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Napoleone Bonaparte Ajaccio 1769 - Isola di Sant'Elena 1821 Imbecillità clericali Aforismi ateistici e anticlericali @Ateosofia |
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Una raccolta di massime e pensieri riguardanti dio, la fede e la religione da un punto di vista critico e anticlericale dell'imperatore francese Napoleone Bonaparte.
"Ho avuto bisogno di credere e ho creduto; ma la mia fede si è trovata inceppata da quando ho cominciato a ragionare; e questo mi è accaduto assai presto, a tredici anni".
Massime e pensieri anticlericali Non sono ateo, ma non posso credere in quel che mi vogliono insegnare contro la mia intelligenza, senza sentirmi falso e ipocrita.
L'uomo si chiede: donde vengo? chi sono? dove vado? Questi misteri ci spingono verso la religione. Noi accorriamo ad essa, la nostra naturale tendenza ci trascina, ma l'istruzione ci arresta.
Tutte le divinazioni sono mere imposture, ed il prodotto della frode, della follia o del fanatismo.
Gli ecclesiastici devono contenersi nel governo del cielo.
I Papi hanno commesso troppe imbecillità per crederli infallibili.
I preti ripetono continuamente che il loro regno non è di questo mondo, e si impadroniscono di tutto ciò che è a tiro. Il Papa è il capo di questa religione celeste ma si occupa soltanto di questa terra.
I teologi di tutte le religioni sono tutti uguali; non risparmiano a parole o a scritti per accomodare secondo le loro passioni, la loro autorità o i loro capricci la legge di Mosè, o quella di Gesù Cristo o di Maometto.
Vi è nulla che tanto invilisca una nazione quanto il dispotismo religioso.
Le pene dell'altro mondo furono immaginate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in esso.
La decadenza dell'Italia data dal punto in cui i preti vollero governare le finanze, la polizia e l'armata.
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