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Edoardo Albinati
Roma 1956 Orti di guerra, 2007 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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IN UN PAESE DI VECCHI e nuovi credenti, mi trovo a mio agio con ragazzi di diciassette anni che non credono a nulla.
LA LETTURA PREFERITA DI MIO NONNO era l'Apocalisse, ma forse preferita non è la parola giusta, visto che lo turbava tanto che si ammazzò.
IN LORO, NEL LORO CORPO, era presente un'altissima percentuale di carne di porco, di cui si sono nutriti per tutta la gioventù sotto forma di prosciutti, salami, culatelli, ciccioli, lonza e sanguinaccio.
BRUTTO SEGNO, in politica, quando alla borghesia si scalda il cuore. Io la preferisco fredda, sensata, arida, come si conviene.
GLI OCCHI DEGLI ANGELI DI PIETRA sono colmi di lacrime pisciate dai piccioni.
DIO PRESE IL MONTE SINAI, lo sollevò in aria e disse al popolo eletto: "Osservate la mia legge, o ve lo rovescio sul cranio".
IL SERVO INTELLIGENTE di un padrone sciocco pensa che è meglio così, poiché a ruoli invertiti non saprebbe cosa farsene di un servo sciocco.
A NOI INTERESSANO SOLO le marziane, quelle che sulla terra non sanno camminare.
VIENE UN TEMPO in cui i libri è più opportuno mangiarli che pubblicarli. Nutrimento, nascondimento.
Autore: Edoardo
Albinati
Orto di guerra: piccolo appezzamento che, in tempo di guerra, viene ricavato da un giardino o da un parco pubblico per potervi coltivare ortaggi, verdure, legumi, e così sfamare la popolazione. Espediente tipico di un’economia di sopravvivenza. Qualsiasi spazio diventa buono per seminare: minuscoli orti di guerra si possono persino fare in casa, nella vasca da bagno, nel bidet o dentro scatole di scarpe.
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