Cesare Beccaria

 

 

Cesare Beccaria

 Milano 1738 - 1794
Giurista, filosofo e letterato italiano

Pensieri diversi, 1765/70

Aforismi e aforisti - Aforismario

 

 


Quanto più regole e quanto più soggette ad eccezioni ha una scienza, tanto è più lontana dalla sua perfezione: le regole primitive sono formate di tutti i dati e perciò contengono in se tutte le combinazioni e le differenze dei rapporti.

 

Lo spirito d'ordine combina fortemente le idee ricevute. Lo spirito di scoperta cerca un nuovo lato comune fra una idea ricevuta, ed una nuova: dunque versa intorno ai lati delle idee per la parte che non sono legati nell'ordine; dunque lo spirito di scoperta s'oppone allo spirito d'ordine: Ma bisogna avere il coraggio di trovarsi spesso in errore.

 

Le idee più durevoli e più efficaci sopra di noi sono quelle delle quali vediamo i limiti.

 

Non vi sono idee astratte se per idee astratte altra cosa s'intende che le sensazioni semplici. Non vi sono idee generali, ma parole che inchiudono sotto l'istesso nome una moltitudine d' idee simili. Sarà dunque idea generale quando si paragona successivamente l'istessa parola con una moltitudine d' idee simili ; sarà un' idea astratta quando si paragona successivamente più idee simili con una terza dissimile. Il moto non è un'idea semplice, ne astratta, ma un giudizio in paragone del medesimo corpo successivamente coi punti dello spazio, e cogli altri corpi.

 

Se, al sentire che alcune parole o idee hanno delle associate nella nostra mente e queste non si risvegliano, nasce l'inquietudine che è un dolore, così pure quando non è la solita, né la più strettamente associata che si risveglia; così pure se le parole senza le sue corrispondenti idee si presentino, o queste senza di quelle.

 

Quell'uomo è di maggior genio che può avere un maggior numero di idee semplici presenti alla mente e distribuire sopra un maggior numero il suo interesse.

 

L'inclinazione degli uomini ad un tale o ad un tal altro piacere è una grande sorgente della diversità dei caratteri: e questa inclinazione spesso proviene dalla prima sensazione piacevole che uno prova da bambino: egli sarà sempre avido di simili piaceri.

 

Il confessarsi diffettoso in generale è comune, in particolare è rarissimo: perchè la prima riflessione è troppo vaga per mortificare il nostro amor proprio, ed è sufficiente ad accontentare quello degli altri, produce dunque senza sagrificio la lode di modestia ; nel secondo caso nasce il timore d'aver palesato un lato d'inferiorità. L'uomo ama il preciso e determinato nelle cose che dagli altri finiscono in lui stesso; il vago e l'indeterminato nelle cose che cominciando da lui finiscono negli altri : l'una e l'altra maniera aumenta il numero dei casi in suo favore.

 

Lodate troppo una persona e diventa pedante; negligentate troppo una persona, o l'avvilite, o la diventa intraprendente; rare volte ha la costanza di voler meritarsi semplicemente la vostra stima.

 


   

 

Dei delitti e delle pene
Autore Cesare Beccaria
Editore Einaudi, 2007

Separare il delitto dal peccato, volere una giustizia umana, rigorosa e non arbitraria, considerare i cittadini come individui liberi e uguali di fronte alla legge: tutto ciò non poteva non suscitare aspre e accese polemiche in ogni angolo d'Italia e d'Europa. Beccaria, ispirandosi alle idee illuministiche francesi, gettava con coraggio le basi dell'attuale organizzazione della giustizia, in contrasto con la Chiesa e la classe dirigente aristocratica.

 

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in Cesare Beccaria, Scritti e lettere inediti, a cura di Eugenio Landry, Ulrico Hoepli, 1910

di Cesare Beccaria vedi anche Pensieri staccati

 

 

 

 

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