|
Emil Cioran Răşinari 1911 - Parigi 1995 filosofo e aforista francese di origine rumena Il funesto demiurgo Le mauvais démiurge, 1969 Aforismi e aforisti - Aforismario |
|
Frivolo e incongruente, dilettante in tutto, avrò conosciuto a fondo soltanto l'inconveniente di essere nato.
Che cos'è un "contemporaneo"? Uno che ci piacerebbe ammazzare, senza sapere bene come.
La cosa più difficile al mondo è mettersi al diapason dell'essere, e afferrarne il tono.
La sola funzione della memoria è di aiutarci a rimpiangere.
Soffrire è produrre conoscenza.
Concepire un pensiero, un solo e unico pensiero − ma che mandasse in frantumi l'universo.
Lei, chi è? − Io sono uno straniero per la polizia, per Dio, per me stesso.
Chiunque non sia morto giovane merita di morire.
Traduttore Diana
Grange
Fiori
"Agli inizi, nella promiscuità in cui si operò lo slittamento verso la vita, qualcosa di innominabile dovette accadere, che si propaga nei nostri malesseri se non nei nostri ragionamenti. Che l'esistenza sia stata viziata alla sorgente, insieme agli elementi, chi potrebbe esimersi dal supporlo? Colui che non sia stato indotto a considerare questa ipotesi, come minimo una volta al giorno, avrà vissuto da sonnambulo". Cioran, che è l'opposto del sonnambulo - e subisce, se mai, la coazione alla "lucidità cronica" -, ha contemplato la suddetta ipotesi per lunghi anni. E così ha evocato, quasi un personaggio di romanzo, quel "funesto demiurgo" a cui accenna il titolo di questo libro e che ritroviamo, quale fedele compagno, non solo nei testi gnostici ma in ogni pensiero che non distoglie lo sguardo dal male.
Vedi tutti gli aforismi e le citazioni di Emil Cioran
|
|
Aforisti e aforismi - Aforistica - Avvertenze - Contatti - Torna su
|