Charles Bukowski 

 

Charles Bukowski

Andernach 1920 - San Pedro 1994

Poeta e scrittore statunitense di origine tedesca

Aforismario

 

Taccuino di un vecchio sporcaccione


Notes of a Dirty Old Man, 1969 (con aforismi inediti)

 

Il mondo fa di noi uomini (e donne) dei pazzi, e perfino i santi sono dei dementi, non si salva niente. Così vaffanculo.

 

Il sesso è una cosa interessante ma non ha un'importanza decisiva. Cioè è meno importante, dal punto di vista fisiologico, della defecazione. Un uomo può tirare avanti per 70 anni senza una figa ma può morire in una settimana se le budella non gli si muovono.

 

Le donne sono animali fondamentalmente stupidi ma si concentrano sul maschio con un impegno così totale da riuscire spesso a sconfiggerlo quando lui pensa ad altro.

 

L'incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell'ignoranza.

 

Il culo è la faccia dell'anima del sesso.

 

La faccia è la prima cosa che si butta via quando la fortuna ti abbandona, il resto della decadenza segue in tempi più lunghi.

 

È questo il senso dell'amicizia: condividere i pregiudizi nati dall'esperienza.

 

Un intellettuale è un uomo che dice una cosa semplice in modo difficile, un artista è un uomo che dice una cosa difficile in maniera semplice.

 

"È possibile amare un essere umano?"

"Naturalmente, soprattutto se non lo si conosce troppo bene".

 

"La poesia coincide con la follia?"

"La non-poesia è la follia".

 

"Che differenza c'è tra un galeotto e l'uomo della strada?"

"Il galeotto è un perdente che ci ha provato".

 

Aforismi inediti in Italia


Qui di seguito si riportano per la prima volta in Italia alcuni aforismi di Charles Bukowski tratti dall'edizione originale in lingua inglese di Notes of a Dirty Old Man, stranamente tralasciati nella traduzione italiana edita da Guanda. La traduzione dall'inglese è di Aforismario e Francesco R. Falcone (2013)

 

Scarabocchi su cartoncini per camicie durante una ubriacatura di due giorni:

 

Quando l'amore diventa un comando, l'odio può diventare un piacere.

 

Se non scommetti, non vincerai mai

 

I bei pensieri e le belle donne non durano mai.

 

Puoi mettere una tigre in gabbia, ma non potrai mai essere sicuro di averla domata. Con gli uomini è più semplice.

 

Se vuoi sapere dov'è Dio, chiedilo a un ubriaco.

 

Non ci sono angeli nelle trincee.

 

Non sentire alcun dolore è equiparabile alla fine dei sentimenti; ciascuna delle nostre gioie è un patto con il diavolo.

 

La differenza tra l'arte e la vita è che l'arte è più sopportabile.

 

Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.

 

Non c'è niente di così noioso come la verità.

 

L'individuo equilibrato è un pazzo.

 

Quasi tutti sono nati geni e sepolti idioti.

 

Un uomo coraggioso manca d'immaginazione. La codardia di solito è causata dalla mancanza di una dieta corretta.

 

Avere un rapporto sessuale è come prendere la morte a calci in culo mentre canta a mo’ di incoraggiamento.

 

Quando gli uomini controlleranno i governi, gli uomini non avranno bisogno dei governi; fino ad allora siamo fregati

 

Un intellettuale è un individuo che dice una cosa semplice in modo difficile; un artista è un individuo che dice una cosa difficile in modo semplice.

 

Ogni volta che vado a un funerale mi sento come se avessi mangiato germe di grano soffiato.

 

Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati – sono tutte cose più tristi della morte.

 

Se vuoi sapere chi sono i tuoi amici, procurati una condanna in carcere.

 

Gli ospedali sono quei posti dove tentano di ucciderti senza spiegarti il perché. La crudeltà fredda e misurata dell’American Hospital non è causata da medici che sono sovraccarichi di lavoro o che sono abituati alla morte e ne sono annoiati. Essa è causata da medici CHE SONO PAGATI TROPPO PER FARE TROPPO POCO e che sono ammirati dagli ignoranti, come stregoni abili a curare, quando la maggior parte delle volte non sanno distinguere i loro peli del culo da striscioline di sedano.

