Oscar Wilde 

 

Oscar Wilde

Dublino 1854 - Parigi 1900

Scrittore, poeta e drammaturgo irlandese

Aforismario

 

Un maestro dell'aforisma mai scritto  

Probabilmente molti tra coloro che apprezzano i paradossali aforismi di Oscar Wilde, non sono a conoscenza del fatto che egli non scrisse mai un testo di aforismi, e che le tantissime citazioni che si trovano sparse per il web o in raccolte editoriali, sono in realtà frutto di estrapolazioni più o meno arbitrarie effettuate dalle sue opere (commedie, romanzi, racconti, saggi, ecc.). Si può dire che Oscar Wilde aveva un talento talmente spiccato nel costruire frasi a effetto, da non aver avuto bisogno di scrivere veri e propri aforismi per diventare un maestro di questo genere letterario. Due piccole antologie di aforismi di Oscar Wilde apparvero già alcuni anni prima della sua morte; la prima è Frasi e filosofie ad uso dei giovani (Phrases and Philosophies for the Use of the Young) pubblicata nel 1894 su The Chameleon, rivista degli studenti di Oxford; la seconda, intitolata Oscariana, fu curata e pubblicata nel 1895 dalla moglie di Wilde, Constance. Gli unici aforismi pubblicati come tali da Wilde stesso sono i ventuno aforismi che costituiscono la prefazione a Il ritratto di Dorian Gray (1891). Per leggere sia gli aforismi veri e propri sia le citazioni di Oscar Wilde, fare riferimento al seguente elenco delle opere.

Vera, o i Nichilisti


Vera, or the Nihilist, 1880 

 

Poche cose sono più facili che vivere male e morire bene.

 

Talvolta si può vivere per anni senza vivere affatto, e poi tutta la vita si affolla in un'ora soltanto.

 

L'indifferenza è la vendetta che il mondo si prende sui mediocri.

 

Lei non ti amerà mai se non le stai sempre fra i piedi: alle donne piace essere importunate.

 

Metter su famiglia è sempre un grave onere, particolarmente quando non si è sposati.

 

La vita è una cosa troppo importante per parlarne seriamente.

 

Fare una buona insalata significa che si è un brillante diplomatico; il problema è identico in entrambi i casi: sapere con esattezza quanto olio mescolare col proprio aceto.

 

Più fame c’è tra il popolo, meglio è. Così imparano l’abnegazione, che è una eccellente virtù.

 

La decadenza della menzogna


The Decay of Lying, 1889 

 

L'uomo può credere nell'impossibile, ma non crederà mai nell'improbabile.

 

Nessun grande artista vede mai le cose come realmente sono. Se lo facesse, cesserebbe di essere un artista.

 

Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare.

 

L'arte è la nostra vigorosa protesta, il nostro coraggioso tentativo di insegnare alla natura il proprio ruolo.

 

Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.

 

L'imitazione è l'insulto più sincero.

 

I tramonti sono decisamente fuori moda. Appartengono a un’epoca in cui l’ultima moda era Turner, per l’arte. Ammirarli denota provincialismo di carattere.

 

Benché sembri un paradosso − e i paradossi sono sempre pericolosi − è pur vero che la vita imita l'arte assai più di quanto l'arte non imiti la vita.

 

Il critico come artista


The Critic as Artist, 1889 

 

Siamo nati in un’epoca in cui solo le ottusità sono trattate seriamente, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.

 

Quando le persone ci parlano degli altri sono di solito monotone. Ma quando ci parlano di sé sono quasi sempre interessanti, e se si potesse zittirle quando diventano noiose così facilmente come si può chiudere un libro che ci ha tediato, sarebbero assolutamente perfette.

 

La musica mi sembra sempre produrre questo effetto. Ti crea un passato del quale eri ignaro, e ti colma con un senso di sofferenze che erano state nascoste alle tue lacrime.

 

Che differenza c'è tra la letteratura e il giornalismo? Il giornalismo è illeggibile, e la letteratura non viene letta. Tutto qui.

