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Caratteristiche dell'aforisma L'aforisma e le sue proprietà
Scrittura aforistica - Aforismario |
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L'aforisma, che possiamo definire semplicemente come
l'espressione in maniera arguta e concisa di una profonda riflessione o di
una idea intuitiva, si distingue da altri generi letterari (il romanzo, la
poesia, il saggio, ecc) per alcune caratteristiche fondamentali:
1. Concisione (o brevità o laconicità).
Esistono aforismi di una sola parola, veri e propri concentrati di senso, che possono essere definiti "microaforismi", come per esempio quelli di Georges Perros nei Papiers collés III (1978): "Lazzaro" o "Irrecuperabile";
come esistono aforismi di molte parole che occupano diverse righe, come ad esempio questo di Karl Kraus in Detti e contraddetti (1909):
"Lo sterile piacere dell'uomo si nutre dello sterile spirito della donna. Ma del piacere femminile si nutre lo spirito maschile. Il piacere di lei crea le opere di lui. Tutto ciò che alla donna non è dato rende possibile all'uomo di servirsi dei propri doni. Libri e quadri vengono creati dalla donna - non da quella che li scrive o dipinge. Un'opera viene messa al mondo: questa volta la donna ha fecondato ciò che l'uomo ha partorito".
A questi due tipi di aforismi, bisogna aggiungere quelli che possono arrivare ad occupare una o più pagine, come ad esempio molti aforismi di Schopenhauer, di Nietzsche, di Adorno e tanti altri, che si potrebbero definire "megaforismi", ma in questo caso è meglio parlare di "stile aforistico" piuttosto che di aforisma.
L'estensione più comune dell'aforisma è quella che solitamente coincide con una o al massimo due proposizioni di poche parole ciascuna. Ecco alcuni esempi:
A chi non capisce l'allusione è inutile fornire la
spiegazione.
"Non muori. Entri nella vita profonda della dimenticanza".
"Il vero esibizionismo consiste nel mostrare ciò che non si possiede".
"C'è gente profondamente credente, aspetta solo una religione".
Naturalmente non manca l'aforisma – ironico – sulla lunghezza dell'aforisma stesso, è quello di Gesualdo Bufalino nel suo Bluff di parole (1994):
"Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole".
al quale si potrebbe aggiungere – sempre ironicamente – quello di Giovanni Soriano in Finché c'è vita non c'è speranza (2010):
"Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole, massimo dieci".
2. Isolamento testuale
3. Forma prosastica
4. Pointe o effetto sorpresa
Da alcuni anni a questa parte l'aforisma è diventato anche in Italia un genere di moda, presente nei giornali, nelle trasmissioni radiofoniche, nei siti Internet. Ma esso ha avuto una lunghissima storia, ancora in buona parte inesplorata, che interessa tutti i paesi e tutte le epoche e che consente di instaurare una prospettiva critica nuova nella considerazione degli autori e delle opere. Nato da un seminario biennale tenuto dal Dipartimento di italianistica dell'Università di Padova sotto la guida di Mario Andrea Rigoni, questo volume indaga ampiamente la vicenda dell'aforisma e, più in generale, delle forme brevi dell'espressione da un punto di vista teorico non meno che storico.
Vedi anche: Definizione del termine "aforisma" - Storia dell'aforisma - Glossario aforistico
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