 

Prima che un grande quotidiano esponga un male, ne tasta il polso.

 

Fine del cartoncino.

 

Storie di ordinaria follia


Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972

Comprende anche Compagno di sbronze, che nell'edizione originale inglese  fa parte di Storie di ordinaria follia.

 

Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.

 

Per poco che abbia, un uomo, s'accorge che potrebbe aver anche di meno.

 

Anche un pochino di vita ti è cara, quando sei alla fine della vita.

 

L'AMORE NON ESISTE! È UN MIRAGGIO, È UNA FAVOLA, COME IL NATALE!

 

Che significa sposarsi? il matrimonio è solo la SCOPATA santificata, e una scopata santificata finisce sempre, immancabilmente, per venire a NOIA, per essere un LAVORO. ma è ben questo che il mondo vuole: che un povero figlio di puttana, in trappola e infelice, abbia il suo lavoro da svolgere.

 

La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po'.

 

Solo i poveri conoscono il significato della vita; chi ha soldi e sicurezza può soltanto tirare a indovinare.

 

Qualsiasi cosa è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore.

 

Lo stile è importante. tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.

 

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.

 

L'esperienza insegna che, se bevi da per te, fra quattro mura, mica duri: non solo, quelle quattro pareti ti opprimono e, quindi, danno una mano agli oppressori tuoi, e invece, non bisogna dar LORO una vittoria troppa facile. ci vuole un certo dosaggio, fra solitudine e folla. un certo equilibrio ecco il trucco, per non finire fra quattro pareti imbottite.

 

Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale. Charles Bukowski, 27 giugno 1967, alla 19° birra.

 

Mostratemi un uomo che abita solo e ha una cucina perpetuamente pulita, 8 volte su 9 vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale. Charles Bukowski, 27 giugno 1967, alla 20° birra.

 

Vi sono brave donne a questo mondo. io ne ho conosciute perfino due o tre. poi ci sono le altre, un altro genere.

 

Il codardo è uno che prevede il futuro. il coraggioso è privo d'ogni immaginazione.

 

Duemila anni di cristianità e che abbiamo ottenuto? poliziotti che cercano di tener insieme una merda che va in putrefazione, e che altro? guerre a non finire, bombardamenti, grassatori per le strade, rapine, gente accoltellata, tanti pazzi che ne hai perduto il conto, non ci fai più caso lasci che vadano in scorribanda per le strade, in divisa, poliziotti oppure no.

 

L'uomo è vittima di un ambiente che non tiene conto della sua anima.

 

Le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.

 

Sono grandi e giocano come bambini. Giochi da bambini, ecco. Questa gente. Vanno dalla fica alla fossa senza che mai li sfiori, l'orrore della vita.

 

Quando un uomo indossa quella divisa diviene il tutore stipendiato dell'ordine vigente. è pagato per far sì che nulla cambi. se a te va bene come stanno le cose, allora tutti i poliziotti sono buoni. se invece non ti piace come stanno le cose, allora per te sono tutti cattivi.

 

Tutti abbiamo varie forme di pazzia e di bruttezza, delle quali non siamo coscienti, ma di cui gli altri sono consapevoli. se ci pensi su fitto, non campi più.

 

Tutti noi qualche volta siamo stati la peste per qualcuno, senza rendercene conto. è un pensiero assai deprimente, ma purtroppo dev'essere proprio così.

 

Vi son fondati motivi per mettere fuori legge LSD e affini (questi stupefacenti possono far uscire di senno) ma altrettanto dicasi del raccogliere barbabietole, dell'avvitare bulloni in una fabbrica d'auto, o lavar piatti o insegnare lettere all'università. se mettessimo fuorilegge tutto ciò che fa diventar matta la gente, l'intera struttura sociale crollerebbe.

 

Qualsiasi attività creativa complessa (dipingere, scrivere poesie, svaligiare banche, fare il dittatore e cinsi via) ti conduce al punto in cui pericolo e miracolo sono come fratelli siamesi. raramente arrivi al traguardo, ma durante il tragitto hai modo di trovare la vita interessante.