 

Fornire una descrizione accurata di ciò che non è mai accaduto non è soltanto l’occupazione che spetta allo storico, ma il privilegio inalienabile di ogni uomo di talento e di cultura.

 

L’istruzione è una cosa ammirevole, ma è bene ogni tanto rammentare che niente che sia degno d’esser appreso può essere insegnato.

 

Quali sono le due supreme e somme arti? La Vita e la Letteratura, la vita e la perfetta espressione della vita.

 

Non v’è Arte là dove non v’è stile.

 

Più si studia la vita e la letteratura, più si sente con forza che dietro ogni cosa meravigliosa c’è l’individuo, e che non è il momento che fa l’uomo, ma l’uomo che crea l’epoca.

 

Un’epoca che non possiede critica è anche un’epoca in cui l’Arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un’epoca che non possiede Arte del tutto.

 

Chiunque può scrivere un romanzo in tre volumi. Occorre solamente un’ignoranza completa sia della vita che della letteratura.

 

Più difficile fare una cosa che parlarne? Per nulla. Questo è un volgare errore della massa. È molto, molto più difficile parlare di una cosa che farla.

 

Chiunque può fare la storia. Solo un grande uomo può scriverla.

 

L’unica persona più illusa del sognatore è l’uomo d’azione. Egli, davvero, non conosce né l’origine di ciò che fa né i suoi risultati.

 

È perché l’Umanità non ha mai saputo dove stesse andando che è stata in grado di trovare la sua strada.

 

Quando l’uomo agisce è una marionetta. Quando descrive è un poeta. Tutto il segreto sta in questo.

 

Come la creazione artistica implica il lavoro della facoltà critica, tanto che senza di essa non si può dire neppure che esista, così la critica è creativa nel più alto senso della parola.

 

L’ottusità è sempre una irresistibile tentazione per l’ingegno arguto, e la stupidità è la permanente Bestia Trionfans che chiama fuori la saggezza dalla sua caverna.

 

La Bellezza ha tanti significati quanti umori ha l’uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non esprime niente.

 

Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.

 

È per non fare niente che esistono gli eletti.

 

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.

 

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea.

 

Il critico ci mostrerà sempre l’opera d’arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d’arte sono cose vive − sono, infatti, le sole cose vive.

 

La società spesso perdona il criminale; non perdona mai il sognatore.

 

Non esiste altro peccato che la stupidità.

 

È solo su cose che non interessano che si può dare un’opinione veramente senza preconcetti, che è indubbiamente il motivo per cui un’opinione senza preconcetti è sempre assolutamente priva di valore.

 

Si è tentati di definire l'uomo un animale razionale che perde le staffe ogniqualvolta sia chiamato ad agire secondo i dettami della ragione.

 

L'uomo è meno se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.

 

È facile convertire gli altri. Difficile è convertire sé stessi.

 

Che cos’è la Verità? In materia di religione, è semplicemente l’opinione che è sopravvissuta. In materia di scienza, è l’ultima sensazione. In materia d’arte è l’ultimo umore di un singolo.

 

Noi non siamo mai più fedeli a noi stessi di quando siamo incoerenti.

 

Un po' di sincerità è una cosa pericolosa, e molta sincerità è assolutamente fatale.

 

La persona che vede entrambi i lati di una questione non vede assolutamente niente.

 

Ci sono due modi di non amare l'arte. Uno è di non amarla. L'altro di amarla razionalmente. 

 

C’è molto da dire a favore del giornalismo moderno. Offrendoci le opinioni degli incolti ci tiene in contatto con l’ignoranza della comunità. Facendo la cronaca meticolosa degli avvenimenti correnti della vita contemporanea, ci dimostra quanto poca importanza abbiano in realtà tali avvenimenti.

 

L'anima dell'uomo sotto il socialismo


The Soul of Man under Socialism, 1891 

 

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più.

 

C'è una sola classe, nella società, che pensa al denaro più dei ricchi, ed è quella dei poveri. I poveri non riescono a pensare ad altro.

 

La vera perfezione dell'uomo non sta in ciò che l'uomo ha, ma in ciò che l'uomo è.

 

Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico.

