Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Ossi
di seppia
Autore Eugenio
Montale
Curatore P.Cataldi;
F.
d'Amely
Editore Mondadori, 2003
"Ossi di seppia" è un grande classico, una tappa esistenziale nel cammino della
poesia europea del Novecento, un'opera in cui la tensione ininterrotta del
pensiero si esprime nella sintesi di uscite folgoranti, ma anche
nell'articolarsi per immagini della meditazione lirica.
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di Eugenio Montale vedi anche:
Meriggiare pallido e assorto
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