 

Il matrimonio, la guerra, i trasporti pubblici, il mattatoio, l'apicoltura, la chirurgia, tutto quanto. qualsiasi cosa può far diventare matta la gente poiché la società è fondata su basi false.

 

I nostri peccati sono fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno.

 

Diventa bravo in qualsiasi campo, e ti crei subito dei nemici. i campioni vengono innalzati affinché la folla provi poi maggior gusto a vederli rotolare, battuti, fra la merda, e gode a subissarli di fischi.

 

L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.

 

L'erba rende semplicemente più sopportabile l'attuale società: l'LSD è invece una nuova società a sé stante.

 

Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno. e per questo c'è il cimitero.

 

Non è mica la morte che importa, è la tristezza, è la malinconia. Lo stupore. Le poche buone persone che piangono nella notte. La poca buona gente.

 

Compagno di sbronze*

*Nell'edizione originale inglese Compagno di sbronze fa parte di Storie di ordinaria follia.

 

l'anima non esiste. è tutta una fregatura. gli eroi non esistono. i vincitori non esistono − è tutta una fregatura e una gran cagata. i santi non esistono, i geni non esistono son tutte fregature, tutte favole, è così che va avanti il giochetto. ognuno cerca solo di tirare a campare e d'aver fortuna − se ci riesce. il resto non sono che stronzate.  

 

la sanità mentale è un'imperfezione. 

 

la differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.

 

una delle più grandi opere d'ARTE del mondo: una donna con delle belle gambe che esce dalla macchina.

 

la cultura è un elemento stabilizzante, non c'è niente di meglio di un museo, di un'opera di Verdi o di un poeta con tanto di riconoscimenti ufficiali per ricacciare il progresso indietro.

 

i libri brutti sono come le donne brutte: non ci si può mica cavarne fuori molto.

 

se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell'anima.

 

passai accanto a 200 persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.

 

le donne stupide sono le chiavate migliori perché le detesti – hanno il dono della carne e il cervello di una mosca.

 

ci sono delle persone che devono sempre andare da qualche parte. "andiamo al cinema!" "andiamo in barca!" "andiamo a scopare!" "andate a cagare tutti quanti", dico sempre io, "lasciatemi in pace qui".

 

Factotum, 1975


La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.

 

Quando bevi, il mondo è sempre là fuori che ti aspetta, ma per un po' almeno non ti prende alla gola.

 

Come cazzo si può pensare che sia divertente svegliarsi alle sei e mezzo con la soneria, saltar giù dal letto, vestirsi, ingoiare qualcosa di malavoglia, cacare, pisciare, spazzolarsi denti e capelli e buttarsi nel traffico per arrivate in un posto dove essenzialmente si facevano un sacco di soldi per qualcun altro e essere anche grati a chi ti dava la possibilità di farlo?

 

Per ogni Giovanna d'Arco c'è un Hitler appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male.

 

L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.

 

Post Office, 1971


Il coraggio viene dallo stomaco... tutto il resto è disperazione.

 

Qualunque stronzo è capace di trovarsi uno straccio di lavoro; invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare.

 

Comportatevi bene e avrete un lavoro sicuro per il resto della vita. Sicuro? La sicurezza si poteva averla anche in galera. Tre metri quadrati tutti per voi senza affitto da pagare, senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti. Senza tassa di circolazione. Senza multe. Senza fermi per guida in stato di ubriachezza. Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi. Chiesa. Inculate. Funerali gratuiti

 

Non è vero che ci si abitua, si è sempre più stanchi, semplicemente.

 

Naturalmente ci sarebbero state le liti. È questa la natura della donna. Alle donne piacciono i lanci di biancheria sporca, gli urli, le tragedie. Poi gli scambi di promesse. Io non ero molto bravo, con le promesse.

 

Dio o qualcun altro continua a creare le donne e a mandarle in giro, e una ha il culo troppo grosso, l'altra le tette troppo piccole, una è pazza e l'altra è suonata, una ha la mania della religione e l'altra legge le foglie del tè, una non riesce a controllare le scoregge, l'altra ha il naso grosso, e l'altra ancora ha le gambe secche... Ma ogni tanto arriva una donna, in pieno rigoglio, una donna che scoppia dal vestito... una creatura tutta sesso, una maledizione, la fine di tutto.