 

Il vero artista è uno che crede profondamente in sé stesso, perché è profondamente sé stesso.

 

L'autorità è sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano, sia coloro che la subiscono.

 

Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena conoscere.

 

Nel passato gli uomini subivano la tortura della ruota, adesso subiscono quello della stampa. Questo si chiama progresso.

 

Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.

 

L'arte non dovrebbe mai sforzarsi di essere popolare. Il pubblico dovrebbe sforzarsi di diventare artistico.

 

Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutti rose.

 

Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela.

 

Il progresso è la realizzazione dell'utopia.

 

I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.

 

Il ritratto di Dorian Gray


The Picture of Dorian Gray, 1891

 

Il ventaglio di lady Windermere


Lady Windermere's fan, 1892

 

A questo mondo ci sono due sole tragedie: una è non ottenere quello che si vuole, l'altra è ottenerlo.

 

Posso resistere a tutto tranne che alla tentazione. 

 

I giovani di oggi sono davvero terribili. Non hanno il benché minimo rispetto per i capelli tinti.

 

Esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori.

 

Un cinico è un uomo che conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla.

 

Vivere è una cosa troppo importante per poterne parlare seriamente.

 

Il pettegolezzo è delizioso! La storia è soltanto pettegolezzo. Ma lo scandalo è un pettegolezzo reso noioso dalla morale.

 

Le donne cattive sono una seccatura. Le donne morali sono una noia. Questa è la sola differenza fra loro.

 

Un uomo che fa della morale è solitamente un ipocrita, una donna che fa della morale è invariabilmente brutta. 

 

Se una donna si pente veramente, le tocca andare da un cattivo sarto, altrimenti nessuno le crederà.

 

Ciò che ci consola al giorno d'oggi non è il pentimento, ma il piacere. Il pentimento è completamente fuori moda.

 

È sciocco dividere la gente in buona e cattiva. La gente è o incantevole o noiosa.

 

Tra uomini e donne l'amicizia è impossibile. Ci può essere passione, ostilità, riverenza, amore, ma non amicizia.

 

Al giorno d’oggi c’è tanta gente vanitosa che frequenta la società fingendo d’esser buona, che io credo sia segno di un temperamento dolce e modesto quello di fingere d’essere cattivo.

 

Una donna senza importanza


A Woman of no Importance, 1893 

 

Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.

 

Adoro i piaceri semplici, sono l'ultimo rifugio della gente complicata.

 

Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.

 

Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne avremo abbastanza, ci perdoneranno tutto, persino la nostra smisurata intelligenza.

 

Ogni donna è una ribelle, e solitamente in violenta rivolta contro sé stessa.

  

Le donne brutte sono sempre gelose dei loro mariti. Le donne belle non ne hanno mai il tempo. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre.

 

La sola differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore un futuro.

 

La felicità di un uomo sposato dipende dalle persone che non ha sposato.

 

Non ci si dovrebbe mai fidare di una donna che dice la sua vera età. Una donna che dice una cosa simile, è capace di dire qualunque cosa.

 

La storia delle donne la storia della peggior forma di tirannia mai vista al mondo. La tirannia del più debole sul più forte. È la sola tirannia che duri.

 

Lo scontento è il primo passo nel progresso di un uomo o di una nazione.

 

Quando si è innamorati si comincia con l'ingannare  sé stessi. E si finisce con l'ingannare gli altri. È questo che il mondo chiama una storia d'amore.

 

Donne... Sfingi senza segreti.

 

Un marito ideale? Non può esistere. L'istituzione stessa è sbagliata.

 

Frasi e filosofie ad uso dei giovani


Phrases and Philosophies for the Use of the Young, 1894 

 

Amare sé stessi è l'inizio di una storia d'amore che dura una vita.

 

C’è una fatalità in tutti i buoni propositi: sono fatti invariabilmente troppo presto.

 

Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l'uno né l'altro. 

 

Durante gli esami gli sciocchi pongono domande cui i saggi non sanno rispondere.

 

È soltanto non pagando i conti che si può sperare di vivere nella memoria delle classi mercantili.

 

Essere immaturi significa essere perfetti.

