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Emo Philips
Chicago 1956 Battute umoristiche - Aforismario
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"La gente mi si avvicina e mi dice:”Emo, davvero la gente ti si avvicina?". Emo Philips Ero solito pensare che il cervello fosse l'organo più affascinante del mio corpo. Poi realizzai chi me lo stava dicendo.
Ho corso per tre chilometri oggi. Alla fine ho detto: "Signora prenda la sua borsetta!".
Ho prestato ad un mio amico 8.000$ per una chirurgia plastica e ora non so che aspetto abbia.
I miei compagni di classe avrebbero fatto l'amore con qualunque cosa respirasse, ma io non vedevo la ragione perché dovessi darmi dei limiti.
Quando ero piccolo pregavo ogni notte per avere una bicicletta nuova. Poi ho capito che con il Signore le cose non funzionano in questo modo; così ho rubato una bicicletta e gli ho chiesto di perdonarmi.
Non sono un fatalista, e anche se lo fossi, cosa potrei farci?
Dovevo lasciare la mia famiglia per andare all’università. Eh sì, i miei genitori organizzarono una gran festa d’addio per me. Secondo quel che dice la lettera.
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada loro piazzavano scommesse.
Un computer una volta mi ha battuto a scacchi, ma non c'è stata partita con il kickboxing.
Un tale bussò alla porta e mi disse: "Vorrei leggere il suo contatore del gas". Gli risposi: "E i classici? Che fine hanno fatto?".
La mia ragazza ride sempre quando facciamo sesso. Non ha importanza cosa stia leggendo.
Ieri notte la mia ragazza a letto mi ha detto: "Sei un pervertito.". Le ho risposto: "Che parolona per una bimba di nove anni!".
Ricorderò sempre le ultime parole di mio nonno: "Un camion!".
Vedi anche le battute di: Steven Wright
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