 

Le donne erano destinate a soffrire; non c'era da meravigliarsi che volessero sempre grandi dichiarazioni d'amore.

 

A Sud di nessun Nord


South of No North. Stories of the Buried Life, 1973

 

Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita da schifo.

 

Non mi vanno le leggi, la morale, la religione, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società.

 

Un uomo ha bisogno di una donna di tanto in tanto, se non altro per provare a sé stesso che riesce a procurarsela. Il sesso è una faccenda secondaria.

 

Cosa potrebbe fare un poeta senza tormento? Ne ha bisogno come della sua macchina per scrivere.

 

I pazzi e gli ubriachi sono gli ultimi santi della terra.

 

Non c'è da meravigliarsi che gli uomini si rivolgano agli dèi. È molto duro affrontare le cose direttamente da soli.

 

Ecco come il mondo finì, non con una bomba atomica, ma con merda merda merda.

 

Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.

 

Donne


Women, 1978

 

Non c'è niente di peggio che venir piantati dalla propria donna quando si è al verde. Niente da bere, niente lavoro, solo quattro pareti, star lì seduti a fissare le pareti e a pensare. Ecco come si vendicavano le donne, ma stavano male anche loro. O così mi piaceva credere.

 

L'amore va bene per quelli che riescono a sopportare il sovraccarico psichico. È come trasportare sulle spalle un bidone pieno di spazzatura oltre un fiume di piscio in piena.

 

L'amore e una forma di pregiudizio.

 

Se fossi nato donna avrei certamente fatto la prostituta. Dato che ero nato uomo, impazzivo per tutte le donne, e più erano volgari meglio era. Eppure le donne - le donne che valevano qualcosa - mi spaventavano perché finivano col volere la mia anima, e io volevo tenere per me quello che ne restava.

 

Da dove venivano le donne? Ce n'era una scorta infinita. Ciascuna di esse era diversa, unica. Avevano la passera diversa, i seni diversi, la bocca diversa, ma nessun uomo poteva godersele tutte, ce n'erano troppe, con le gambe accavallate, a far impazzire gli uomini. Che pacchia!

 

Le donne sono tutte diverse. Fondamentalmente sono una combinazione di quanto c'è di peggio e di quanto c'è di meglio al mondo... magiche e terribili.

 

Le donne: mi piacevano i colori dei loro vestiti; il loro modo di camminare; l'espressione crudele di certe facce; qualche volta la bellezza quasi pura di altre, completamente e deliziosamente femminili. Ci fregavano sempre: sapevano programmare e organizzarsi. Mentre gli uomini guardavano le partite di football e bevevano birra e giocavano a bowling, loro, le donne, pensavano a noi, si concentravano, studiavano, decidevano ... se prenderci, scartarci, scambiarci, ucciderci o semplicemente lasciarci.

 

Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.

 

La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Buddha, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire.

 

L'amore veniva di rado e a fatica. Quando veniva, di solito, era per le ragioni sbagliate. Ci si stancava semplicemente di trattenere l'amore e lo si lasciava andare perché aveva bisogno di andare da qualche parte. Era allora, di solito, che cominciavano i guai.

 

C'è un solo problema, con gli scrittori. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende molte, molte copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende un buon numero di copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende pochissime copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono non viene pubblicato e non hanno i soldi per farlo pubblicare a loro spese, allora pensano di essere veramente il massimo.

 

Al di la del bene e del male andava bene in teoria, ma poi per vivere bisognava scegliere.

 

Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Ecco il mio motto.

 

Quando una donna ti si rivolta contro, e finita. Prima ti amano, poi qualcosa comincia a girare storto. Potrebbero vederti morente in una cunetta, investito da una macchina, e ti sputerebbero addosso.

 

Shakespeare non l'ha mai fatto


Shakespeare Never Did This, 1979

 

La vita era davvero insopportabile, solo che alla gente era stato insegnato a fingere che non lo fosse. Ogni tanto c'era un suicidio o qualcuno entrava in manicomio, ma per la maggior parte le masse continuavano a vivere fingendo che tutto fosse normalmente piacevole.

 

La tv tiene unite molte più coppie di quanto non facciano i bambini o la chiesa.