 

I vecchi credono in tutto; le persone di mezza età sospettano di tutto; i giovani sanno tutto.

 

Il piacere è la sola cosa per cui si dovrebbe vivere. Niente invecchia come la felicità.

 

Il primo dovere, nella vita, è quello di essere il più artificiali possibile. Quale sia il secondo dovere non l’ha ancora scoperto nessuno.

 

Il tempo è uno spreco di denaro.

 

In tutte le questioni non importanti, lo stile, non la sincerità, è l’essenziale. In tutte le questioni importanti, lo stile, non la sincerità, è l’essenziale.

 

L'ambizione è l'ultimo rifugio del fallito.

 

L'industriosità è la radice di ogni abiezione. 

 

L’ottusità è la serietà giunta alla maggiore età.

 

L’unico modo di fare ammenda perché talvolta si è un po’ troppo eleganti è quello di essere sempre assolutamente troppo educati.

 

La condizione della perfezione è l’ozio; lo scopo della perfezione è la gioventù.

 

La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.

 

Nessun delitto è volgare, ma tutta la volgarità è un delitto. Volgare è la condotta degli altri.

 

Niente che si verifichi davvero ha la benché minima importanza.

 

O si è un'opera d'arte o la si indossa. 

 

Qualsiasi preoccupazione per ciò che è buono o sbagliato nella condotta rivela un arresto dello sviluppo intellettuale.

 

Quando si dice la verità si è sicuri di essere scoperti, prima o poi.

 

Si dovrebbe essere sempre un poco improbabili.

 

Solo i grandi maestri di stile sanno essere oscuri. 

 

Soltanto i superficiali conoscono sé stessi.

 

Sono soltanto le qualità superficiali a durare. La natura più profonda dell’uomo si scopre subito.

 

Un’asola davvero ben fatta è il solo legame tra arte e natura.

 

Una verità cessa di essere vera quando è creduta da più di una persona.

 

L'importanza di chiamarsi Ernesto


The Importance of Being Earnest, 1895

 

Non viaggio mai senza il mio diario. Si dovrebbe avere sempre qualcosa di sensazionale da leggere in treno.

 

L'unico modo di comportarsi con una donna è di fare l'amore con lei, se è bella, e con un'altra, se è brutta.

 

Nelle questioni di grande importanza è lo stile, non la sincerità, quello che conta.

 

La verità raramente è pura e non è mai semplice.

 

Non bisogna mai dir male della buona società; solo chi non ne fa parte ne parla male.

 

I fidanzamenti lunghi danno l'opportunità di scoprire prima del matrimonio il carattere l'uno dell'altro: ciò non è mai consigliabile.

 

La bellezza è una trappola in cui ogni uomo di buon senso sarebbe felice di cadere.

 

Nessun uomo sposato è mai attraente tranne che per sua moglie e spesso, mi dicono, nemmeno per lei.

 

La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.

 

La perdita di un genitore si può considerare una disgrazia; la perdita di entrambi rasenta la sbadataggine.

 

Odio le discussioni di qualsiasi tipo. Sono sempre volgari e spesso convincenti.

 

Un marito ideale


An Ideal Husband, 1895

 

La spontaneità è una posa difficilissima da mantenere.

 

Un buon consiglio diamolo sempre a qualcun altro. È l'unica cosa da farne giacché non è di nessuna utilità per noi stessi.

 

Le domande non sono mai indiscrete. A volte lo sono le risposte.

 

Nella vita moderna niente è più efficace di un luogo comune: affratella il mondo intero.

 

C'è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: un matrimonio in cui c'è amore, ma da una parte sola.

 

Volgarità è solo la condotta degli altri, e falsità sono le verità degli altri.

 

Le donne non sono mai disarmate dai complimenti. Gli uomini sì. È questa la differenza fra i due sessi.

 

Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato.

 

C'è solo una vera tragedia nell'esistenza di una donna: il passato ha sempre il volto del suo amante, il futuro invariabilmente quello del marito.

 

Le donne possiedono un istinto meraviglioso: hanno la capacità di scoprire tutto tranne l'ovvio.

