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Friedrich Nietzsche Röcken 1844 - Weimar 1900 Filosofo e aforista tedesco Legge contro il cristianesimo in L'Anticristo, 1888 Passi d'Autore - Aforismario |
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In conclusione di quel famigerato libro che si conviene ai pochissimi, che è L'Anticristo, Nietzsche proclama la sua legge contro il cristianesimo, dietro ai cui ideali umanitari si celano potenti forze nemiche della vita. "− Sono stato capito? − Dioniso contro il Crocifisso...". *** Data nel giorno della salvezza, nel primo giorno dell'anno
uno Guerra mortale contro il vizio: il vizio è il cristianesimo
Prima proposizione. – Viziosa è ogni specie di contronatura. La più viziosa specie d'uomo è il prete: egli insegna la contronatura. Contro il prete non si hanno ragioni, si ha il carcere.
Seconda proposizione. – Ogni partecipazione ad un ufficio divino è un attentato alla pubblica moralità. Si deve essere più severi contro i protestanti che contro i cattolici, più severi contro i protestanti liberali che contro quelli di stretta osservanza. Il delittuoso dell'essere cristiani aumenta nella misura in cui ci si avvicina alla scienza. Il criminale dei criminali è perciò il filosofo.
Terza proposizione. – Il luogo maledetto dove il cristianesimo ha covato le sue uova di basilisco sia raso al suolo e atterrisca tutta la posterità, in quanto luogo nefando della terra. Vi si allevino serpenti velenosi.
Quarta proposizione. – La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante il concetto di "impuro" è il vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita.
Quinta proposizione. – Chi mangia allo stesso tavolo con un prete sia messo al bando: con ciò egli si scomunica dalla retta società. Il prete è il nostro Ciandala – sia proscritto, affamato, cacciato in ogni specie di deserto.
Sesta proposizione. – La storia "sacra" sia chiamata col nome che merita: storia maledetta; le parole "Dio", "salvatore", "redentore", "santo" siano usate come insulti, come marchi d'infamia.
Settima proposizione. – Il resto segue da ciò. L'Anticristo
All'"Anticristo" spetta la funzione di chiudere i conti con il cristianesimo, oggetto sempre più ossessivo delle analisi e degli attacchi dell'ultimo Nietzsche. Il tono è ultimativo, da manifesto, preludio a un'"azione" che doveva essere un attacco radicale a tutta la nostra civiltà. Ma, al tempo stesso, Nietzsche si mostra qui ancora una volta di una sottigliezza psicologica (nel suo senso) prodigiosa, come dimostrano le parole bellissime, e profondamente amiche, sulla figura di Cristo. Mentre la condanna del cristianesimo e della morale convogliano in sé quella, più generale, contro tutte le forze nemiche della vita e capaci di camuffarsi dietro le potenze della religione e della cultura. Contro di esse Nietzsche scende definitivamente in guerra in queste pagine devastatrici, giungendo a siglare, alla fine, la sua "legge contro il cristianesimo" col nome terribile dell'Anticristo, in quanto " trasvalutatore di tutti i valori".
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