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Decimo Giunio Giovenale
Aquino 60 ca. - Roma 140 ca. Satire (I - II sec.) Aforismi e Citazioni - Aforismario |
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L'onestà è lodata da tutti, ma intanto muore di fame.
Spesso si è indulgenti nei confronti dei corvi e si condannano le colombe.
L'aspetto più atroce della povertà è costituito dal fatto che rende ridicoli.
Non è facile emergere per coloro ai cui meriti è di ostacolo la scarsezza dei mezzi.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Far cigolare i letti altrui è un'abitudine che si perde nella notte dei tempi.
Chi sorveglierà i sorveglianti?
Il popolino ormai chiede a gran voce solo due cose: pane e divertimenti.
Solo la morte rivela quale misera cosa siano i corpi degli uomini.
I giovani sono tutti diversi tra loro; i vecchi, invece, si assomigliano tutti.
Niente è più temibile di una donna che ha subìto l'onta di essere respinta.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
L'avaro è senz'altro un pazzo: che senso ha, infatti, vivere da povero per morire da ricco?
L'odore dei soldi è buono, qualunque sia la loro provenienza.
Felice è solo colui che non desidera nulla.
Testo latino a fronte
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