 

Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, che odiano il loro lavoro e sono spaventati all'idea di perderlo: non c'è da stupirsi che le loro facce abbiano l'aspetto che hanno.

 

Un uomo deve provare tante donne per trovare l'unica, e se ha fortuna lei potrebbe stare al suo fianco. Per un uomo sistemarsi con la prima o la seconda donna della vita è comportarsi da ignorante; non ha idea di che cosa sia una donna.

 

Un Dio grande mi avrebbe aiutato attraverso un sacco di schifezze e terrore e dolore e orrore, sarebbe stato più facile e forse anche più sensato, mi avrebbe aiutato a comprendere alcune delle puttane con cui avevo vissuto e alcune delle donne, i lavori idioti, i non lavori, le notti di follia e sfinimento. [...] ma io, pensavo, se io mi convertissi, se credessi, allora dovrei abbandonare il demonio laggiù tutto solo nelle sue fiamme e questo non sarebbe carino da parte mia perché nei fatti sportivi tendevo quasi sempre a fare il tifo per i perdenti e nei fatti spirituali venivo colpito dallo stesso morbo.

 

Il grande Dio aveva semplicemente troppe frecce al suo arco per i miei gusti, era troppo giusto e potente. Non volevo essere perdonato o accettato o trovato, volevo qualcosa meno di questo, qualcosa che non fosse troppo: una donna di media bellezza di spirito e di corpo, un'automobile, un posto dove stare, qualcosa da mangiare e non troppi mal di denti o gomme a terra, nessuna lunga malattia prima di morire; anche una televisione con cattivi programmi sarebbe andata bene, e un cane sarebbe stato carino, e pochissimi buoni amici e un buon andamento dell'intestino, e abbastanza da bere per riempire lo spazio fino alla morte di cui (per un codardo) avevo pochissima paura.

 

La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi.

 

Panino al prosciutto


Ham on Rye, 1982

 

Io non sapevo conversare né ballare. Tutti sapevano qualcosa che io non sapevo.

 

O.K., Signore, diciamo pure che esisti. Sei stato Tu a mettermi in questa situazione. Vuoi mettermi alla prova. E se io mettessi Te, alla prova? E se io decidessi che non esisti? Mi hai messo in un bel guaio, tra i miei genitori e questi foruncoli. Io credo proprio di averlo passato, l'esame. Sono più forte di Te. Se Ti degni di scender giù, adesso, Ti sputo in un occhio, ammesso che Tu ce li abbia, gli occhi. E il culo? Ce l'hai il culo? La fai la cacca? Quel prete non ha mai voluto rispondere a questa domanda. Ci ha detto di non dubitare. Dubitare di che? Io penso che Tu abbia esagerato con me, e allora Ti chiedo di scender giù, di farTi vedere, perché voglio anch'io metterTi alla prova! Aspettai. Niente. Aspettavo Dio. Continuai ad aspettare. Poi mi addormentai, credo.

 

Non ero un misantropo o un misogino ma mi piaceva star solo. Si stava bene seduti tutti soli in uno spazio ristretto a fumare e a bere. Avevo sempre fatto ottima compagnia a me stesso.

 

Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.

 

Giravo per la biblioteca in cerca di libri. Li tiravo giù dagli scaffali, a uno a uno. Ma non erano granché. Erano molto noiosi. Pagine e pagine di parole che non dicevano niente. O se dicevano qualcosa ci mettevano troppo a dirla e quando l'avevano detta uno era così stanco che non aveva più nessuna importanza.

 

Hemingway ce la metteva tutta. Nella sua scrittura si sente la fatica. Erano blocchi massicci messi insieme. Anderson sapeva ridere mentre ti diceva qualcosa di serio. Hemingway non sapeva ridere. Uno che scrive alle sei del mattino non può avere alcun senso dell'umorismo. Vuole sconfiggere qualche cosa.

 

Musica per organi caldi


Hot Water Music, 1983

 

La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno; mi sembra la soluzione più sensata.

 

Non sono grande, sono diverso.

 

Se un uomo ha quattro mura dove stare non tutto è perduto. Solo chi stava per la strada era fottuto.

 

L'uomo è la fogna dell'universo.

