoni, che la superstizione popolare ritiene connessi ad oscuri rapporti con gli spiriti malefici; presso i popoli primitivi, attività magica malefica o benefica compiuta dallo stregone, individuo investito di autorità religiosa e ritenuto capace di rapportarsi con entità soprannaturali.

 

Sufismo: movimento mistico ed ascetico musulmano sorto nel VIII sec., che mira al raggiungimento di un contatto diretto con la divinità attraverso pratiche di meditazione ed esperienze estatiche.

 

Superstizione: (dal lat. superstāre “stare sopra, sovrastruttura”) complesso di credenze, atteggiamenti o rituali, diffuso spec. in società culturalmente arretrate, che consiste nell’attribuire a fenomeni ed eventi razionalmente spiegabili a cause occulte o soprannaturali; atto o pratica rituale cui si attribuisce il potere di scongiurare un evento negativo o di propiziarne uno positivo; eccesso di zelo e di timore religioso; credenza o pratica in disaccordo con la dottrina ufficiale di una determinata religione. (Vedi su questo sito: Citazioni sulla superstizione).

 


 

   

 

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Glossario filosofico-religioso e dell'occulto © Giovanni Soriano, 2008

 

 
 

 

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