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Charles Baudelaire Parigi 1821 - 1867 Poeta, scrittore e critico letterario francese Razzi Fusées, 1855/62, postumo 1887/1908 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Quelli che mi hanno voluto bene erano gente disprezzata, direi anzi disprezzabile, se volessi piacere alla gente perbene.
Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.
Ciò che è creato dallo spirito ha più vita della materia.
Amiamo le donne in proporzione al fatto che esse ci siano più estranee. Amare le donne intelligenti è un piacere da pederasta. Ergo la bestialità esclude la pederastia.
La vita ha un solo autentico fascino; è il fascino del Gioco. Ma se ci fosse indifferente vincere o perdere?
Ci sono epidermidi da crostaceo per le quali il disprezzo non è più una vendetta.
Dio è scandalo, uno scandalo che dà profitto.
Non disprezzate la sensibilità di alcuno. La sensibilità di ogni uomo è il suo genio.
Non ci sono che due luoghi in cui si paga per avere il diritto di dissipare: le latrine pubbliche e le donne.
Ciò che è inebriante nel cattivo gusto è il piacere aristocratico di dispiacere.
Creare un luogo comune è genio. Devo creare un luogo comune.
Non si può dimenticare il tempo che servendosene.
Titoli e spunti per romanzi e racconti
Non si può dire che il moderno sia veramente nato finché Baudelaire non comincia ad annotare le stenografie del suo «cuore messo a nudo». Qui, perduta l’antica cornice del verso, parla solo una lingua dei nervi, ogni riga è un sussulto, un tremore della sensibilità e dell’intelligenza, mescolate senza rimedio. Ogni tasto che Baudelaire sfiora, e fosse anche per produrre il suono più stridente, è qualcosa che continua a toccare noi tutti, «ipocriti lettori», che abbiamo imparato a riconoscere in lui un «fratello». Queste pagine non sono un «diario intimo», che poggi sulla tranquilla convenzione di un Io. Il dandy e il teologo, il poeta assillato dai debiti, il cronista della bêtise, l’allegorista: sono questi i personaggi, tutti interni a Baudelaire, che qui, volta a volta, lanciano i loro «razzi», folgorazioni intermittenti che traversano il cielo fosco della grande città. Sono segnali rapidissimi, ma non si cancellano dalla memoria. Questo è il libro che, oggi come ieri, ogni sedicenne dovrebbe portare in tasca.
di Charles Baudelaire vedi anche: Il mio cuore messo a nudo
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