 

Sono i tipi eccezionali che fanno girare il mondo. Loro fanno i miracoli, mentre noi ce ne stiamo con i culo ammollo.

 

L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

 

L'amore non è che il risultato di un incontro casuale. La gente gli dà troppa importanza. Per questo motivo una buona scopata è tutt'altro che da disprezzare.

 

Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi, mi dico che sono fortunato.

 

Mai far capire a una donna quanto è importante, altrimenti non ti dà scampo.

 

Solo le persone noiose si annoiano. Devono pungolarsi in continuazione per sentirsi vive.

 

Capita a tutti, soprattutto ai giovani, di pensare di avere il mondo in pugno, e a volte è anche vero. Ma nell'attimo stesso in cui uno è convinto che tutto vada per il meglio, ci sono leggi statistiche che lavorano alle sue spalle, pronte a fregarlo.

 

Come m'immagino Dio? Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello.

 

Forse il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.

 

Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.

 

Le uniche persone che conoscono la pietà sono quelle che ne hanno bisogno.

 

Hollywood, Hollywood!


Hollywood, 1989

 

La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.

 

Molti dei ricchi e famosi erano in realtà solo troie e bastardi ottusi. Erano semplicemente capitati in qualche giro dove davano via i soldi. O magari si erano arricchiti grazie alla stupidità del pubblico. In genere non avevano talento, non avevano occhi, non avevano anima, erano pezzi di merda ambulanti, ma per il pubblico erano degli dèi, belli e riveriti. Il cattivo gusto crea molti più milionari di quello buono.

 

Quando si è stati poveri per molto tempo si ha un certo rispetto per i soldi. Non si ha la minima voglia di ritrovarsi in bolletta.

 

La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità. 

 

Tutti noi abbiamo bisogno di un'evasione. Le ore sono lunghe, e bisogna riempirle in un modo o nell'altro fino alla morte.

 

Niente canzoni d'amore


Septuagenarian Stew: Stories and Poems, 1990

 

Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.

 

Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.

 

Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.

 

L'ubriacone


Barfly, 1991

 

È impossibile scrivere in pace se quello che si scrive vale qualcosa. 

 

I soldi sono una cosa seria. Qualcuno è convinto persino che parlino.

 

Pulp - Una storia del XX secolo


Pulp, 1994

 

Dovevamo mangiare. E mangiare e rimangiare. Eravamo tutti disgustosi, condannati ai nostri compitini sporchi. Mangiare, scoreggiare, grattarci, sorridere e santificare le feste.

 

La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida.

 

A volte le cose sono proprio come sembrano, ecco tutto.

 

Ci sono miliardi di donne, sulla terra, giusto? Certune sono passabili. La maggior parte sono abbastanza belline, ma ogni tanto la natura fa uno scherzo, mette insieme una donna speciale, incredibile.

 

L'uomo è nato per conquistare a fatica ogni centimetro di terreno. Nato per lottare, nato per morire.

 

L'esistenza era non solo assurda, era un duro lavoro, puramente e semplicemente. Pensate quante volte vi infilate la biancheria intima, in tutta la vita. Era spaventoso, era disgustoso, era stupido.

 

Sarei dovuto diventare un grande filosofo, avrei detto a tutti quanto eravamo sciocchi, a stare in giro a fare andare l'aria dentro e fuori dai polmoni.

 

Spesso le parti migliori della vita erano quando non facevi assolutamente niente, stavi solo a rimuginare, a riflettere. Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico.

 

Il capitano è fuori a pranzo


The Captain Is Out to Lunch and the Sailors Have Taken Over the Ship, 1998

 

Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.

 

Il miglior lettore e il miglior essere umano sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.

 

Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore.

 

La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C'è rimasto ben poco che possa morire.

 

Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.

 

C'è solo un giudice ultimo della scrittura ed è lo scrittore. Quando diventa preda di critici, redattori, editori e lettori è finito. E naturalmente quando diventa preda della fama e della gloria potete buttarlo a mare insieme agli stronzi.

 

Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.

 

Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo.

 

Ho avuto un'esistenza strampalata e disordinata, in buona parte terribile, assolutamente ingrata. Ma credo che sia il modo in cui mi sono trascinato in mezzo alla merda a fare la differenza.

