|
Blaise Pascal Clermont-Ferrand 1623 - Parigi 1662 Scommessa su Dio da Pensieri, 1670 (postumo) Passi d'Autore - Aforismario |
|
O Dio esiste o non esiste; ma da che parte staremo? La ragione non può decidere niente. C'è un abisso infinito che ci separa. In capo a questa infinita distanza si gioca un gioco in cui uscirà testa o croce. Su cosa scommetterete? Con la ragione non potete scegliere né l'uno né l'altro, con la ragione non potete negare nessuno dei due. Non accusate d'errore dunque quelli che hanno fatto una scelta, perché non ne sapete niente. - No, ma io li biasimo non per aver fatto una scelta piuttosto che un'altra, ma per avere scelto, sebbene sia quello che sceglie croce e sia l'altro commettano errori opposti, sbagliando entrambi. Giusto è non scommettere.
- Sì, ma bisogna scommettere. Non dipende dalla volontà, ormai
siete imbarcato. Cosa scegliete dunque? Vediamo, dal momento che
bisogna scegliere, vediamo ciò che vi interessa meno. Avete due
cose da perdere, il vero e il bene, e due cose da impegnare, la
vostra ragione e la vostra volontà, la vostro conoscenza e la
vostra beatitudine, mentre la vostra natura ha due cose da
fuggire, l'errore e la miseria. La ragione, poiché è necessario
scegliere, non viene maggiormente offesa scegliendo uno
piuttosto che l'altro. Ecco un punto accertato. Ma la vostra
beatitudine? Pesiamo il guadagno e la perdita puntando su croce,
cioè che Dio esiste. Valutiamo i due casi: se vincete, vincete
tutto, ma se perdete, non - Sì, bisogna scommettere, ma forse scommetto troppo. - Vediamo, poiché vi è un rischio reciproco di guadagno e di perdita, se non aveste che due vite da guadagnare contro una, potreste ancora scommettere, ma se ce ne fossero tre da guadagnare, bisognerebbe giocare (dal momento che è necessario giocare) e, se foste costretto a giocare, sarebbe imprudente non scommettere la vostra vita per guadagnarne tre a un gioco dove c'è uguale possibilità di perdita e di guadagno. Ma c'è un'eternità di vita e di felicità. Stando così le cose, anche se ci fosse un'infinità di casi di cui uno solo a vostro favore, avreste ancora ragione a scommettere uno per avere due, e sarebbe illogico, essendo obbligati a giocare, rifiutare di giocare una vita contro tre a un gioco dove, su un'infinità di casi, ce n'è uno per voi, qualora ci fosse da vincere una vita infinita e infinitamente felice. Ma qui abbiamo una vita infinita e infinitamente felice da vincere, una probabilità di vincita contro un numero finito di probabilità di perdere, e ciò che scommettete è finito. Dove c'è l'infinito e non ci sono infinite probabilità di perdere contro una sola di vincere, non c'è discussione. Non si deve esitare, bisogna impegnare tutto. E così, se si è costretti a giocare, si deve rinunciare alla ragione per salvare la vita, piuttosto che rischiarla per un guadagno infinito, facile a venire quanto la perdita del nulla.
Autore Blaise Pascal
I Pensieri sono una vasta raccolta di appunti, tracce frammentarie della costruzione di un trattato apologetico sulla fede cristiana, sognato a lungo da Pascal. Il cristianesimo di Pascal è profondamente umano, sofferto e conquistato grazie alla tensione vibrante verso un Dio nascosto, circondato dallo stesso silenzio in cui è avvolta la sua opera, la natura. Da qui hanno origine le fondamentali sintesi pascaliane: l'esistenza smarrita fra due infiniti, interiore e cosmico; l'opposizione fra mente e cuore; il dolore come fonte di redenzione; la fede intesa come scommessa totalizzante che può annullare o redimere la vacuità della vita.
Vedi anche gli aforismi di Blaise Pascal
|
|
|