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Friedrich Nietzsche Röcken 1844 - Weimar 1900 Filosofo e aforista tedesco La gaia scienza Die fröhliche Wissenschaft, 1882 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Limiti del nostro udito. Si odono solo le domande alle quali si è in condizione di trovare una risposta.
Abitudine. Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.
I negatori del caso. Nessun vincitore crede al caso.
Dal paradiso. "Bene e male sono i pregiudizi di Dio" disse il serpente.
Quel che noi facciamo. Quel che noi facciamo non è mai compreso, ma sempre soltanto lodato e biasimato.
Ultima scepsi. Ma che sono alla fin fine le verità dell'uomo? − Sono gli errori inconfutabili dell'uomo.
Che cosa rende eroici? Muovere incontro al proprio supremo dolore e insieme alla propria suprema speranza.
In che cosa credi? In questo: che i pesi di tutte le cose devono essere nuovamente determinati.
Che cosa dice la tua coscienza? Devi diventare quello che sei.
Dove stanno i tuoi più grandi pericoli? Nella compassione.
Che cosa ami negli altri? Le mie speranze.
Chi chiami cattivo? Chi mira soltanto a incutere vergogna.
Che cos'è per te la cosa più umana? Risparmiare vergogna a qualcuno.
Che cos'è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a sé stessi.
Autore: Friedrich Nietzsche
Ne "La gaia scienza", lo stile di Nietzsche sembra raggiungere la sua perfezione: all'implacabile spirito indagatore, a cui già si dovevano "Umano, troppo umano" e "Aurora", si associa ora quello spirito della danza che attendeva di presentarsi nella figura di Zarathustra. Tutte le tensioni laceranti che sfoceranno nella follia sono già presenti in queste pagine, ma ancora sovranamente dominate.
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