 

Per imparare non c'è niente di meglio, dopo uno sbaglio, che raccogliere le idee e andare avanti. E invece quasi tutti si fanno prendere dalla paura. Hanno così paura di sbagliare che sbagliano. Sono troppo condizionati, troppo abituati a sentirsi dire quello che non devono fare. Prima in famiglia, poi a scuola e per finire nel mondo del lavoro.

 

Se un giorno vedessi anche UNA SOLA persona che fa o dice qualcosa di insolito, mi aiuterebbe a tirare avanti. Invece sono stantii, grigi. Non c'è slancio. Occhi, orecchie, gambe, voci ma... niente. Rinchiusi dentro se stessi, si prendono in giro, fingendo di essere vivi.

 

Birra, fagioli, crackers e sigarette


Living on Luck e Reach for the Sun, 1995-99 (Lettere postume)

 

Ovunque tutti sbraitano dignità, rappresentanza, ma le loro menti e le loro anime sono fango e merda, e come si fa a dare dignità alla merda?

 

Non c'è donna più bella di quella che passa sotto la tua finestra e un attimo dopo non c'è più.

 

Non aspettare la donna giusta. non esiste. ci sono donne che riescono a farti provare qualcosa di più col loro corpo e con la loro anima, ma sono esattamente le stesse che ti accoltelleranno proprio sotto gli occhi della folla.

 

"Conosciuti" bisogna diventare. E se uno scrittore resta abbastanza a lungo uno "sconosciuto", di solito c'è una buona ragione.

 

Le donne sono creature intelligenti. Sanno come regolarsi. Il più delle volte sono gli uomini a crollare; sono gli uomini a saltar giù dal ponte.

 

Un buon poeta non sa mai chi e che cosa è, è a un passo dall'orlo dell'abisso, ma non c'è niente di sacro in quello che fa, è un mestiere. come lavare i pavimenti di un bar.

 

La creazione è la rivoluzione più grande e più pura di tutte, e alla fine costringe tutto il resto a seguire i suoi passi.

 

Quando un uomo ha la speranza ha in mano i 3/4 della matassa.

 

Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle


Fernanda Pivano intervista Bukowski, San Pedro, California, domenica 24 agosto 1980

 

La verità ha un suo modo di cambiare ogni giorno, ogni secondo. Si resta attaccati al proprio stile e la verità cambia intorno a noi. Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano.

 

Scrivere è il novanta per cento di me. L'altro dieci è aspettare di scrivere.

 

Quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri si diventa tutti gli altri.

 

Ho più simpatia per il diavolo che per la gente brava. Mi sembra più interessante.

 

Sono indifferente alla distruzione della razza umana, non me ne importa niente. Se spazzassero via tutta l'umanità non si perderebbe niente.

 

Non mi preoccupo di salvare la balena o il grande leopardo bianco o la pantera nera o altro. Non mi riguarda. Quello che mi importa è andare a piedi fino all'angolo e comprare il giornale e leggere di uno stupro avvenuto in strada O di una rapina in banca e magari andare a fare colazione da qualche parte e bere una birra e andare in giro e guardare un cane o grattarmi sotto le ascelle. Non mi interessano i grandi problemi.

 

Libri di Charles Bukowski

Storie di ordinaria folliaStorie di ordinaria follia

Erezioni, eiaculazioni, esibizioni 

Traduzione: Pier Francesco Paolini
Editore: Feltrinelli, 2005

 

Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo, in questa scrittura molto ‘letteraria’, ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant’anni (al tempo in cui scrive questi racconti, attorno al ’70), le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco... Lui, Charles Bukowski, ‘forse un genio, forse un barbone’.

 

Compagno di sbronzeCompagno di sbronze
Traduzione Carlo A. Corsi
Editore Feltrinelli, 2003

 

I racconti di Bukowski sono ormai diventati un "caso" clamoroso. Le circostanze autobiografiche che hanno variamente influenzato la stesura di questi racconti, conferendogli una curvatura molto personale, sono note: vari tentativi di lavorare, la decisione di lasciare l'unico lavoro proficuo "per non uscire di senno del tutto", vari divorzi, una serie colossale di sbronze... Poeta dell'eccesso, Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo.

Poesie di Bukowski

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