 

Si dovrebbe giocare sempre lealmente... quando si hanno le carte vincenti.

 

Quando gli dèi vogliono punirci accolgono le nostre preghiere.

 

Le preoccupazioni della mondanità finiscono col rammollire il cervello della gente. Comunque meglio rammolliti che intellettuali. Pensare troppo è davvero il massimo della sconvenienza.

 

Alcune massime per l’informazione dei troppo istruiti


Saturday Review

 

L’istruzione è una cosa ammirevole. Ma è bene ricordare, di tanto in tanto, che niente di ciò che vale la pena di sapere può essere insegnato.

 

L’opinione pubblica esiste soltanto laddove non ci sono idee.

 

Gli inglesi degradano sempre le verità al livello di fatti. Quando una verità diventa un fatto, essa perde tutto il suo valore intellettuale.

 

È tristissimo constatare come oggigiorno siano così poche le informazioni inutili.

 

Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.

 

La maggior parte delle donne sono così artificiali da non avere il senso dell’arte. La maggior parte degli uomini sono così naturali da non avere il senso della bellezza.

 

L’amicizia è di gran lunga più tragica dell’amore. Dura più a lungo.

 

Quanto è anormale nella vita intrattiene rapporti normali con l’arte. È l’unica cosa, nella vita, a intrattenere rapporti normali con l’arte.

 

Un soggetto che è bello di per sé non suggerisce niente all’artista. Gli manca l’imperfezione.

 

L’unica cosa che l’artista non riesce a vedere è ciò che è ovvio. L’unica cosa che il pubblico riesce a vedere è ciò che è ovvio. Il risultato è la critica giornalistica.

 

L’arte è la sola cosa seria al mondo. E l’artista è la sola persona che non è mai seria.

 

La sola cosa che può consolare della povertà è la stravaganza. La sola cosa che può consolare della ricchezza è l’economia.

 

Non si dovrebbe mai ascoltare. Ascoltare è un segno di indifferenza nei confronti dei propri ascoltatori.

 

De Profundis


Lettera dal carcere, 1897 (postumo, 1962)

 

La prosperità, il piacere e il successo possono essere volgari e refrattari, ma il dolore è la più sensibile di tutte le cose create.

 

Il dolore è una ferita che sanguina quando una mano la tocca, tranne quella dell'amore, e anche premuta da una carezza buona essa fa sangue, quantunque non la strazi più la sofferenza.

 

Dovunque c'è il dolore qui santa è la terra.

 

Nessuno, piccolo o grande, non si può rovinare che con le sue proprie mani.

 

Ogni più piccola azione quotidiana forma o deforma il carattere e, per conseguenza, ciò che si è compiuto nel segreto della propria intimità si sarà poi costretti a proclamarlo al mondo intero.

 

Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.

 

Quando si desidera con fede l'amore, lo si trova là, che ci attende. 

 

Il male supremo è la superficialità. Tutto ciò di cui ci si rende conto è bene. 

 

Rammaricarsi delle esperienze fatte, vuol dire arrestare il proprio sviluppo; negarle equivale a mettere una menzogna sulle labbra della nostra vita. Sarebbe come rinnegare l'anima. 

 

Tra l'uomo famoso e l'infame non c'è che un passo e forse anche meno d'un passo. 

 

Preti e gente che adoperano frasi senza misura parlano, alle volte, della sofferenza come d'un mistero. Invece essa é una rivelazione. Fa distinguere delle cose che non si erano mai vedute prima e permette di considerare l'insieme della storia da un punto di vista tutt'affatto diverso. 

 

Poiché il dolore è la suprema emozione di cui è suscettibile l'uomo, esso è a un tempo il tipo e il modello di ogni grande arte. 

 

Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai. 

 

Mentre la risoluzione d'essere un uomo migliore è un atto sperimentale ed ipocrita − essere divenuto, invece, più profondamente uomo è il privilegio di coloro che hanno sofferto.

 

Colui che può contemplare la bellezza del mondo, sentendone anche la sofferenza, comprendendo entrambe le meraviglie, − colui è in contatto con le cose divine e si è avvicinato al segreto di Dio per quanto è possibile.

