Cesare Pavese 

 

Cesare Pavese

Santo Stefano Belbo 1908 - Torino 1950
Scrittore e poeta italiano

Il mestiere di vivere

1935/1950 (postumo, 1952)

Aforismi e aforisti - Aforismario

 

1935

La vita senza fumo è come il fumo senza l'arrosto.

 

1936

Bisogna osservare bene questo: ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.

 

1937

Una donna che non sia una stupida, presto o tardi, incontra un rottame umano e si prova a salvarlo. Qualche volta ci riesce. Ma una donna che non sia una stupida, presto o tardi trova un uomo sano e lo riduce a rottame. Ci riesce sempre.

 

Le uniche donne che vale la pena di sposare, sono quelle che non ci si può fidare a sposare.

 

Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?

 

In amore conta soltanto aver la donna in letto e in casa: tutto il resto sono balle, luride balle.

 

Perché è sconsigliabile di perdere la testa? Perché allora si è sinceri.

 

C'è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.

 

Se il chiavare non fosse la cosa più importante della vita, la Genesi non comincerebbe di lì.

 

Insegna più una sola creatura che cento.

 

Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato.

 

1938

È concepibile che si ammazzi una persona per contare nella sua vita? − E allora è concepibile che ci si ammazzi per contare nella propria.

 

Le puttane battono a soldi. Ma quale donna si dà altro che a ragion veduta?

 

La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.

 

Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.

 

Non manca mai a nessuno una buona ragione per uccidersi.

 

Farsi amare per pietà, quando l'amore nasce solo dall'ammirazione, è un'idea molto degna di pietà.

 

Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il Cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio.

 

Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.

 

La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione.

 

Non si desidera di godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati.

 

Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente.

 

1939

Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.

 

La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.

 

I tempi della filantropia sono i tempi in cui si mettono dentro i mendicanti.

 

L'amore è la più a buon prezzo delle religioni.

 

1940

In genere è per mestiere disposto a sacrificarsi chi non sa altrimenti dare un senso alla propria vita.

 

Finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui.

 

Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.

 

L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.

 

Le cose si ottengono quando non si desiderano più.

 

La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.

 

La forza dell'indifferenza! − È quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni.

 

1941

Nessuna donna fa un matrimonio d'interesse: tutte hanno l'accortezza, prima di sposare un milionario, d'innamorarsene.

 

1944

La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.

 

1945

Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.

 

1946

Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.

 

Pensa male, non ti sbaglierai.

 

Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.

 

Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.

 

1947

Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.

 

1948

Non è che accadono a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso – vale a dire, un destino.

 

1950

Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.

 

Chiodo scaccia chiodo. Ma quattro chiodi fanno una croce.

 

I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece di sadismo.

 

"Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più".

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II mestiere di vivereII mestiere di vivere

Diario 1935-1950

Autore: Cesare Pavese
Curatori: M. Guglielminetti e L. Nay

Introduzione: Cesare Segre
Editore Einaudi, Torino, 2006

Valutazione Aforismario: Capolavoro (Aforismario)

 

Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "Il mestiere di vivere" accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere.

Vedi tutti gli aforismi e le citazioni di Cesare Pavese

 

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