Hermann Hesse 

 

Hermann Hesse

Calw 1877 - Montagnola, oggi Collina d'Oro, 1962
Scrittore, poeta e pittore tedesco naturalizzato svizzero

Aforismario

 

Peter Camenzind


Peter Camenzind, 1904

 

I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.

 

L'amore non esiste per renderci felici. Io credo che esista per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore.

 

L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo avvolge e lo protegge.

 

Knulp


Knulp, 1915

 

Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni. Chi reputa che una cosa sia giusta deve anche farla.

 

Stare a riflettere e scervellarsi conta poco, perché poi si fa ciò che si pensa, ma ogni passo, in fondo, è senza riflessione, così come lo vuole il cuore.  

 

Demian


Demian, 1919

 

L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.  

 

La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere sé stessi.

 

Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.

 

Se odiamo qualcuno, è perché nella sua effige odiamo qualcosa che è in noi. Quello che non è in noi non riesce a eccitarci.

 

Soltanto il pensiero vissuto ha valore.    

 

Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare sé stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.

 

Noi possiamo reciprocamente intenderci, ma quanto a interpretarci, ciascuno lo può solo per sé stesso. 

 

Se temiamo qualcuno, ne consegue che riconosciamo a costui un potere su di noi. 

 

Nessuno sogna di ciò che non lo riguarda. 

 

La vita di ogni uomo è una via verso sé stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero.

 

Klein e Wagner


Klein und Wagner, 1919

 

Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio.

 

Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso.

 

L'ultima estate di Klingsor


Klingsors letzter Sommer, 1920

 

Non c'è felicità nell'essere amati. Ognuno ama se stesso; ma amare, ecco la felicità. 

 

Siddharta


Siddharta, 1922

 

La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.

 

La saggezza non è comunicabile. La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, viverla, si possono fare miracoli con essa, ma spiegarla e insegnarla non si può.

 

Tutti sono sottomessi, tutti desiderano obbedire e pensare meno che si può: bambini sono gli uomini.

 

La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.

L'infanzia dell'incantatore


Kindheit des Zauberers, 1923

 

Il dipingere è meraviglioso, rende più allegri e più pazienti. Dopo non si hanno le dita nere come quando si scrive, ma rosse e blu.

 

La cura


Kurgast, 1925

 

Destino e carattere sono due nomi di un medesimo concetto.

 

Album illustrato


Bilderbuch, 1926

 

In ogni gioia c'è questo di splendido, che arriva immeritata e che non si può mai comperare.

 

Il lupo della steppa


Der Steppenwolf, 1927

 

Senza amare se stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.

 

Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.

 

Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria.

 

Solo l’umorismo stupenda invenzione di chi si vede troncata la vocazione alle cose più grandi, l’invenzione dei tipi quasi tragici, degli infelici dotati di massima intelligenza, soltanto l’umorismo (la trovata forse più singolare e geniale dell’umanità) compie l’impossibile, illumina e unisce tutte le zone della natura umana.

 

Ogni superiore umorismo incomincia col non prendere sul serio la propria persona.

 

Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.

 

L'uomo avido di potere incontra la sua rovina nel potere, l'uomo bramoso di denaro nel denaro, il sottomesso nella servitù, il gaudente nel piacere.

 

Non è detto che la tua vita diventi insulsa e superficiale quando sai che la tua battaglia sarà vana. È molto più superficiale se combatti per un ideale e credi di doverlo anche raggiungere.

 

Vivere nel mondo come non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di sopra della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non si fosse in rinuncia: tutte queste esperienze di un’altra saggezza di vita si possono realizzare solo con l’umorismo.

 

Viviamo forse noi uomini per abolire la morte? No, viviamo per temerla e poi amarla e appunto per amor suo questo nostro po' di vita arde talvolta di luce così bella per qualche istante.

 

Considerazioni


Betrachtungen, 1928

 

Il razionalista si innamora dei sistemi: egli è sempre incline a diffidare dei propri istinti.

