Charles Baudelaire

 

Charles Baudelaire

Parigi 1821 - 1867

 Poeta, scrittore e critico letterario francese

Spleen

da I fiori del male (Les fleurs du Mal), 1857-1861

Poeti e poesie - Aforismario

 

 


Quando il cielo plumbeo e basso grava come un coperchio
sullo spirito gemente in preda a lunghi affanni,
e abbracciando l'intero cerchio dell'orizzonte
versa in noi un giorno nero più triste della notte;

quando la terra è mutata in un'umida prigione,
dove la Speranza, come un pipistrello,
va battendo contro i muri la sua timida ala
e picchia la testa su soffitti marci;

quando la pioggia spandendo le sue immense strisce
imita le sbarre di un'enorme prigione,
e un popolo muto d'infami ragni
tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli,

delle campane all'improvviso sobbalzano con furia
e lanciano verso il cielo un urlo spaventoso,
come spiriti erranti e senza patria
che si mettono a gemere ostinatamente.

− E lunghi funebri cortei, senza tamburi né musica,
sfilano lentamente nella mia anima; la Speranza,
vinta,  piange; e l'atroce Angoscia, dispotica,
pianta sul mio cranio inclinato il suo nero vessillo.

 

Traduzione dal francese di Giovanni Soriano

 

Spleen

 

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;

Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrément.

− Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

 


   

 

I fiori del maleI fiori del male
Testo francese a fronte
Autore Charles Baudelaire
Curatore A. Bertolucci
Editore Garzanti Libri, 2008

La noia, lo spleen, non sono atteggiamenti snobistici o estetizzanti, ma simboli esatti e spaventosamente sinceri della condizione esistenziale di un uomo profondamente attaccato alla vita, che tuttavia non ha potuto né voluto sottrarsi alla certezza di essere un escluso, un disadattato, un oggetto di incomprensione e di scherno.

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