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Multatuli (pseud. di Eduard
Douwes Dekker) Il carcere dell'intelligenza Aforismi ateistici e anticlericali @Ateosofia |
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Una raccolta di aforismi di Multatuli riguardanti dio, la fede e la religione da un punto di vista critico e ateistico.
Idee, 1862/77 La religione è superstizione.
La fede è sonno. Il dubbio è brama. La ricerca è opera. Il numero degli operai è scarso.
La religione è il carcere volontario dell'intelligenza.
Se fossi Dio, non potrei soffrire le persone pie, e non darei mai la beatitudine a chi vi aspira con un briciolo di virtù e tanta insistenza.
I credenti tiepidi non si cimentano con la fatica del dubbio. Solo in un'alta misura di religiosità interiore si può trovare il coraggio di rinnegare l'esistenza di Dio.
Il primo che riuscì a elevare la "fede" a virtù, dev'essere stato un temerario.
Due ragazzi caddero in acqua. "Per bontà di Dio" uno fu salvato. L'altro annegò. Per cattiveria di Dio?
Pregare è pazzia.
Credi e piegati; o altrimenti ripudia e sta a testa alta.
Gesù è stato crocifisso tre volte. Una volta dai giudei, più tardi dai suoi biografi, infine dai cristiani stessi. Non ha mai avuto nemici più malvagi di questi ultimi.
Gesù incontrò un vangelo e chiese: chi sei?
Multatuli è lo pseudonimo latino (multa tuli, molto soffersi) di Eduard Douwes Dekker, il più grande scrittore neerlandese dell'Ottocento. Meno noti del suo romanzo Max Havelaar, questi suoi lucidi e sferzanti pensieri e aforismi apparsi prevalentemente nei sette volumi di Ideeën e messi insieme in varie raccolte solo dopo la morte dello scrittore. La scelta che qui se ne offre è una delle più ampie esistenti.
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