|
François de La Rochefoucauld Parigi 1613 - 1680 Scrittore e moralista francese Massime Reflexions ou Sentences et Maximes Morales, 1678 Aforismi e aforisti - Aforismario |
|
Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui.
La forza d'animo dei saggi non è altro che l'arte di tener chiuso nel cuore il proprio turbamento.
La filosofia trionfa facilmente sui mali passati e sui mali futuri. Ma i mali presenti trionfano su di lei.
Né il sole né la morte si possono guardare fissamente.
Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e tanto odio quanto le nostre buone qualità.
Promettiamo secondo le nostre speranze, e manteniamo secondo i nostri timori.
L'interesse parla ogni genere di lingua e interpreta ogni genere di personaggio, perfino quello del disinteressato.
Il vero amore è come i fantasmi: tutti ne parlano, ma pochi li hanno visti.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.
I vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di non poter più dare cattivi esempi.
La mente si lascia sempre abbindolare dal cuore.
Nulla si regala tanto generosamente quanto i propri consigli.
Buoni matrimoni ce ne sono, ma deliziosi no.
Se resistiamo alle nostre passioni, è più merito della loro debolezza che della nostra forza.
Certe volte basta essere ignorante per non essere ingannato da un uomo intelligente.
È più facile esser savi per gli altri che per sé stessi.
Si preferisce parlar male di sé stessi piuttosto che non parlarne affatto.
Il rifiuto delle lodi è un desiderio di essere lodato due volte.
L'adulazione è una moneta falsa che ha corso solo grazie alla nostra vanità.
È più facile sembrar degni delle cariche che non si hanno che di quelle che si ricoprono.
La speranza, per ingannevole che sia, serve almeno a condurci alla morte per una strada piacevole.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
È meglio impiegare la nostra mente a sopportare le disgrazie che ci succedono che a prevedere quelle che ci potranno succedere.
Chi crede di poter trovare in sé stesso di che fare a meno di tutti si sbaglia di grosso; ma chi crede che non si possa fare a meno di lui si sbaglia ancora di più.
L'ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù.
Per quanto bene dicano di noi, non ci insegnano niente di nuovo.
L'assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegna le candele e ravviva il fuoco.
Chi vive senza follie non è savio quanto crede.
Perdoniamo spesso chi ci annoia, ma non possiamo perdonare quelli che annoiamo noi.
Confessiamo i piccoli difetti solo per convincere che non ne abbiamo di grandi.
La gelosia nasce sempre con l'amore, ma non sempre muore con esso.
Sono poche le donne oneste che non siano stanche del loro ruolo.
Si danno dei consigli, ma non si ispira una condotta.
Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri, è che essa offende la nostra.
Bisogna regolarsi con la fortuna come con la salute: goderne quando è buona, pazientare quando è cattiva, e non ricorrere a estremi rimedi che in caso di estremo bisogno.
Si conserva a lungo il primo amante, quando non se ne trova un secondo.
Esiste merito senza successo, ma non esiste successo senza qualche merito.
La cosa più difficile da trovare nei legami amorosi è l'amore.
In amore guarisce sempre meglio chi guarisce per primo.
Tutte le passioni ci fanno commettere degli errori, ma l'amore ci fa fare i più ridicoli.
Nulla impedisce d'essere naturale quanto la voglia di sembrarlo.
Nell'amicizia come nell'amore spesso si è più felici per le cose che si ignorano che per quelle che si sanno.
Ci guadagneremmo di più a lasciarci vedere come siamo che a cercar di sembrare quel che non siamo.
Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia.
Autore François de La Rochefoucauld
Uomo d'armi, adusato alle battaglie e ad un fitto rumore d'archibugi e di spade, La Rochefoucauld scrittore è insuperabile nell'uso delle pause, nell'arte della sospensione e della preparazione degli effetti. Il guerriero gode nel mostrarsi, nell'apparire. L'abilità dello scrittore di massime sta nel nascondersi, nel non farsi vedere. Tanto più gli riesce di colpire, quanto più egli è irriconoscibile, inidentificabile, impersonale. Prigioniero nel suo salotto, protetto da mura e recinti dorati egli si è divertito per circa vent'anni a lanciare contro l'umanità con un orgoglio ben calcolato quei suoi piccoli ordigni: sempre più piccoli, sempre più perfetti, così che le sue massime diventavano col tempo sempre più brevi. E sa che quel gusto elegantemente crudele di martirizzare la natura umana può essere riscattato nella pratica con l'esempio della sua vita quale fu negli ultimi anni.
di François de La Rochefoucauld vedi anche: Note biografiche
|
|
Aforisti e aforismi - Aforistica - Avvertenze - Contatti - Torna su
|