Fëdor Dostoevskij  

 

Fëdor Dostoevskij

 Mosca 1821 - San Pietroburgo 1881
Scrittore e filosofo russo

Memorie dal sottosuolo 

Zapiski iz podpol´ja, 1864

Aforismario

 

Nei ricordi di ogni uomo ci sono certe cose che egli non svela a tutti, ma forse soltanto agli amici. Ce ne sono altre che non svelerà neppure agli amici, ma forse solo a sé stesso, e comunque in gran segreto. Ma ve ne sono infine, di quelle che l'uomo ha paura di svelare perfino a sé stesso, e ogni uomo perbene accumula parecchie cose del genere.

 

Di che può parlare un uomo perbene con il maggior piacere? Risposta: di sé.

 

Certo, certo sarò un logorroico, un innocuo e fastidioso logorroico, come tutti noi. Ma che fare se la prima e unica destinazione dell'uomo intelligente è la chiacchiera, cioè il meditato travasamento di un vuoto in un vuoto più grande?

 

Non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.  

 

Può forse un uomo cosciente avere il minimo rispetto di sé?

 

Tutti gli uomini immediati e d'azione sono attivi proprio perché ottusi e limitati.

 

L'uomo, sempre e ovunque, chiunque fosse, ha amato agire così come voleva, e non come gli ordinavano la ragione e il tornaconto; infatti si può volere anche contro il proprio tornaconto.

 

L'uomo ha tanta passione per il sistema e la deduzione astratta, che è disposto ad alterare deliberatamente la verità, è disposto a non vedere e non sentire, pur di giustificare la propria logica.

 

La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.

 

Credo che la migliore definizione che si possa dare dell'uomo sia questa: creatura bipede ed ingrata!

 

L'uomo ama costruire, e tracciare strade, è pacifico. Ma da che viene che ami appassionatamente anche la distruzione e il caos?

 

Il volere umano, molto spesso e anzi il più delle volte si trova assolutamente e cocciutamente in contrasto con il raziocinio.  

 

La civiltà ha reso l'uomo, se non più sanguinario, in ogni caso più ignobilmente sanguinario di quanto fosse un tempo.

 

Vivere oltre i quarant'anni è di cattivo gusto.  

 

Credo che la migliore definizione che si possa dare dell'uomo sia questa: creatura bipede ed ingrata!

 

Memorie del sottosuolo Memorie del sottosuolo
Autore Fëdor Dostoevskij
Editore Einaudi, 2005

"Memorie dal sottosuolo" è il libro che annuncia i capolavori della maturità del grande scrittore russo. Con i suoi tratti autobiografici, il protagonista delle memorie è un uomo timido, senza risorse e protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo, e a cui non resta che cercare uno sfogo provvisorio tormentando chi sta ancora più in basso di lui.

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