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Emil Cioran Răşinari 1911 - Parigi 1995 filosofo e aforista francese di origine rumena Squartamento Écartèlement, 1979 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Non mi manca l'aria, no, ma non so che farne, non vedo perché respirare.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
La vera eleganza morale consiste nell'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte.
La conversazione è feconda soltanto fra spiriti dediti a consolidare le loro perplessità.
Fra uno schiaffo e un'indelicatezza si sopporta meglio lo schiaffo.
Non ho mai potuto sapere che cosa vuol dire essere, salvo qualche volta in momenti eminentemente non filosofici.
La morte, che disonore! Diventare di colpo oggetto...
Chi dice saggezza non dice mai saggezza cristiana, perché ciò non è mai esistito né esisterà mai. Duemila anni inutili. Tutta una religione condannata prima di nascere.
Si è e si resta schiavi finché non si è guariti dalla mania di sperare.
La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.
La vecchiaia, in definitiva, non è che la punizione di essere vissuti.
La morte è ciò che fino a ora la vita ha inventato di più solido.
Metafisico solitario, Cioran ha il dono, oggi improbabile più che mai prima, di mimetizzare il suo pensiero in un tono di superiore conversazione. Rumeno, da decenni a Parigi, scrive il francese più bello che si possa leggere. Da anni nelle sue pagine rintoccano le cose terribili, non medicabili: ma la lettura dei suoi libri è, per paradosso, corroborante; dalle sue parole si sprigiona una specie singolare di serenità. Dopo che la coazione storicistica ci ha disgustato della storia, Cioran riesce ad avvicinarci al passato per una via opposta: quella dell'insaziata curiosità, dell'occhio che cerca ovunque strane piante umane, obbedienti a leggi occulte di crescita e di decadenza.
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