 

Narciso e Boccadoro


Narziss und Goldmund, 1930

 

Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi?

 

Divenga io maestro o abate, confessore o altro, non vorrei mai trovarmi nella condizione d'incontrare un uomo forte, valente e singolare, e di non comprenderlo dl non saperlo aiutare a schiudersi, a prosperare.

 

Qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui mi chiami seriamente e senta d'aver bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello. Mai!

 

Il gioco delle perle di vetro


Das Glasperlenspiel, 1943

 

Studiare la storia significa abbandonarsi al caos, ma nello stesso tempo conservare la fede nell'ordine e nel senno.

 

Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.

 

Orme di sogni


Traumfährte, 1945

 

Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.

 

Guerra e pace


Krieg und Frieden, 1946

 

Purtroppo, con le citazioni della Bibbia in bocca agli uomini di governo, finora non si sono fatte esperienze liete.

 

Finché l'uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. − La vita, quindi, è guerra.

 

Scritti letterari


Schriften zur Literatur, 1972 (postumo)

 

I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.

 

Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.

 

Non dobbiamo leggere per dimenticare noi stessi e la nostra vita quotidiana, ma al contrario, per impossessarci nuovamente, con mano ferma, con maggiore consapevolezza e maturità, della nostra vita.

 

Quanto più, col passare del tempo, talune esigenze di divertimento e di istruzione di massa potranno essere soddisfatte mediante altre invenzioni, tanto più il libro riacquisterà dignità e autorità.

 

I libri hanno valore soltanto se conducono alla vita, se servono e giovano alla vita, ed è sprecata ogni ora di lettura dalla quale non venga al lettore una scintilla di forza, un presagio di nuova giovinezza, un alito di nuova freschezza.

 

Lettere


Letters 1895-1962 (postumo 1973-1986)

 

È meglio subire un'ingiustizia che compierla.

 

Chi "non si adatta al mondo" è sempre vicino a trovare se stesso. Chi si adatta al mondo non si trova mai, ma può diventare consigliere nazionale.

 

Ogni essere umano è qualcosa di personale e di irripetibile; voler sostituire al posto della coscienza personale una collettiva è già una violenza, e il primo passo verso ogni forma di totalitarismo.

 

Chi non può pensare e assumersi in proprio delle responsabilità ha bisogno di un capo e lo invoca.

 

Dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all'infinito.

 

In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale.

 

La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.

 

Il mondo non è meno strano fuori dei manicomi che dentro.

 

Contro le infamie della vita le armi migliori sono il coraggio, l'ostinazione e la pazienza. Il coraggio fortifica, l'ostinazione diverte e la pazienza dà pace.

 

Le azioni degli uomini non scaturiscono neppure per la centesima parte da riflessioni razionali. Si può essere pienamente convinti dell'assurdità di un certo comportamento, e tuttavia attuarlo con fervore.

 

Il peggior nemico e corruttore dell'uomo è l'impulso − radicato nell'indolenza e nel bisogno di tranquillità − al collettivismo, alle comunità intese come dogma incrollabile, siano esse religiose o politiche.

 

SiddhartaSiddharta
Autore Hermann Hesse
Traduttore M. Mila
Editore Adelphi, 1975

Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti.

 

Il lupo della steppaIl lupo della steppa
Autore Hermann Hesse
Editore Mondadori, 1996

Il disagio di fronte alla volgarità e alla massificazione della società moderna, la ricerca di valori più elevati, la forza liberatrice degli impulsi primordiali, il rimettersi in gioco da zero a partire da una nuova consapevolezza; sono questi alcuni dei temi che si intrecciano in Il lupo della steppa, uno dei romanzi più radicali e affascinanti di Hesse.

Le  citazioni dalle lettere sono tratte da: Hermann Hesse, Letture da un minuto. Aforismi di un grande moralista, a cura di Volker Michels, traduzione di Maria Teresa Giannelli, Rizzoli, 2002

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