 

Le grandi passioni sono per coloro che hanno una grande anima e i grandi avvenimenti non possono essere veduti e compresi se non da quelli che sono al loro stesso livello. 

 

L’odio è, considerato intellettualmente, la negazione eterna. Considerato dal punto di vista delle emozioni è una forma di atrofia, e uccide tutto tranne sé stesso.

 

Interviste e conversazioni


Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo, ma non ne vedo alcuna possibilità, al momento.

 

Volete sapere il grande dramma della mia vita? È che nella vita ho messo il mio genio, nelle mie opere solo il talento.

 

Concedetemi il lusso, e chiunque può tenersi il necessario.

 

Quando la gente è d'accordo con me, sento sempre che devo avere torto.

 

Non mi farò mai più un amico in vita mia, ma forse alcuni dopo la mia morte.

 

Al momento di riempire il modulo del censimento ho dichiarato: età diciannove anni, professione genio, condizioni patologiche il mio talento. 

 

È triste. Metà delle persone non crede in Dio, e l'altra metà non crede in me.

 

Io penso sempre a me, e mi aspetto che anche gli altri facciano altrettanto. Questa si chiama compassione.

 

I soli scrittori che mi hanno influenzato sono Keats, Flaubert e Walter Pater, e prima di imbattermi in loro avevo già fatto metà del cammino.

 

Non scrivo per compiacere le conventicole; scrivo per compiacere me stesso.

 

Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio.

 

Le lodi mi rendono umile, ma quando mi insultano so di aver toccato le stelle.

 

Io sono un antinomista nato. Sono di quelli che son fatti per le eccezioni e non per le regole.

 

Pochi uomini, durante la loro vita, hanno occupato un posto simile al mio col pieno riconoscimento altrui. La posizione ideale di un artista è messa in luce, di solito (se pure lo è), dallo storico o dal critico, molto tempo dopo che l'artista e la sua età sono scomparsi. Invece, per me, la cosa accadde diversamente. Io ne ebbi la coscienza e la diedi anche agli altri.

 

Ogni impulso che ci sforziamo di soffocare cova nella mente e ci avvelena... L'unico modo per sbarazzarsi della tentazione è cedervi. 

 

Il lavoro è la maledizione delle classi bevitrici.

 

Gli uomini che tentano di fare qualcosa per il mondo sono sempre insopportabili; quando il mondo ha fatto qualcosa per loro, sono deliziosi.

 

Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non ci si dovrebbe mai sposare.

 

La maggior parte dei maestri religiosi trascorrono il loro tempo nel tentativo di dimostrare l'indimostrato con l'indimostrabile.

 

A volte ho l'impressione che Dio, nel creare l'uomo, abbia in qualche modo sopravvalutato le Sue capacità.

 

Gli scapoli ricchi dovrebbero essere pesantemente tassati. Non è giusto che alcuni uomini debbano essere più felici degli altri.

 

La serietà è l'unico rifugio dei superficiali.

 

Credere è molto noioso. Dubitare è profondamente avvincente. Essere sul chi va là è vivere. Farsi cullare nella certezza è morire.

 

È sufficiente che abbiano creduto i nostri padri. Essi hanno esaurito la capacità di fede della specie. L'eredità che ci lasciano è lo scetticismo di cui avevano paura.

 

Non parlate mai in maniera irriguardosa dell'alta società. Lo fa soltanto chi non ci può entrare.

 

La propria vera vita è spesso la vita che non si vive.

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L'importanza di chiamarsi ErnestoL'importanza di chiamarsi Ernesto
Autore Oscar Wilde
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1990

Salutata al suo apparire dalla perplessità di critici e letterati, L’importanza di chiamarsi Ernesto – dopo un secolo di felicissima e intensa vita sui palcoscenici di tutto il mondo – è ormai universalmente riconosciuta come un geniale, straordinario e rigorosissimo “nonsense”, che anticipa tutte le più moderne risultanze del teatro dell'assurdo. Wilde scrive in quest’opera le sue pagine più disincantate e fresche, più spensierate e felici.

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