|
Carlo Dante
Roma 1960 Minime pervenute, 2010 Aforismi e aforisti - Aforismario |
|
Troppo spesso il successo è la moneta falsa dell’ambizione ed il conio dell’ostentazione.
Il codardo evita lo scontro per configgere poi col disprezzo di sé stesso.
Testardaggine è figlia di orgoglio e madre di stoltezza.
Lo sguardo del pazzo è la camicia di forza con cui s’interdice l’assennato.
Perseveranza, cioè testardaggine ammorbidita dalla pazienza.
Il bavaglio del logorroico è lo sbadiglio dell’ascoltatore.
Ogni slancio vuole la sua caduta, ogni indifferenza il suo sguardo.
Un modo per dissimulare la propria solitudine è vivere con qualcuno.
L’umorismo è la cortesia che il paradosso rende alla coerenza.
La moderazione è la falsa coscienza delle proprie iniquità.
Troppi uomini! Poca umanità.
Al ricco mancherà sempre il poco che significa.
Non ci rimane che mimare il fare per disgusto di tutto ciò che si continua a fare.
È disastroso quando un errore viene confutato da un altro errore chiamandosi verità.
La tragedia contemporanea consiste nell’ignorarla.
In principio fu il verbo, poi il discorso, poi l’affermazione, poi l’informazione, infine un chiasso infernale.
Essere e non esistere; questo è il paradosso!
Autore Carlo
Dante
Moti d'animo, immagini, contrasti vengono alla parola, frasi lapidarie si stagliano come menhir a spiazzare l'ordinario. Uno sguardo dentro le relazioni umane, diffranto, ironico e paradossale incontra fuggevole le singolarità, i molteplici comportamenti. Un cammino effervescente delle parole fra le insufficienze e le passioni del proprio tempo caotico. Pensieri della solitudine nella marginalità di un umanissimo essere preso. Questioni ultime e penultime vengono viste da angolazioni differenti nell'esposizione breve, inusitata.
Aforismi riprodotti per gentile concessione dell'autore. di Carlo Dante vedi anche: Aforismi
|
|
Aforisti e aforismi - Aforistica - Avvertenze - Contatti - Torna su
|